Tecnica

Wendalina? Yes we can...

Di Cristiano Moriggi pubblicato il 10/01/18

In autunno inoltrato, alcune giornate con un clima mite sono le migliori per andare a pesca.
Il fiume non è perfetto, il livello basso, l’attività non sembra essere delle migliori, l’acqua è velata per via delle piogge precedenti e comunque mezza giornata riesco a ritagliarmela.
Ogni tanto qualche folata di vento muove la lenza che mi fa suonare l’avvisatore interrompendo il cinguettio di un pettirosso che posa su un ramo alla mia destra.
Sulla sponda opposta nei paraggi di una legnaia una Carpa salta e con una scodata fa sentire la sua presenza.
In cielo volano un paio di cormorani e fortunatamente sono gli unici che noto e mentre abbasso gli occhi un Martin pescatore mi passa di fronte e si abbassa a pelo d acqua per cercare di cibarsi.
Sono anni che non ne vedo uno così tanto meraviglioso.
Poco dopo lancio qualche boiles nella zona di pesca dove vedo qualche bollata e dove andrò a lanciare i miei method.
Di nuovo altra scodata e stavolta la vedo…sembra che voglia salutarmi e sorridermi.
La coda che ergo sembra averla già vista e immortalata, presumo sia “Wendalina” … una timida Carpa Regina.
Ne sono quasi certo mi ha salutato e mi stava aspettando.
Forse vuole farsi fotografare di nuovo per poi apparire in posa nei miei post oppure è solo un segno di gratitudine.
Beh questo nn lo saprò mai, purtroppo!. ????
Tutto questo lascia presagire che in qualche modo loro intuiscono fin da subito la presenza di qualcuno. Per me percepiscono se esso sia una persona di buone intenzioni oppure no.
Se costui rispetta il fiume e in suoi abitanti verrà ripagato prima o poi.
Infatti è ciò che ho potuto costatare di persona.
Ripetitivo e incessante il battere di un picchio che dopo alcuni secondi si ferma e riparte. Sembra voglia scandire il tempo come una clessidra, sembra avvisarmi che è giunto il momento di recuperare la lenza, ricaricare e rimettere in pesca.
Prima volta che mi capita di esserne pienamente coinvolto.
Avvolto nella natura ed essere uno dei tanti protagonisti mi rende felice, appagato e sereno.
Tutto sembra quasi surreale e fiabesco e invece è ciò che sto vivendo. Melodie naturali, suoni irriproducibili, un paradiso naturale un meccanismo preciso e sincronizzato alla perfezione.
Gli alberi si svestono e si preparano all’inverno, una foglia cade qua e là …un’altra mi sfiora la spalla e un’altra si posa sulla testa, un classico!. ????
L’autrice di tutto questo è Madre Natura, implacabile, possente, immensa e senza tempo.
Mai sfidarla infatti quando si ribella sono catastrofi, segno della sua maestosità e potenza.
Tutto questo accade anche nel mondo sommerso, anche se non si vede si può immaginare cosa succede tra i fondali di un fiume. La dove i nostri amici pesci vivono, crescono si nutrono e si riproducono.
Mi guardo intorno e non vedo nessuno altro umano tranne me e mi chiedo come possono certe “persone” rovinare, deturpare , sporcare, inquinare, predare questo ambiente.
Mi chiedo se le stesse sensazioni ed emozioni che provo io, le provano anche loro.
Non credo, perché se no non si spiegherebbe il loro comportamento nei confronti della natura.
Più vivo questi momenti speciali e più amo gli animali, soprattutto i pinnuti.
Più conosco gli uomini e più amo i pesci, almeno quest’ ultimi non parlano e non ti feriscono.
Sarà che sono nato sotto il segno dei pesci, sarà che sono cresciuto sulle rive di un fiume, sarà che sono curioso di cosa si nasconde sotto, sarà anche che rispetto la natura…sarà
…ma io “la Wendalina” l’ho rivista e fotografata di nuovo e per me è importante far capire agli “incivili” il messaggio che questo racconto vuole trasmettere, perché … Noi Possiamo.

PS. Gli ANIMALI non sporcano, non inquinano, non saccheggiano, non mettono reti, quindi comportiamoci come gli animali...


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