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VIDEO!! La manifestazione "Ripuliamo il Turano"

Di Pino Maffei pubblicato il 26/06/12


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Commenti

Pino Maffei il 02/07/12
LA PARABOLA DEL PARQUET La mia casa è costata molti sacrifici. Ho risparmiato per anni, ho fatto un mutuo, ho rinunciato alle ferie per fare lavori in economia. E mi sono permesso anche di mettere il parquet in tutte le sale. Poi sono nati i miei figli, ed io e mia moglie li abbiamo educati insegnandogli che non debbono devastare la nostra casa, non debbono entrare in casa con le scarpe piene di fango, perché altrimenti il parquet (che abbiamo messo con molti sacrifici) si rovinerebbe in un batter d’occhio. Dopo qualche anno di fatica i nostri figli si sono abituati a controllare le scarpe prima di entrare. Qualche volta sfugge loro di farlo… ed io mi arrabbio. Mio padre ha più di 80 anni ed è l’unica persona che tollero che non controlli le proprie scarpe prima di entrare. Nella mia casa entrano ed escono molti ospiti che sono sempre i benvenuti, anche se prima di entrare dico loro di controllare le scarpe, altrimenti rovinano il parquet (che abbiamo messo con molti sacrifici) e di non fumare. Tutte le persone che frequentano la mia casa, che mangiano alla mia tavola, che bevono il caffè insieme a me, controllano le scarpe prima di entrare e non fumano in casa ….sono le uniche regole che chiedo di rispettare a chi viene a visitarmi. Ed a loro ormai viene spontaneo controllarsi le scarpe e non fumare. Una sera sono venuti a trovarmi un gruppo di amici che conoscevo da poco. Li ho ospitati con tutti gli onori, preavvisandoli delle piccole regole che vigono per gli ospiti. Loro sono venuti nella mia casa e, nonostante li avessi preavvisati, sono entrati con le scarpe piene di fango, hanno fumato e spento le cicche sul parquet. Io non mi sono arrabbiato, mi sono “straincazzato” e li ho cacciati a pedate nel culo! E quando mia moglie, in nome di uno pseudo quieto vivere, mi ha fatto notare che qualche volta anche i nostri figli sono entrati con le scarpe sporche, mi sono incazzato molto di più con lei! Noi “anziani” del Carpfishing abbiamo fatto enormi sacrifici per riuscire ad inculcare alle nuove generazioni il rispetto del pesce e dell’ambiente. Ad oggi abbiamo ottenuto enormi risultati, la stragrande maggioranza dei carpisti è composta da ragazzi che, nonostante l’età molto giovane, hanno acquisito una coscienza del rispetto ambientale da far invidia a moltissimi politici che con questa parole si sono “sciacquati la bocca” ed hanno fatto la loro fortuna. Ovviamente qualcuno ancora sbaglia, ma sono nostri figli, e come al solito ci fanno arrabbiare. Poi un giorno è arrivato un gruppo di amici che non conoscevamo bene……. Cerchiamo di salvare il parquet che abbiamo messo con molti sacrifici, e non confondiamo i nostri figli con un gruppo di amici che non conosciamo ancora bene… Poi se qualche vecchietto ancora persiste nell’entrare in casa con le scarpe sporche, quello sì che lo dobbiamo tollerare! Questo è il senso di tutta la manifestazione che si è svolta al Turano.


emiliano il 01/07/12
secondo me le manifestazioni come quella del turano si devono espandere a macchia d'olio su tutto il territorio nazionale, in quanto il problema riguarda tutte le acque libere, e vi devono partecipare più carpisti possibile, divulgando in anticipo le date e i luoghi di tali eventi. solo facendo sentire il più forte possibile la nostra voce, si potrà ottenere il rispetto delle regole da parte di tutti. negli ultimi tempi le nostre acque stanno subendo scempi di ogni genere e bisogna che qualcuno metta un freno a tutto ciò, in alcuni posti da me frequentati dove le carpe sono state trattate sempre con il massimo rispetto e rilasciate nel loro ambiente, ultimamente vi è la presenza di alcuni "signori" che pare facciano esclusivamente una dieta a base di carpe, sventrandole addirittura sul posto di pesca!


piero il 01/07/12
NON vedo la fatica....ho scritto anche troppo su questi argomenti ,come dice pino e penso anche io, il discorso fila liscio fino alla ,ormai quasi infantile guiustificazione della mancaza di organici e mezzi e del loro augurbile impiego in ben più gravi ambiti, E allucinante in qualsiasi Stato , abbandonare la tutela del territorio , in mani di persone che che culturalmemte vedono/vivono i'ambiente come vosse un grande supermercato dove non si paga mai, questa cultura da noi è molto regredita, cè una consapevolezza molto maggiore, anche in quelle zone dove l'uso/sfruttamento è radicata, esistono sempre sacche di ignoranza e italico menefreghismo (tanto che male faccio ?)ma credo che dopo quasi 20 anni che su questi territori esiste ed interagisce un considerevole numero di "persone", pescatori e non, siano cambiate molte cose, certo di "ignoranti" è ancora pieno il nostro specifico, spesso i più giovani, ma a forza di coinvorgerli e cercarecdi educarli che La pesca alla carpa è la base , ma se inseme non si rispetta il territorio e le leggi (sia naturali che statali)non ci saranno più posti dove pescare in natura. in merito al richiamo del rispetto della legalità trovo abberrate certe risposte e riporto quello che scrissi..""" "è che si possono accendere fuochi, tagliare i lucchetti, tagliare la legna , schiamazzare a tutto volume in una vallata Parco Naturale lasciandola piena della loro immondizia il giorno dopo" oltre al' bracconaggio è propio questa "lasciar fare " che mi fà sorgere il dubbio di un tacito accordo fra Organi preposti all'ordine pubblico e al controllo del territorio , amministrazioni locali e strati della società ,che per non alimentare "tensioni sociali" e trarre vantaggi di ordine economico/produttivo....torno a far notare che non stiamo parlando (almeno nel caso del Turano e Salto) di extracomunitari clandestini, ma per il 90% di persone con passaporto comunitario, in teoria UGUALI a noi ,facilmente tracciabili (se ce ne fosse la volontà), per situazioni abitative , lavorative , familiari,...perche si lasciano comportare come se fossero "a casa loro"?.. il dubbio mi rimane, Lo Stato ,nelle sue varie espressioni, non è che sia assente dal territorio in questione( come ha dimostrato ieri ...)ma interviene solo per evitare/reprimere tensioni ...per una visione miope di pace sociale, come non si accorge che gli sta crollando un intero sistema addosso, non vede che cosi crea una frattura ancora più profonda al suo interno , portando a contrapporsi , su istanze basilari come il rispetto dell'ambiente, del territorio, degli altri,i suoi componenti di base ,cioè tutti noi , compresi anche quei soggetti che vorrebbe "integrare", e che volenti o nolenti fanno parte di un mondo che è cambiato, ...in altri paesi la cultura dell'integrazione è molto più radicata e strutturata (Francia,Inghilterra,Germania,....),intendo che chi va a vivere li' prima impara/sa gia che deve "convivere" con le regole basilari/legali di quei paesi, da noi le regole ci sono ma "Culturalmente" non vengono viste come leggi , nemmeno da chi dovrebbe farle rispettare.E' ora che si cambi in tutti, noi per primi la percezione di Legalità, intesa come base di regole/leggi da rispettare.Per tornare al Diritto di poter vivere in un ambiente senza prepotenze e disugualianze di trattamento bisogna riequilibrare sul territorio le condizioni...o si passa per la via "istituzionale" oppure ci si organizza per non soccombere, senza passare per razzisti,diventera istinto di conservazione , ma imponendo con la ragione (anche della forza ,se necessario, vista la predisposizione di alcuni alla prevaricazione fisica),il rispetto di comportamenti "legali". """il ricatto è doppio ed gli interessi molteplici , come hanno riempito le centinaia di case sfitte del circondario, come mantano avanti micro cantieri di manutenzione urbanistico/stradale, chi lavora nelle aziende agricole e piccole officine del circondario , da carsoli a rieti, fai bene a farti venire il dubbio, come me, è troppo anomala e sfacciata come situazione, torno all' unica cosa che secondo me fa veramente paura a pubblici ufficiali, amminastratori locali etc. una serie di denunce alla MAGISTRURA...circonstanziate, documentabili, "non è vietato accendere fuochi liberi" "800 metri di reti...e che volete che sia...." Queste due affermazioni non bastano ...? "" .... si arriva per autoconservazione a queste due opzioni...


Antonelli Mirko il 28/06/12
il commento del tizio sotto lascia il tempo che trova,forse in altre circostanze lo potevo anche condividere a pieno ma con il video sopra non centra assolutamente niete... sono solo le solite scuse di chi sa scrivere bene da dietro un pc e non ha le palle di esporsi in prima persona per problemi che tutti ben sappiamo e ci danno molto fastidio,ma in fine questo è il popolo italiano dove tutti parlano ,parlano ,criticano ma poi non si risolve mai nulla... Come ho gia avuto modi di dire a qualche amico continuiamo ad andare a pesca e a vivere in questo modo e non lamentiamoci più di niente in fin dei conti ci sta bene cosi... in questo periodo siamo riusciti ad organizzare dei bei eventi ma ho imparato che moltissime persone piace curare e coltivare il proprio orto dove li sono felici ora vi chiedo: se un giorno il vostro orticello verra deturpato cosa farete????????


alessandro giustini il 28/06/12
Caro Pino, il mio essendo un intervento in totale controtendenza rispetto al vento dei mi piace, tutto è meno che demagogico, se poi dobbiamo pensarla tutti alla stessa maniera mi sono perso qualcosa. Per me, lo ribadisco, le leggi/regole valgono sempre non solo quando mi/ci fa più comodo, potessimo rimediare alla metà dei disatri compiuti da mani italiche avremmo fatto bingo.


Pino Maffei il 28/06/12
Il senso di questo post mi fa sorridere, ed evidenzia come ormai le posizioni dell’italiano medio si rilassino su frasi fatte e di carattere puramente demagogico. Quando non si ha voglia o tempo di affrontare un argomento, allora si cade nella retorica del “potevamo stare peggio” o del “anche noi però siamo stati cattivi”. È ovvio ed imprescindibile quello che tu dici Alessandro, ma bisogna stare attenti a non mettere sullo stesso piano il carpista che cala le lenze a 400 mt con lo scempio a cui assistiamo lungo le sponde del Turano, del Tevere, di Corbara e della maggior parte delle acque libere italiane. Se poi si giustificano le amministrazioni e le autorità preposte al controllo ed alla salvaguardia del territorio per il fatto che ci sono priorità come la sanità e la scuola questo mi fa sorridere ancora di più. Non so da quanto non frequenti il lago, ma io ed i miei amici lo facciamo da almeno 10 anni con molta frequenza. Ed in tutto questo tempo abbiamo subìto pochi, pochissimi controlli (forse uno o due in dieci anni!!). Non pretendo l’intervento dei Carabinieri (che pure sono le uniche forze presenti sul territorio) ma la Guardia Forestale e la Polizia Provinciale sono preposti a questi tipi di operazioni. Non solo non si vedono mai, ma quando vengono chiamati rispondono “oggi è domenica, non abbiamo nessuno da mandare”. Poi il giorno della manifestazione si presentano con quattro pattuglie. E la sera, quasi con fare scocciato, minimizzano sulle nostre denunce (che vi hanno fatto di male questi Rumeni? 800 metri di rete sono cosa da poco, i fuochi si possono accendere a terra, basta controllarli, la musica poi che fa di male? Qualcuno di loro ha anche la licenza!). Tengo a ribadire che la protesta non era rivolta assolutamente contro le popolazioni dell’Est, lo dimostra il fatto che tra noi c’erano anche Rumeni e Polacchi, e lo dimostra il fatto che il nostro dissenso era puramente riferito agli atteggiamenti irresponsabili da pare di molti soggetti (di cui, ahimè, la maggior parte dell’Est europeo) che durante i week end invadono le nostre sponde. E quelle poche volte che sono intervenuti lo hanno fatto nei confronti dei carpisti facendo finta di non vedere cosa accadeva poco distante. Troppo facile multare un ragazzo perché ha una canna in più, molto facile multarlo perché ha messo una ruota fuori dalla carreggiata o perché non ha segnato il giorno sul tesserino. Più difficile è prendersi la bega di controllare un’orda di barbari. Inoltre le amministrazioni sperperano decine e decine di migliaia di euro all’insegna di un progetto teso a sviluppare l’attività di canottaggio … risultato: un relitto abbandonato di incommensurabile valore ormai scassato che vaga come uno spettro tra le gole del Turano. E il progetto per riconvertire la pesca professionale a centro di pesca sportiva ? Noooo, quello non serve, è meglio il canottaggio!! Invece di sviluppare la pesca sportiva (o ricreativa), l’unica attività che da decenni mantiene le sponde, pensano al canottaggio in un lago pieno di vento e con acque profondissime, che non ha nessuna caratteristica simile a Piediluco. In buona sostanza cerchiamo di fare meno i “teneri” nei confronti di chi, come un punteruolo rosso ci sta rodendo da dentro, relegandoci all’interno delle riserve a pagamento! Se poi qualche vecchio o qualche “pesciarolo paesano” non adottano atteggiamenti sportivi… beh, almeno quelli lo fanno a casa loro!


piero il 28/06/12
alessandro condivido tutto...


alessandro giustini il 27/06/12
Si fa fatica, mi correggo, faccio fatica a stupirmi per questi accadimenti circostanziati, poichè non sono altro che la fotografia di ciò che accade quotidianamente, da decenni, nella nostra caro bel paese. La corruzione, la mancanza di senso civico e peggio, il mancato rispetto per il prossimo, determinano sempre un degrado delle situazioni, siano essi i rapporti umani che il rapporto, appunto uomo/natura. Discariche a cielo aperto, sversamenti indiscriminati di sostanze tossico/nocive, utilizzo delle reti, bombe od elettrostorditori, disboscamenti selvaggi, cementificazione abusiva. Sono situazioni antiche, che appartengono da sempre alla nostra cultura di italiani, solo che, mi pare, ce ne dimentichiamo troppo spesso. Chi arriva nel nostro paese, da nomade o da turista, si adegua immediatamente alla situazione contingente e se questa è degradata, si adeguerà al degrado (venite a Roma, al centro, ogni tanto per rendervene conto) un po come facciamo noi quando andiamo in paesi nord europei. Sottovalutare poi che l'amministrazione dello Stato versa oggi in una situazione drammatica ed al limite della bancarotta è comico. Destinare risorse, di cui non si ha disponibilità, alla salvaguardia dell'ambiente, quando si hanno priorità impellenti come le pensioni, la sanità o peggio la scuola (chi ha filgi sa di cosa parlo) fa si che, le amministrazioni locali, si trovino in una situazione dove è impossibile anche stabilire quali sianio le priorità, ed in un habitat del genere, qualsiasi forma di illegalità trova terreno feretile. Ci sarebbe molto da insegnare alle nuove generazioni, ai nostri figli, mi chiedo solo se siamo i maestri giusti. Ovviamente è giusto combattere con ogni mezzo lecito, come molti stanno facendo, però combattere per me significa anche farsi un bell'esame di coscienza e stroncare sin da oggi, (se possibile con più determinazione di sempre) il marciume che ci portiamo dentro, iniziando a rispettare noi per primi le regole, senza cucircele addosso a nostro piacimento ogni qual volta siamo a pesca. Saluti.


Diego De Chirico il 26/06/12
Ambienti deturpati dall'immondizia e dall'utilizzo spropositato e senza un minimo di giudizio di asce e motoseghe... questo sta rovinando TUTTI gli ambienti regionali e nazionali... ...e i preposti al controllo magari "lo fanno" (il controllo) tramite federazioni nei cui nomi compare la parola "natura", perchè è per la natura che vivono queste federazioni, e capita purtroppo che giudichino più impattante, a livello ambientale, un ragazzo che pesca con una canna in più del consentito ma che si riporta a casa l'immondizia sua e degli altri, a confronto con queste orde di barbari.


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