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Una breve storia del passato

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 24/11/18

Quando iniziammo a parlare di carpfishing, tanti anni fa, non esisteva davvero nulla di nulla.
Una sola azienda commercializzava alcuni prodotti Andy Little e per il resto, zero assoluto.
Io li compravo in UK quando andavo a gareggiare nel long casting per l'UKSF oppure a surfare con Paul Kerry, e Max in Francia.
Un Optonic valeva un sogno, un sacchetto di ready mades lo centellinavamo per settimane usandole solo come innesco.
Non esistevano le pop up e si legavano perché se le foravi galleggiavano dieci minuti.
Usavamo canne da 2 3/4 e le 3 libbre erano canne potenti.
I mulinelli da sogno erano gli Shimano con il baitrunner.
I rod pod erano tre; il Gardner con la gambe in plastica, il Fox e quel gioiello di style che era il Solar.
Il sogno era possedere una Maddocks che in realtà era una cagata di canna.
Erano modeste  canne paraboliche anche quelle che sognavamo di notte; le Hutchinson Dream Maker finchè non venne un italiano che veniva dal long casting a spiegare ad Alastir Bond, che così proprio non si dovevano fare....e nacque un nuovo standard costruttivo...ma questa è altra storia su cui torneremo..
Ma  intanto erano nate le RR Classic che ancora oggi farebbero una porca figura.
Arrivarono Fox e Nash e il nostro panorama, cambiò perché il compianto Maurizio Lamperti importò anche Tecnipeche, Nutrabaits.Cominciavamo a vedere qualche cosa di bello e finalmente, avevamo anche noi qualcosa di bello anche se terribilmente costoso.
Nasceva Carp Max che faceva boilies alla banana che mi piacevano da morire! Dietro c'era Max Mantovani e quell'azienda era un bella realtà, la prima delle tante che sono nate da quel momento speciale di magma evolutivo che NOI abbiamo provocato e che ancora oggio porta tanti a creare aziende di boilies e di accessori.
Noi abbiamo creato quel sisma, insieme all'imprenditoria italiana.
A casale sul Sile con Max Greco facemmo un video con decine di carpe sotto il diluvio usando boilies Carp Max che proprio lui, il mio "acerrimo" avversario, mi aveva fatto avere. Prorpio perché la parola "odio" non è nel nostro vocabolario.
Eravamo felici, entusiasti, vogliosi di scoprire, di studiare, di provare, di emozionarci, di condividere
 
Oggi; c'è tutto (per fortuna).
Tutto è a portata di clic o di negozio, tutto appare banale ma è il frutto del nostro pazzesco lavoro.
Per arrivarci sono serviti sacrifici enormi, inimmaginabili.....centinaia di ore a pesca senza  tende adeguate,con lettini di fortuna, con abbigliamento improvvisato..... milioni di ore a rollare palline a mano, a provare aromi, mix, scrivere appunti e pescare....
Ora è tutto scritto, non si inventa nulla che noi non abbimo già fatto trecento volte. UN solo tutorial sull'Allbright Knot che feci oer COL ha fatto quasi 900 mila visualizzazioni...altro che 20 like su FB....
Boilies e Mix ha venduto decine di migliaia di copie. per scriverlo ci ho messo due anni e provato TUTTI gli aromi di TUTTE le aziende dell'epoca....e quasi tutte le farine che descrivo. In questi giorni la 4^ edizione sta andando a ruba...
Max Mantovani ed io ci trovammo a guardarci dietro a due trincee in una battaglia forte e senza esclusione di colpi.
Come dice Max, siamo molto diversi; lui dice che io non so far ridere ed è forse è vero ma siamo complementari in tutto.
Lui è un mattacchione dalla battuta pronta, io ho sempre vissuto a cavallo tra il ruolo istituzionale di uomo con le stellette e la voglia di dimostrare che si può arrivare a tutto; basta volerlo fortissimamente. Esattamente ciò che voleva anche Max, COSTRUIRE!
Non ci siamo mai insultati una singola volta. Presi per il culo come è giusto che sia ma poi, facevamo gli enduro in coppia!
Abbiamo anche fatto un video insieme; alle sandre di Raduta proprio perché siamo entrambi angler malati di pesca e il cf per quanto vissuto intensamente è una parte della nostra vita; non la NOSTRA VITA.
Per questo ci siamo voluti bene da sempre e rispettato anche quando dentro c'era il desiderio di mandarci affancu...poi, passava tutto perché amavamo ciò che stavano COSTURUENDO!!!!!
Senza Max non ci sarebbe forse stato Ripa e viceversa!
Perché l'uno per l'altro eravamo uno stimolo a crescere per far meglio.
Erano anni formidabili ed è impossibile non ricordare un altro pioniere; Andrea Baldeschi a cui sono legato da profonda amicizia e stima. Andrea ha avuto l'10% di ciò che meritava.
Un gigante in tutto. Se esiste il Long Casting ad esempio, beh lui è l'uomo che lo ha creato in Italia.
Pur di stare insieme prendevo la macchina una sera si e l'altra pure, per andarlo a trovare a Pisa da Grosseto; li, rollavamo a mano centinaia di palline.
A Treviso c'era quel gentiluomo dello Stefano Forcolin, altra grande scoperta perché il gruppo degli autori della due riviste di cf; Pescare Carpfishing e Tuttocarpa, si stava formando piano piano.
A sceglierli e spiegargli cosa fare per diventare autori c'era il sottoscritto per Pescare carpfishing e dall'altra c'era Max
Dalla Svizzera arrivavano le foto di Max Greco, un enorme pescatore ed un gran bravo ragazzo, gentile, ospitale e generoso. 
Erano anche i primi vagiti di un ragazzo di Rieti timido ed introverso; Sandro Di Cesare mentre due romani de Roma fermarono me e Max mentre vivevamo insieme (alla faccia della rivalità....), l'enduro del Trasimeno.
Erano Pino Maffei e Andrea Coroi, amici da una vita.
C'erano tanti super angler; Luca Foroni, Mauro Bisleri, Glauco Grana, Daniele Campello, Ermes Perin, Gigi Negri oppure Pasquale Loddi sempre a Roma.
Non dimentichiamo poi un altro padre fondatore; Giorgio Balboni
Poi c'era Carp Italy e ci ritrovavamo tutti a COSTRUIRE con i nostri slide show, con le nostre tavole rotonde, con la voglia di capire e divulgare.
Ognuno di noi andava a vedere lo slide show dell'altro per imparare!
All'estero ci guardavano con attenzione; Max ed i francesi, io e gli inglesi..... fino ad arrivare all'apoteosi di Genk nell'evento Watersport Centralen... tenni una conferenza con 2000 persone accalcate in un teatro in religioso silenzio.
In inglese, tradotto in fiammingo: una figata spaventosa....
In Italia, nella terra dei nati imparati e dei critici da operetta, gli slide shoow spesso avevano 10 spettatori.
In Inghilterra ne ebbi 800 e gli inglesi non amano gli stranieri..
Tutti, assai più carpisti di noi, volevano ascoltare e studiare gli italiani e l'Italia, terra di carpe e di giovani entusiasti che si affacciavano al mondo del carpfishing.
E fu un trionfo per TUTTI noi; per me, per Max, per Glauco, per Ermes, per Andrea....per tutto il cf italiano che da allora fu visto con occhio diverso e fioccarono  le richeste di scrivere su Carpworld, Carpe Magazine, Blinker, in Austria, in Repubblica ceka, in Russia...negli USA; ovunque. Maddocks, Hutchinson, Nash, Gibbinson, Maylin, Cundiff, Little, Paisley mi contattavano.
Tutti noi avevamo spazi, copertine, interviste nessuno escluso.
Si impari la lezione del passato che è anche la ragione del presente e si COSTRUISCA perché, anche a provarci, nessuno può cancellare la storia e gli uomini di questi disciplina.
E  ho solo descritto una piccola finestrella, ma potremmo starci ore a raccontare una storia magnifica e irripetibile che ha visto i Roby, i Max, Andrea, Pino, Glauco, Stefano, Giorgio, Mauro, Ermes e tanti altri essere protagonisti..
Nessuno può provare a mettere in dubbio le radici del carpfishing italiano, a provarci si fa una figura della volpa e l'uva....per essere educati.


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Commenti

David scott il 03/12/18
Ciao roby...quella pescata alle cave me la ricordo come fosse ieri...avete preso bene ovvio...erano 10 gg che ci pasturavo su quella posta :-) va be dai mi son spostato in un altro posto piu avanti..bei tempi comunque!! Mi ricordo molto bene del cane che avevate....enorme..mi sin caga.....sotto quando mi e’venuto incontro :-) ciao a tutti!


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