Itinerari

CC Moore al Soncino

Di Giorgio Moccaldi pubblicato il 26/01/19

Dopo avventure estive presso un grande lago francese e presso il mio amato lago d'Iseo, ho deciso di dedicare una sessione di una  decina di giorni al Wild Lake Soncino, situato nella provincia di Cremona: un luogo che, come racconta il suo nome, è veramente selvaggio.

Una delle sue caratteristiche principali è la presenza di una grandissima quantità di fully scalled native della riserva; la seconda particolarità, rispetto al classico lago da carpfishing, è l'utilizzo della barca, che a mio parere  rende la nostra disciplina decisamente più affascinante, arricchendo il nostro bagaglio tecnico.

Per le sessioni novembrine mi sono affidato a due tipi di esche : “boilies ready  Made Odyssey” di casa CCmoore  e “boilies self made” rullate con un mix birdfish di mia formulazione, aromatizzato cryfish sempre di casa CCmoore.

La scelta è stata dettata  dal fatto che il Wildlake Soncino è un ambiente  molto selvatico, ricco di cozze, gamberi e di  alimento naturale, quindi, proponendo un’ esca il più simile possibile a ciò che le carpe trovano in natura, ho sempre avuto buoni riscontri .

Ora vorrei parlarvi di una tecnica di preparazione delle boilies molto utilizzata dai carpisti del nord Europa, basata sulla panatura delle boilies da effettuarsi 2 giorni prima della sessione , utilizzando  boilies cosparse di CCmoore Odyssey  liquid e abbondante krill meal CCmoore.

Ho iniziato anche io ad utilizzare questo metodo da quando  sono venuto in contatto con Mattia Travasoni e con  il marchio CCmoore, e devo dire che mi ha consentito di portare a guadino una quantità di carpe davvero notevole!

La ragione risiede  nuovamente nell'abbondanza di alimento naturale già presente  al Wild Lake Soncino : troviamo diffuse zone di fondo molle  ricche di ver de vase e i  sotto sponda che  nel periodo estivo brulicano di gamberi , quindi quale miglior scelta se non quella di creare attorno all’innesco una nube di krill? Personalmente, dopo due anni di prove , ho abbandonato in questo ambiente la boilies dolce che in altri contesti mi aveva sempre garantito ottimi risultati  ,  utilizzando solo questo metodo e catturando spesso esemplari di taglia.

Quando si affronta il Wild lake Soncino bisogna tenere conto  della quantità di ostacoli sommersi e di piante in acqua, pertanto l'utilizzo del sasso a perdere in certe postazioni è d'obbligo ed è certamente una scelta di  buon senso.

Per quanto mi riguarda, solo un ambiente così selvaggio e tecnico stimola ad usare il cervello e  a non sedersi sapendo già che tutto è scritto.

Scelgo quindi di pescare in questi ambienti  proprio per aprire la mente, per sentirmi libero di esprimere una parte importante della mia vita, che è il carpfishing,  il mio carpfishing, fatto delle sensazioni che mi può regalare un caldo e fumante caffè americano  consumato davanti a tramonti unici tra i boschi del Wild Lake Soncino, mentre centinaia di germani e aironi rientrano nella riserva per riposare, e penso a quanto sono fortunato a poter vivere queste emozioni, spesso anche da solo .

E’ un carpfishing che va oltre il peso, un carpfishing che diventa parte del mio stile di vita.

Giorgio Moccaldi

 


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