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Tragedia a Corbara, la barca si rovescia ed annega.

Di Redazione pubblicato il 07/05/12

Ecco un nuova tragedia causata da un annegamento. Non sappiamo i dettagli così come non simao a conscenza della ptresenza di salvagenti a bordo. Se così non fosse sarebe l'ennesima vittima di una grave disattenzione che ha portato a molti annegamenti.
Un giovane di Todi, di 29 anni, è morto a causa del rovesciamento della barca sulla quale si trovava con altre due persone, una delle quali il fratello della vittima. I tre sono stati soccorsi da alcuni pescatori che hanno visto ribaltarsi il natante. L' incidente - secondo quanto riferito dai vigili del fuoco - è avvenuto non distante dalla riva del lago in località Salviano di Baschi.?
La vittima, Mirco Cardaioli, imprenditore edile, ha perso la vita affogando nel lago. La tragedia si è consumata intorno alle ore 11,15. Secondo le prime notizie, il ragazzo, era insieme al fratello Federico di 22 anni e a un altro amico di 46 su una imbarcazione in vetroresina che, all'altezza del pontile del centro remiero, mentre stavano riavviciandosi a terra, si è rovesciata dopo aver imbarcato acqua. Il fratello della vittima sembra sia stato tratto in salvo dall'amico che, giunto a riva a nuoto, con l'aiuto di altri pescatori lo ha soccorso gettandogli un ramo al quale appigliarsi.
 
Per Mirco non c'è stato nulla da fare: è stato tentato un massaggio cardiaco e una respirazione bocca a bocca, fino all’arrivo del 118. Sul posto sono intervenuti con varie squadre e con un elicottero decollato da Arezzo. Sul posto anche polizia, corpo forestale e personale del 118 e vigili del fuoco di Perugia, Terni, Orvieto e Todi.

La dinamica dell'incidente è al vaglio dei carabinieri. Le altre due persone coinvolte nella tragedia sono stati trovati in stato di ipotermia e in evidenti stato di choc.

Il 22 enne è stato portato in ospedale ma le sue condizioni non sarebbero preoccupanti.
Mirco, che oltre a Federico aveva anche un altro fratello più grande, lascia i genitori e una figlia piccolissima, che aveva avuto dalla sua compagna appena un mese fa.


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Commenti

Giacomo Pacini il 20/05/12
Non vorrei mai più leggere notizie come questa! Purtroppo quando usiamo un'imbarcazione siamo esposti a numerosi rischi per cui é sempre bene chiedersi prima di una sessione se vale veramente la pena azzardare,resta il fatto che questa nuova tragedia va ad aggiungersi ad una lista già numerosa di incidenti.Visto che non sappiamo i dettagli faccio presente che,pur avendo un salvagente,le insidie della navigazione possono essere molte altre:la distribuzione del carico sulla barca,gli ostacoli sommersi,le secche o le rive melmose,i giri di corrente e non ultima la temperatura dell'acqua! Chiunque faccia parte di associazioni,club o team di pesca(non io di sicuro!)deve promuovere a gran voce,con le forze dell'ordine,la stesura di un regolamento nazionale sulle norme di navigazione nelle acque interne applicando poi severe sanzioni!Sicuramente non sarà la soluzione per tutti i problemi ma se gli incidenti di pesca finissero tutti solo con un po di spavento e nessuna vittima non serebbe meraviglioso? Le più sentite condoglianze alla famiglia del povero mirco,spero che in se abbiano la forza di superare questo dolore immenso.


marco migliorini il 13/05/12
Ciao a tutti, Intanto sentite condoglianze alla famiglia di quello sfortunato ragazzo sono vicino a loro e al dolore profondo che in questo momento li affligge. Volevo dare anche un giudizio mio personale sul tipo di pesca che oggi più che mai spopola tra noi carpisti cioe' il long range e che a dire di molte e' la pesca assoluta ed invece secondo me fa' tanto figo e basta!!!! Io sono un carpista maraginal perché pesco nel grande fiume principalmente, ma non riesco a capire cosa ci sia di cosi bello nel dover portare i rig a distanze assurde??? Secondo voi i nostri vecchi le carpe le pescavano a 300 mt dalla riva una volta?????? Per me assolutamente. Secondo il mio punto modesto abbiamo abituato il pesce ad andare a mangiare a queste distanze e di qui la nascita della disciplina con tutti i suoi coinvolgimenti di genere commerciale ovvero barche, canne strong,muli giganti,imbarcazioni e come non mettere i mastodontici pos che costano come rata del mutuo!!!! Poi inevitabilmente tutti vogliono imitare i grandi e si improvvisano senza le dovute precauzioni tanto a loro non succede mai nulla, ed ecco che poi scappa il morto!!!! Ma pescare da riva e' cosi brutto o da sfigati???? A me non sembra e se sai come pescare le belle le vedi venire su aguadino a anche con 40 mt di filo in acqua!!!! Fresca di giovedi' sentivo un noto angler belga che nelle sue terre ancora molti anni fa quando il cf era uno sconosciuto alla maggior parte , in un canale ha preso una carpa da 33 kg se non ricordo male!!!! A voi le conclusioni!!!! A presto Marco Migliorini


Luca Loreti il 12/05/12
Dopo aver letto tutti i commenti voglio innanzitutto fagre le mie più sentite condoglianze anche perchè mi sembra che almeno di vista lo conoscevo. Io però non do contro alla pesca a lunga distanza perchè la pratico da 10 anni e mi sta regalando soddisfazioni però voglio solamente dire che il giubbetto fa parte di me ogni volta che salgo sulla mariposa e poi quando si pesca lontano bisogna uscire solo se le condizioni meteo lo permettono andare a rischiare con il lago mosso non ha senzo. La vita vale più di una carpa e quando le condizioni non sono buone bisogna accontentarsi di lanciare. Dico solo che in barca ci vuole tanta attenzione da parte di tutti coloro che gli stanno sopra. Il momento in cui l'uomo si sente più forte della natura.... è proprio quello in cui ci frega in tutti i campi! Siamo ospiti su questo pianeta e dobbiamo rispettarla e riconoscere che è più forte di noi se vuole.


Marcucci Paolo il 10/05/12
quello che deve suscitare una discussione come questa é attenzione, cautela e rispetto per la propria vita, io non voglio vietare o proibire niente a nessuno, ma condanno vivamente chi scrive di pesca e o fá dei video senza essere esempio per chi lo legge e lo vede. Lodare tecniche miracolose é un delitto anche quando causano una sola morte. E una volta per tutte firmatevi per intero, possibile che sia cosí difficile assumersi le proprie idee.


Stefano Cavalitto il 09/05/12
Cari angler, qui nn si tratta di long range o marginal la questione è ben diversa,qui si tratta di buon senso, ho navigato in tutto il mediterraneo,ho fatto 5 anni di nuoto due di agonistica, ho il brevetto per il salvamento, m credetemi tutto questo non serve. Se ti fai abbindolare dalle mode, long range, 4 canne, avvisatori di ultima generazione, andate a vedere sul mercatino i motivi per cui la gente cambia le attrezzature, i piu assurdi, gente che cambia i delkim perche li vuole purple...rediamoci conto. Gente che compra mille euro di attrezzatura e dopo due mesi la da via perche non gli va piu o capisce che è faticoso pescare con questa tecnica,ecco le mode.Vedi gente che ha un pod da 650 euro, 500 euro di canne, 600 di avvisatori e poi sale su delle "barchette" che fanno rabbrividire, oltretutto senza giubbotti ovviamente, ma di cosa vogliamo parlare su. Mi dispiace e faccio le condoglianze alla famiglia, per questo ragazzo, ma è l ennesimo incoscente che paga il prezzo di tale incoscenza. Ci vuole esperienza,non la foga di prendere un pesce, specialmente in un Lago come Corbara.


Lorenzo M il 09/05/12
La butto lì (mica tanto....) andando un pò fuori tema:prendete e sfogliate un qualsiasi catalogo di una qualsiasi marca di attrezzature da carpfishing che sono sul mercato ormai da decenni...di cosa vi accorgete?Che di cazzate per pescare ce ne sono tante,tubini,tubetti,rivestimenti anticozze,antigamberi,antisqualo,mais finto,alghe finte,bigattini finti,vermi per line aligner,cestini per pranzo,barbecue.....potrei andare avanti per altri 10 giga ad elencare roba inutile......NESSUNA AZIENDA CHE ABBIA IN CATALOGO GIUBBETTI SALVAGENTE!!!Tutti si riempiono la bocca di belle parole,ma all'atto pratico i proprietari delle aziende,potrebbero farlo questo passo no?Sacrificare un lettino in meno,un sacco a pelo,un borsone e inserire un bel giubbetto con scritto Nash,Rod,Leon,CarpZone,BigFish o quello che volete......e che non costi 100000000000 euro,anche uno da 30 salva la vita. Sono convinto che se questo attrezzo avesse più visibilità,sarebbe acquistato più volentieri e con più facilità.


Monaldi Giovanni il 08/05/12
premetto che non sono un fans del long range pero non sono neanche un fans del motomondiale oppure del motocross oppure di andare semplicemente in moto oppure un semplicemente cacciatore oppure un appassionato di delta plano potrei continuare a citarne per ore ma resta il fatto che qualunque cosa o azione che facciamo ci vuole il buon senso la coscienza di dire e utilizzare tutte le sicurezze che abbiamo a disposizione.Mi pinge il cuore sentire ,leggere avvenimenti di questo tipo , però sono cose che se fatte con la testa e con un pizzico di sagezza non accaderebbe. Dite di pescare alla vecchia manera ma quante volte , se lo ricordate, persone annegate scivolate in acqua con stivaloni o wuoters ,questi cosa comporta alla chiusura definitivamente della pesca ?! non stiamo scherzando dai ci vuole coscienza e utilizzare sempre il giubbino!!!!!!!!!!


Davide M il 08/05/12
Paolo scusa, anche in automobile si fanno incidenti e muoiono tante persone (bambini, padri e famiglie intere comprese), ma non si può chiedere di abolire le auto. No ?! Così come per le cinture, quello che andrebbe fatto è di dover indossare il giubbetto (adeguato) per legge.


Marcucci Paolo il 08/05/12
Sapete una cosa le esigenze di un mercato in continuo sviluppo, ma in recessione e sempre alla ricerca di vendite, spinge per fare il long range, dai produttori delle barche, ai fabbricanti di mulinelli con capienza di 500 mt di filo, ai barchini ai sonar e a tutto quello che agrega solo spese per i pescatori, tornate a riva e pescate da essere umani, un lancio da 100 mt é un bel lancio, cosa si puó volere di piú, alla fine qualcuno si sentirá responsabile per quello che succede e succederá, specialmente se un familiare del pescatore morto levasse in tribunale chi spinge e esalta a questa tecnica. Salviano? penso che sia Alviano e qui quando la diga apre le comporte c´é da cagarsi adosso se siete nel lago con la barca, esperienza di un cacciatore mio amico.


Marcucci Paolo il 07/05/12
Giovanni puoi non essere d´accordo, ma continuerá a morire gente non prendendo una posizione forte contro il long range, non c´é carpa che tenga davanti alla vita di una persona e ai figli senza un padre ci hai mai pensato come rimangono?


Monaldi Giovanni il 07/05/12
mi spiace contraddirti marcucci paolo capisco il momento e il fatto brutto però non criminalizziamo ilfatto come su tutte le cose bisogna stare attenti e osservare tutte le norme di sicurezza in questione . Personalmente ho perso familiare in un incidente stradale causato dalla distrazione di un conducente e dalla elevata velocità non per questo criminalizzo l'accaduto ,quante persone muoiono per distrazione o per altri motivi sulle strade di conseguenza non vedo motivo di fare macchine o moto che vadano oltre 90 km orari ma non è questa la soluzione ,Io penso che ogni cosa o azione che si fa comporta a delle regole di sicurezza che andrebbero rispettate (giubbino di salvataggio, ecc..)queste piccole accortezze fanno si che qualunque cosa che accada non sei in pericolo di vita sono pochissime cose che fanno la differenza !!!!!!!


Pierluigi il 07/05/12
Paolo mi trovi pienamente d'accordo con ciò che hai scritto. Tre o quattro volte ho fatto anche io del long range (a Viverone tanto per capirci) usando SEMPRE il giubbetto, però, se devo esser sincero, lo reputo anche io un eccesso, tant'è che non posseggo nè barca nè motore nè eco, ma il giubbetto sì. Dire che è da irresponsabili fare del long range magari no, però che è esagerato sì. Detto ciò porgo le mie più sentite condoglianza e raccomando a tutti il giubbetto e mooolta attenzione.


Francesco il 07/05/12
ennesima tragedia dei nostri laghi.. Condolianze alla famiglia.. Ragazzi mettiamo il salvagente!!!e non lasciamolo a casa!non si puo morire per uno hobby


Marcucci Paolo il 07/05/12
Indipendemente dall´accaduto non sarebbe ora di rivedere qualcosa? Che esigenza c´é nel pescare a distanze fuori dalla portata dei nostri lanci? Morire per tentare una cattura é da irresponsabili e chi si manifesta a favore del long range lo é nella stessa misura se non di piú, quando entrate in una barca pensate anche alla vostra famiglia, ai vostri figli, alle vostre responsabilitá di uomini.


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