Boilies E Mix

Video! Tra il pellet e la boilie

Di Mattia Travasoni pubblicato il 18/09/12

 

Da circa 10 anni i pellets sono diventati un componente essenziale di molte strategie di pasturazione. Principalmente nelle sessioni rapide o in quelle circostanze in cui è necessario ottenere una notevole fonte di richiamo, queste esche “speciali” si sono distinte per l’utilità e l’efficacia dimostrata.

Tra il pellet e la boilie penso esista un piccolo gruppo di esche “ibride” tra le quali possiamo trovare le boilies solubili, chiaro, non sto parlando di pellets dalla forma sferica! Personalmente ho escogitato un sistema assai particolare quanto adescante per ottenere elementi da pastura rapidissimi e molto efficaci, del tutto simili alle boilies. L’idea fu partorita durante una chiacchierata con un amico estero che attuava un sistema particolare per produrre le esche, accelerandone la solubilità, dopo alcuni scambi d’idee la “lampadina” si accese: ecco le esche solubili!

Meccanismo singolare

Per ottenere queste esche solubili è necessario disporre di tre ingredienti principali quali sciroppo di glucosio, sale grosso da cucina e acqua. Ovviamente questi tre ingredienti particolari devono essere logicamente uniti al nostro mix e a tutti quegli additivi che utilizziamo per comporre le boilies.

Analizzandoli, probabilmente il più misterioso è lo sciroppo di glucosio che comunemente si può ritrovare nell’industria dolciaria e impiegato prevalentemente come addensante. Questo diventerà, in sostanza, il legante del nostro mix dopo averlo “stemperato” con 40-50% di acqua. La miscela di acqua e sciroppo di glucosio andrà a sostituire la parte liquida delle uova permettendo di comporre un impasto omogeneo anche se leggermente meno coeso del normale; sarà appunto da applicare maggiore attenzione durante le fasi di rullaggio.

Tornando al misterioso sciroppo di glucosio, al contrario di quanto potrebbe lasciare presagire, non è una sostanza eccessivamente dolce sebbene sia usata come dolcificante; si presenta trasparente e molto denso, quasi di difficile gestione tanta è la sua compattezza. Meglio mischiarlo all’acqua dopo averne scaldato un po’ per far sì di comporre una soluzione omogenea al 50%.

Da lì aggiungere il mix a poco a poco, compiendo i soliti passaggi per le boilies.

Ottenute le palline, molti avranno già intuito che non andranno cotte, ma disposte accuratamente “sotto sale” dentro un recipiente chiuso, questo non per conservarle, bensì per fare in modo che la caratteristica igroscopica del sale disidrati la boilie asciugandola piano piano. Coperte completamente e disposte in vari strati, saranno pronte per un periodo di asciugatura di circa un mese, momento in cui si conserveranno correttamente grazie al sale.

Ho applicato varie volte questo sistema per ottenere boilies da pastura particolari e davvero adescanti, tuttavia, non sono esche da considerare salate eccessivamente poiché il sale, per una sua caratteristica chimica, tenderà ad estrarre l’umidità dall’esca senza però penetrarvi all’interno; è chiaro, se le assaggiamo sentiamo il gusto salato, ma si tratta di uno strato esterno di limitata importanza. Queste tracce saline all’esterno, appunto, non comprometteranno l’efficacia dell’esca anzi, una boilie salata sembra funzionare assai meglio di una dolce, destando molto più interesse da parte delle carpe più grosse.

Nelle foto allegate è semplice intuire la densità dello sciroppo di glucosio, reperibile ad un prezzo irrisorio in secchielli da oltre 5Kg, mentre è altrettanto facile capire i passaggi per eliminare le esche dal sale aiutandosi con un setaccio. In media un’esca da 20mm “stagionata” un mese riesca a disgregarsi entro 25minuti dall'immersione, rilasciando in acqua infiniti segnali odorosi e nutritivi alla carpa.

Sicuramente si tratta di una soluzione nuova per molti che rivoluzionerà l’approccio verso molti stili di pasturazione rivolti a carpe sospettose.

Il video dimostra come in 13 minuti l'esca si scioglie rilasciando tutte le sue sostanze in acqua.


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Commenti

Gioele il 04/06/13
Grazie per l'idea molto interessante... Ma si possonno lanciare con il cobra?


Marcucci Paolo il 17/10/12
Dopo che hai parlato del sale tu sempre che lo usano tutti, speriamo che non diventino salmastre queste povere acque. Sai le esagerazioni sono facili e comuni.


Ricky il 16/10/12
Troppo avanti Mattia !! sempre cose molto utili e interessanti !


Marcucci Paolo il 19/09/12
L´idea del sale chi te l´ha data Attila? Comunque bravo.


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