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Mantova; Tollereanza zero contro i bracco.

Di Redazione pubblicato il 06/05/17

Il fenomeno del bracconaggio ittico continua ad aumentare.

Le forze dell’ordine non bastano e per contrastarlo le autorità chiamano in aiuto i cittadini e, soprattutto, i pescatori.

Questa la decisione presa dopo una serie di incontri che hanno visto lavorare in sinergia prefettura, forze di polizia, Parco del Mincio, associazioni di volontariato, Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva), Provincia e Regione. «I cittadini, e in particolare i pescatori, diventeranno gli occhi e le orecchie sul territorio acquatico – annuncia il prefetto Carla Cincarilli – devono imparare a capire quali scenari costituiscano un reato e avvisare di conseguenza le forze dell’ordine che avranno modo così di fare interventi mirati».

Nasce così un vademecum che sarà distribuito inizialmente dalla Fipsas ai suoi 11mila iscritti durante una serie di incontri informativi.

Una brochure che spiega con semplicità come si sviluppa la pesca di frodo e come agire per contribuire a porre fine a questo problema. «I pescatori sportivi e, più in generale, i cittadini, diventano nostri preziosi alleati – continua la Cincarilli – per combattere i predatori dei fiumi proprio la popolazione ci permetterà di avere un monitoraggio costante e continuo». Un’operazione che si deve svolgere in tutta sicurezza. «Nessuno deve agire in autonomia – sottolineano gli esperti – ciò che si vede va segnalato chiamando il 112 possibilmente documentando l’accaduto con fotografie».

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