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Tiger Crush

Di Simone Chicconi pubblicato il 09/04/19

Tiger Crush

Capita spesso quando si è a pesca di confrontarsi su alcuni aspetti personali sulla preparazione delle esche o come approcciarsi ad esse. Che siano Boilies o granaglie ognuno di noi ha le sue preferenze o malizie e proprio durante l’ultima sessione, parlando con alcuni ragazzi fermatisi per un saluto noto che la loro attenzione sul mio secchio trasparente con all’interno qualcosa che lì incuriosì. Da quel liquido color caffè latte si intravedevano dei pezzetti, si avvicinarono fino al coperchio e mi chiesero cosa fossero. Spezzato di Tiger Nut risposi. Mi guardarono un po' così, ma le apprezzarono subito molto e mi chiesero se potevo dirgli come le preparavo visto che ogni tanto qualche manciata krushata la usano anche loro, ma non sono uguali per profumo e gusto, ma soprattutto per la quantità. Da qui l’idea di scrivere queste due righe sulla preparazione, niente di che, non ho scoperto l’acqua calda, voglio solo condividere per chi non l’avesse mai usata una alternativa alla classica Tiger Nut e come la utilizzo per la maggior parte del tempo. Niente di stravolgente o miracoloso, ma un qualcosa di diverso che ho visto usare da pochi ma che in alcuni luoghi ha sempre “pagato” bene in termine di risposta del pesce. Alcuni dicono che non è chissà che cosa e che loro le usano e chissà cosa ci vuole, io dico che c’è modo e modo e questo rispetto alla semplice Tiger cotta e Krushata ha una marcia in più a parer mio.

La preparazione è semplice, richiede solo un po' più di tempo rispetto al tradizionale ammollo e bollitura, ma una volta pronte ne sarete soddisfatti per come si presentano. La mia personale preparazione per 5 kg di Tiger Nut consiste nel sciacquarle bene in acqua abbondante in modo da eliminare sassi, terra, o pesticidi vari che si possono trovare attaccati ad esse, dopo di che andremo a macinarle in maniera grossolana con un macinino a manovella tipo trita ghiaccio, o un Krusha per quantita’ più esigue. Per chi usa mulini elettrici come me è opportuno lasciare asciugare qualche ora su delle griglie o teli in modo tale che la macinatura più fine se umida non vada ad ostruire i fori dei crivelli. Altra accortezza nell’usare mulini elettrici è procurarsi un setaccio per poter separare la farina dai pezzi veri e propri che si creano, così da non sciupare nulla del prodotto finale, in quanto la farina creatasi dalla macinatura verrà utilizzata come ingrediente per preparare stick, “tagli” a mix, pastura, o bombette.

Lo step successivo è quello di procurarsi un contenitore o una pentola (possibilmente con coperchio) che contenga almeno il doppio della quantità di spezzato di Tiger che andremo a mettere in ammollo con un quantitativo d’acqua che sia almeno il 20% in più del volume da cuocere. Preferisco aggiungere acqua possibilmente tiepida in quanto mi aiuterà a sciogliere lo zucchero di canna che inserirò con un dosaggio pari a 50gr /kg più 100ml di Amino Blend 365 o altro Liquid food in base al posto e le abitudini dei pesci.

Mescoliamo e lasciamo riposare. Dopo sette / otto ore andremo a controllare l’assorbimento dell’acqua, che seppure rallentato dagli zuccheri degli additivi risulta essere ugualmente rapido visto la dimensione e la mancanza della scorza che accelera il processo di espansione dei pezzetti.

Nel caso il livello dell’acqua fosse al pari o sotto il livello dei pezzi aggiungeremo un quantitativo di acqua tale da permettere il continuo del processo e mescolando il tutto almeno una volta al giorno.

Dopo quarantotto ore noteremo che la reidratazione è terminata e l’acqua sembrerà caffè latte, con un profumo dolce e intenso dovuto al naturale succo zuccherino delle Tiger, amplificato dal 365 e dallo zucchero di canna che avrà oltre che reidratato le nostre Tiger macinate anche dippate fin dall’interno risultando ancora più irresistibili.

A questo punto portiamo ad ebollizione il tutto e cuociamo per almeno trenta minuti mescolando di tanto in tanto. Una volta raffreddate sono pronte all’uso, oppure se non si necessita di tutto il quantitativo si possono stoccare in secchiellini o barattoli in base all’usò che se ne farà con parte del liquido per poi conservarle in congelatore. Ad esempio molto comodi sono i barattoli tipo Liquid Food o Response che permettono di conservare un quantitativo ideale per preparare stick senza dover scongelare quantità elevate ed avere sempre un prodotto fresco. Diversamente se siamo più avvezzi ad usare una quantità maggiore per preparare spod mix o pastura si adotteranno i barattoli vuoti delle granaglie Ready e secchiellini da tre chili dei Bag mix. Nel caso lo utilizzaste con lo Spomb e lo scolaste, il liquido rimanente lo si può usare come additivo per bagnare pellet, pastura, fioccati creando così una nuvola fortemente attrattiva sia dal punto visivo che olfattivo. Al contrario con la barca verrà lasciato col suo liquido per creare lo stesso effetto “nuvola” amplificato.

Direi che vale la pena di fare una prova e sono sicuro che rimarrete soddisfatti della resa.

 

Simone Chicconi

Team CCMOORE Italy

 

 


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