Tecnica

The Dream Lake

Di Riccardo Masut pubblicato il 07/07/14

Ritornare in un lago che ti è rimasto nel cuore è sempre un evento che provoca forti emozioni e grosse aspettative.
Purtroppo la distanza geografica del luogo non mi permette di frequentarlo con l'assiduit‡ che vorrei,ma appena posso cerco di tornarci.
Questa volta mi far‡ compagnia un nuovo amico,Marco Botos,un quasi coetaneo,collaboratore di una giovane azienda italiana.
Decidiamo di partire il venerdÏ sera,dopo lavoro.
Marco arriva puntuale a casa mia alle 20.30,carichiamo la sua macchina,fortunatamente siamo riusciti a limitare al minimo l'attrezzatura...carrello,uno zaino a testa,materassino,vestiario,una borsa con le esche e poco altro.
Pescheremo con una canna a testa per essere ancora piu leggeri e veloci negli spostamenti.
Il lago dista circa due ore e mezza da noi,quindi di buona leva partiamo verso la nostra nuova avventura.
Attraversiamo tutto il Friuli,usciamo a Tarvisio e,superato il confine italiano,entriamo in Slovenia,imboccando la strada che ci porter‡ al lago.
Sono le 23.30 circa quando arriviamo al lago,tempo di fare i permessi necessari per pescare e di trovare un parcheggio per la macchina,abbassiamo i sedili e proviamo a dormire qualche ora.
La sveglia Ë fissata alle 03.30 di mattina,un'ora prima dell'orario consentito per la pesca.
Ho deciso di portare con me 3 tipi di boilies CC Moore:Live System,Equinox e N Gage tutte da 18mm,in modo da essere facilmente lanciabili con il cobra.
Nel lago in questione la pesca si effettua mediamente ad una distanza di 70-80m da riva,solamente a lancio,senza la possibilit‡ di usare imbarcazioni,barchini radiocomandati,segnalini e marker.
Alle 3.30 la sveglia suona e,non senza fatica,noi ci svegliamo.
Beviamo un caffe veloce e ci avviamo verso la postazione.
Decidiamo di trascorrere le prime ore del giorno nella postazione nei pressi del campeggio del lago.
QuÏ si effettua una pesca ad una breve distanza,compresa nei 40m da riva,nei pressi di alcune boe utilizzate per segnalare il percorso durante le numerose gare effettuate nel lago.
Prepariamo le canne,i sacchetti in PVA ed inneschiamo i nostri rig,prerandoci alla "battaglia".
Personalmente pescherÚ con uno snow-man formato da un affondante N-Gage da 18mm e una pop up NS1 da 16mm montate su un amo del 4.
Aggancio un sacchetto in PVA formato da alcune boilies sbriciolate e intere e lancio la canna lungo il sottoriva nei pressi di uno stabile utilizzando come riparo per le barche.
Lo stesso fa Marco,che pescher‡ a centro ansa vicino alle boe.
Pasturiamo con una cinquantina di boilies per canna e siamo pronti.
Decidiamo di attendere massimo le 8.30 prima di spostarci in un altra posta.
Per esperienza so che normalmente i pesci sostano nell'ansa del campeggio solamente nelle prime ore del mattino,quindi quando far‡ giorno ci sposteremo in una zona piu proficua nelle ore diurne.
Trascorre forse un'ora quando la canna di Marco parte.
Ferrata e inizia il combattimento,il pesce Ë molto forte tanto da costringere Marco a cedere frizione al pesce.
Purtroppo dopo poco la carpa si incaglia.
Dopo averle provate tutte,ed esserci accorti che il pesce si era slamato,non ci resta che rompere la lenza.
Amareggiati,non ci perdiamo d'animo e rilanciamo la canna.
Intorno alle 7.30 Marco decide di andare al bar per comprare un cornetto e un caffe da consumare in posta.Quindi resto da solo per qualche minuto in postazione.
Come spesso succede,parte una canna.Corro a ferrare e,con immensa delusione,mi accorgo che il pesce Ë nuovamente incagliato...pochi secondi e la carpa si slama,lasciandomi con l'amaro in bocca.
Una delusione dopo l'altra,i brutti pensieri cominciano a prendere forma nelle nostre menti.
Senza scoraggiarci troppo,decidiamo di spostarci di postazione.
Carichiamo il carrello e ci incammianiamo.Dobbiamo percorrere circa 1km a piedi prima di arrivare nella zona desiderata.
Dopo una lunga camminata,finalmente siamo in posta.DI fianco a noi troviamo i nostri amici Daniel e Gianluica,gi‡ in pesca dalla mattina presto.
Parlando con loro veniamo a sapere che non hanno avuto una grossa attivit‡ sulle canne,ma che molte carpe si mostrano a pochi cm da riva,grufolando sul fondale,nei pressi di alcune legnaie.
Ottenuta questa informazione e visto con i nostri occhi una bella specchi a pochi cm dalla sponda,decidiamo di impostare la pescata con una canna nell'immediato sottoriva e una sulla classica fascia dei 60-70m da riva.
Prepariamo gli inneschi e siamo pronti a lanciare le canne.
Creo una zona pasturata a circa 70m da riva con boilies da 18mm Live System e lancio uno stick con un innesco omino di neve Live System-Hellraisers pop up.
Marco invece pastura un piccolo spot a pochi metri da riva,nei pressi di un albero che si sporge in acqua.
Ci mettiamo in attesa.Sono le 9.30,decidiamo di attendere almeno fino a mezzogiorno.
Ci buttiamo letteralmente sulle sedie,sfiniti e cerchiamo di chiudere occhio per qualche ora.
L'avvisatore di Marco ci sveglia,corriamo a ferrare ma ci accorgiamo subito che non si tratta di una carpa,ma bensÏ di un grosso cavedano.
Intanto Gian ci informa che nella loro postazione Ë uscita una bella specchi.
Marco rilancia la canna e ci rimettiamo in attesa.
Mi fermo ad osservare il lago approfittando del momento di tranquillit‡,ammirando la sua bellezza mozzafiato,le barche tipiche slovene che attraversano il lago,la pace,il cielo azzurro che si riflette nell'acqua,il suono del campanile a centro lago...un luogo mistico e idilliaco,che non ha pari.Sempre un'emozione esserci,aldil‡ di tutto.
Passano le ore tranquille,Gian e Daniel decidono di spostarsi in un'altra zona del lago,quindi ne approfitto per posizionarmi nella posta lasciata vuota da loro,avendoci gi‡ pescato in passato,conosco piuttosto bene le zone proficue.
Carichiamo il carrello e trasbordiamo la nostra (poca) attrezzatura.
In questa posta,forse la piu famosa del lago,si pesca ad una distanza di circa 70m ad una profondit‡ di circa 14-15m.
Davanti a noi non abbiamo grossi punti di riferimento,ma il fondale degrada lentamente da 10m fino ad arrivare ai 16-17m ad una distanza di circa 90-100m da riva.
Io decido di pescare ad una distanza di circa 60m,pasturando con circa 3kg di boilies miste N-Gage XP ed Equinox CC Moore da 18mm ed innescando il solito omino di neve NS1-N Gage XP.
Marco invece decide di pescare piu corto sulla fascia dei 40m ed effettuando una pasturazione meno importante.
Sono le 14 e siamo in pesca correttamente.
Decidiamo di rimanere quÏ fino alle 23,l'orario massimo consentito per la pesca.
C'Ë un bel sole e una temperatura ideale,quindi ci godiamo le ore di attesa riposando sulle nostre sedie,rilassandoci e godendoci il panorama che solo questo lago sa regalare.
Sono le 17.30 ed ecco che la canna di Marco parte violentemente.
Ferrata decisa ed inizia un bel combattimento che ci porter‡ a guadino la prima carpa della sessione,una splendida specchi dalla livrea caratteristica di questo lago.
Foto di rito e rilasciamo soddisfatti il pesce,felici del risultato ottenuto.
Rilanciata la canna ci rimettiamo in attesa,felici e speranzosi nel proseguio della sessione.
Nemmeno un'ora dopo ed Ë ancora la canna di Marco a partire.
Questa volta ferro io perchË Marco si trovava distante dalla canna.
Subito mi accorgo che il pesce Ë potente e lento.Passo la canna a Marco e gli consiglio di procedere con cautela.Infatti poco dopo inizier‡ un'epica lotta che ci porter‡ a pensare di avere allamato un siluro.
Dopo circa 15 minuti,finalmente la vediamo.E' una bella specchi rotonda,che poco dopo,sfinita arriva a guadino.
Un pesce magnifico,che rappresenta la ciliegina sulla torta.
Comincia a fare buio.Decido di rinfrescare il mio spot con altri 500g di palline sparse nei pressi dell'innesco.
Qualche salto nelle vicinanze dello spot mi fa ben sperare.
Poco dopo infatti,la mia canna parte.
Corro a ferrare,come alzo la canna mi accorgo che il pesce Ë incagliato su qualcosa.Cerco di tirare e lentamente sembra venire,quindi con calma e sangue freddo inizio a recuperare lentamente.
Poco dopo perÚ,succede quello che non vorremmo mai.La carpa si slama.
Deluso e un pÚ arrabbiato,recupero,innesco e rilancio,pasturando con 500g di Equinox.
I salti nel mio spot continuano quindi sono speranzoso di avere un'altra possibilit‡.
Passa mezz'ora ed Ë di nuovo la mia canna ad attivarsi.
Corro e ferro...ma anche questa volta c'Ë un problema.
Il tendilenza si Ë incastrato sottoriva.La carpa continua a prendere filo e in un attimo il filo si spezza facendo saltare all'indietro dalla spinta...lancio la canna a terra dal nervoso e dalla rabbia.Mi sento completamente sconfortato e deluso...la fortuna non vuole proprio sorridermi.
Di buona leva preparo una nuova montatura con i prodotti Ultima.
Sono le 21.50,ho ancora un'ora per tentare il colpaccio.
Rilancio,pasturo e mi metto in attesa insieme a Marco.
Il lago di notte Ë qualcosa di spettacolare,le luci del castello,il centro citt‡ illuminato sullo sfondo,il cielo stellato...tutto contribuisce ad attenuare la delusione per quello appena accaduto.
Sono le 22.45,manca un quarto d'ora alla fine della pescata.
La mia canna parte.Ferro e inizia la lotta.Il pesce Ë molto potente e veloce.Con la paura di sbagliare qualcosa,visti i precendenti,cerco di essere il piu delicato e attento nel portare la carpa nel guadino.
Finalmente Ë strike!Una bella regina Ë sul materassino.Felice scatto qualche foto di rito e la rilasciamo.
Sono le 23 in punto,Ë ora di caricare il carrello e andare a dormire.
La sveglia Ë puntata alle 03.30 per essere nella stessa posta evitando cosÏ di trovarla occupata.

Sono le 03.30 e con non poca fatica,ci svegliamo.
Un rapido caffË e una brioches e siamo operativi.
Piove,quindi il trasbordo Ë molto piu difficoltoso e complesso,ma in qualche modo riusciamo ad arrivare in posta.
Prepariamo le canne e siamo pronti a lanciare.Nel frattempo il cielo si Ë aperto leggermente,perlomeno ha smesso di piovere.
Marco cerca di dormire qualche ora,io non ci riesco e decido di fare due passi per ammirare l'alba.
Appena mi allontano dalla posta,ecco che la mia canna parte violentemente.
Corro come non mai e ferro il pesce.Subito riparte con una violenta fuga,che in quegli istanti sembrava interminabile.
La carpa Ë davvero potente,sono costretto a cedere filo con la frizione,subito comincia a puntare il sottoriva alla mia sinistra dove sono presenti delle legnaie e ostacoli sommersi.Piego la canna e tiro a frizione chiusa,riuscendo finalmente a girare la testa del pesce.
Poco dopo finalmente arriva a guadino una splendida e muscolosa regina.
Soddisfatti scattiamo qualche foto e la rilasciamo.
Preparo un nuovo innesco e rilancio la canna nello stesso punto,pasturando con 1kg di palline diametro misto.
Sono le 7,il sonno comincia a farsi sentire,quindi mi distendo sulla mia sedia e cerco di dormire.
Nulla accade e arriva anche l'ora di pranzo.
Ci raggiungono anche gli amici e colleghi di team,Fausto e Riccardo,appena arrivati al lago.Loro resteranno per una settimana da domani nella nostra posta.
Il pomeriggio passa tranquillo,tra una chiaccherata e una birra si fa sera.
Nessun pesce Ë venuto a trovarci durante il giorno,quindi siamo fiduciosi nelle ore serali.
Un cielo viola si affaccia all'orizzonte promettendo pioggia a breve.
Sono le 21.La mia canna inaspettatamente,parte violentemente.
Nel frattempo inizia anche a piovigginare e ad alzarsi un leggero vento che non promette nulla di buono.
Il combattimento Ë come sempre,lungo e complesso.Percepisco che la carpa sta strusciando contro qualcosa sul fondale,e la cosa mi allarma non poco.Cerco di forzare leggermente e sento che la carpa si libera dall'incaglio sul fondo.A quel punto inizio a pompare e poco dopo riusciamo a guadinare una splendida regina slovena.
Foto di rito ed inizia anche a piovere violentemente.
Fulmini,tuoni e pioggia battente ci sorprende all'improvviso.Cerchiamo di smontare tutto il prima possibile e ci dirigiamo di corsa verso la macchina.
Salutiamo Riccardo e Fausto,e iniziamo il viaggio di ritorno,stanchi come non mai,ma con ancora in testa i momenti fantastici vissuti insieme.


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