Tecnica

Strategie invernali

Di Rudy Croce pubblicato il 12/03/13

Sicuramente la stagione più difficile ed impegnativa per insidiare le nostre amiche carpe e per praticare il nostro amato Carp Fishing è sicuramente l’inverno, infatti, oltre a difenderci dal freddo dobbiamo cercare di “INVOGLIARE” le carpe a mangiare le nostre esche,o quanto meno farle girare nel nostro settore, poiché il forte abbassamento della temperatura esterna e conseguentemente quella dell’acqua, provoca una forte diminuzione dell’attività alimentare e motoria della carpa.

Ci limiteremo esclusivamente nella ricerca di due settori:

 

-Zona ad alimento “Naturale”

 

-Zona ad alimento “Artificiale”

 

Nelle zone ad alimento Naturale le carpe possono trovare chioccioline, gamberi, cozze, insetti, molluschi etc..

 

Le zone di alimento Artificiale fanno riferimento a quegli spot che, durante tutto l’arco dell’anno sono sottoposte a lunghe pasturazioni.

 

Con questa piccola introduzione vorrei evidenziare che in questo periodo, oltre ad avere pochissimi spot, rispetto alle stagioni più calde, le possibilità di abboccata saranno limitate e quindi dovremmo cercare di sfruttare al meglio le rare opportunità che avremo nel momento in cui la carpa , faccia “VISITA”  nel nostro settore.

 

Quindi la cosa migliore sicuramente a mio modesto parere, sarà di offrire una quantità limitata di cibo, che oltre a dargli uno stimolo nutrizionale, abbia anche un corretto apporto nutritivo.

 

Sulla base di questi concetti personalmente affronto sessioni di pesca invernale, con alcune “STRATEGIE” d’innesco e pasturazioni, utilizzando mini boilies, pellets, method mix e rete idro solubile (PVA).

 

 Anche se quest’ultima può presentare alcuni inconvenienti dovuti dalla bassa temperatura dell’acqua e quindi al lento scioglimento della rete in (PVA), personalmente reputo questo tipo di approccio come un’ ottima alternativa, garantendoci una buona pasturazione in fase di pesca, dandoci una ulteriore garanzia in fase di lancio e assicurandoci il perfetto posizionamento del nostro innesco nei pressi della pastura.

 

Vediamo ora i vari passaggi per un perfetto montaggio del nostro innesco con l’ausilio della rete in PVA.

 

Foto A1:

 

Questo è il montaggio che preferisco per questo metodo:

 

Un piombo del tipo “In-Line” pesante e di forma a pera, con montatura Combi

 

Foto A2:

 

Munirsi di un “Funnel Tube”, nel mio caso uso con soddisfazione quello K-Karp con rete da 37mm e filo in PVA sempre K-Karp.

 

Foto A3:

 

Per rendere più attraente la nostra pastura, consiglio vivamente di sbriciolare alcune palline, così da avere una maggiore dispersione di aromi e attrattori.

 

Foto A4:

 

Far passare per primo il nostro terminale seguito dalle nostre boilie sbriciolate ed alcune intere.

 

Foto A5:

 

Inserire il nostro piombo montato con LeadCore.

 

Foto A6:

 

Chiudere la nostra rete con filo Pva.

 

Foto A7:

 

Per ultimo uso dei dip al Gel della CarpMax che non influiscono con lo scioglimento della nostra rete in PVA, aumentando notevolmente il potere attrattivo di tutto il nostro apparato pescante..

 

Naturalmente questo sistema può risultare molto efficace anche in ambienti dove la ricca vegetazione acquatica impedisce qualsiasi cala..


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