In copertina...



Sponsor



Stick Mania

di Luca Nanetti pubblicato il 05/03/17

STICK MANIA

E’ un’argomento che negli ultimi tempi appassiona tantissimo noi carpisti, parlando di stick si apre un mondo con tantissime sfacettature e tanti possibili utilizzi.

Ma facciamo una veloce premessa; Gli Stick una volta erano utilizzati solo da chi frequentava carpodomi, acque private o comunque si dedicava a pesche molto light e veloci, ora invece sono stati riscoperti anche da chi frequenta solo acque libere e in particolare i grandi laghi o grandi cave.

Difatti in questo periodo trovano il loro massimo utilizzo in queste genere di situazione, ci troviamo nella stagione piu Fredda per la nostra disciplina andando incontro ad un’altra stagione dove l’utilizzo di uno stick puo’ davvero aiutarci a fare la differenza, distinguiamo quindi questi 2 periodi :

-          Inverno inoltrato quando le temperatura esterne e dell’acqua sono molto basse

-          Primavera quando i tiepidi raggi del sole incominciano a fare capolino sulle nostre teste.

In questi periodi vi consigliamo di dare sfogo a quanta piu’ creatività nelle composizione delle vostre esche,  perché se da un lato è vero che i pesci comunque ci sono e molte volte sono in ottime condizioni di peso e anche vero che il loro metabolismo puo’ essere fortemente rallentato dalla temperatura esterna e dalle condizioni meteo che troveremo durante le nostre sessioni.

Con l’aumentare della stagione fredda ci troveremo, un’ulteriore problema che sicuramente puo’ condizionare in positivo o negativo la nostra sessione e cioè, pesci con un metabolismo rallentato che si cibano per periodi di tempo limitati.

Quindi se opterete per passare del tempo sulle sponde in questo lasso della stagione, preparatevi ad un’aria davvero frizzate, a sessioni quasi in completa solitudine e a poche catture…

Ma che soddisfazione quando arrivano.

Sicuramente i nostri stick invernali/primaverili differiscono da quelli che potrei utilizzare d’estate principalmente per l’ammontare di esche oleose contenute nel mix.

Oli grassi come quelli contenuti in numerosi pellet per esempio potrei citare gli halibut pellets, sono sicuramente piu’ indicati per i mesi estivi, quando la temperatura dell’acqua è alta, ma con l’acqua fredda tendono ad agglomerarsi e non si disperdono nell’acqua a dovere, inoltre i pesci faticano a digerirli, si saziano in fretta e si allontano quasi subito dal nostro settore di pesca.

Quindi sarebbe meglio evitare quasi totalmente queste esche e inserire nei nostri stick  ingradienti molto piu’ leggeri e digeribili.

ACQUA SOTTO I 12 GRADI..

I nostri Stick devono contenere per la maggior parte ingradienti a veloce diffusione, non agglomeranti e noi di CCMoore, abbiamo tantissime soluzioni a portata di mano per riuscire a ricreare Stick mix davvero performanti.

Possiamo trovarli già completi come tutti i Bag Mix delle nostre linee di palline e tra i miei preferiti Vi posso citare quelli della linea di boilies Pacif tuna e Live System, li trovo perfetti in queste stagioni, oppure possiamo divertirci a ricrearli.. noi adoriamo miscelare il nostro Spod Mix Red Pepper + ricco di spezie, semi interi e tritati e Rock Salt con la nostra farina di Krill oppure utilizzare il nostro Belachan Stick Mix andando ad innescare una piccola Glugged al belachan..

In questa stagione possiamo utilizzare anche esche molto evidenti che spiccano dal fondale quindi colori come bianco, giallo o fuxia potrebbero fare al caso nostro, anche perché i sensi delle carpe in questo periodo non sono attivi quanto nei mesi estivi e penso che un’attrazione visiva possa a volte aiutare.  

Nelle stagioni piu’ calde invece vi consiglio di passare ad esche piu’ mimetiche che si confondano maggiormente con il fondale dove decidiamo di posare i nostri inneschi.

LIQUIDI PER BAGNARE GLI STICK

Dato che siamo sul soggetto esca ritengo utile anche menzionare un giusto utilizzo dei numerosi liquidi che oramai tutte le top aziende del settore hanno a disposizione nei loro cataloghi.

Possiamo chiamarli attrattori liquidi, palatant oppure aminoacidi, booster per esche o anche Liquid Food, tutta questa gamma di prodotti se sapientemente dosati e miscelati in questo periodo di scarsa attività delle nostre amiche baffute possono sicuramente darci un’importante mano.

A noi piace utilizzare un filo comune e quindi se stiamo realizzando uno stick mix fruttato o cremoso la mia scelta ricadrà su elementi liquidi che richiamano la frutta o la crema se invece sto realizzando uno stick mix dove il gusto da rimarcare è il pesce o il salato sicuramente utilizzo dei liquidi che esalteranno il sapore del pesce e il gusto salato dell’esca.

Il Catalogo CCMoore è praticamente infinito in questo settore e come mero esempio non posso che citarVi i nostri preferiti :

Frutta o crema : Amino Bled 365, Roadsted Nut Extract, Response + Fruit e Response + Crema,

Pesce o Spezie : Krill Amino Compound, LO30, Pacif Tuna liquid, Red Venom, GLM Extract

Robin Red Liquid, Response + Fish.

APPROCCIO E RICERCA DELLO SPOT.

Una delle grandi cose nell’uso degli stick mixes e che danno l’opportunità di spostare le canne in cerca di una partenza senza creare problemi di sovra pasturazione delle aree prescelte.

Le Carpe possono essere molto localizzate e molto inattive in questi periodi e portare l’innesco sotto il loro naso è uno degli approcci migliori.

Usare piccole quantità di esca a elevata attrazione significa inoltre non sovra pasturare mai i pesci, cosa importante quando non sono ancora molto attivi, un’altra cosa molta importante e pescare sempre a Spot e mai fare pesca d’intercetto in questi periodi. Una pesca d’intercetto in questo periodo della stagione equivale quasi sicuramente ad un cappotto.

POCHE ESCHE E PICCOLI STICK E PROVIAMO A SPARPAGLIARE IL TUTTO.

Al posto che pasturare un punto esatto proviamo a lanciare la nostra esca su un’area limitrofa a quella dove abbiamo in precedenza lanciato le nostre Boilies.

Difatti se utilizziamo un’innesco singolo e lo stick è piu’ logico che i pesci trovano sulla loro strada boilies e stick isolati.

Come abbiamo detto in precedenza stiamo facendo una pesca di ricerca e con questo metodo riusciamo a coprire un’area piu’ grande e forse porteremo in casa dei pesci le nostre esche.

Per me il Carpfishing è divertimento e relax nonché affrontare una nuova sfida da vincere, e mio parere che non va mai vissuto come una disciplina statica da rimanere dietro le canne e aspettare il fatico momento del Bip, proviamo ad utilizzare  sempre approcci differenti a seconda delle stagioni che stiamo affrontando, siate pragmatici e soprattutto scegliete ingradienti che siano facilmente digeribili perché potreste ridurre al minimo le vostre possibilità di cattura semplicemente utilizzando esche che funzionano bene nei mesi piu’ caldi ma che sono sbagliate nelle stagioni fredde e nella prima parte della primavera.

Pasturate poco e spesso e cercate di sparpagliare le esche in tutta l’area in modo da aumentare le possibilità che i pesci se ne trovino una davanti.

Utilizzate sempre liquidi che possono aumentare il segnale di cibo nell’acqua e cercate sempre di tenere le vostre canne in movimento e  vedrete che i risultati non mancheranno.

 

Luca Nanetti

Consulente CCMoore & Co Italy

GT Team Uk

 

 

 

 






Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)