Tecnica

Spot pressati,come affrontarli

Di Riccardo Masut pubblicato il 13/07/15

Spot pressati...sempre piu presenti a casua del numero sempre maggiore di pescatori che decidono di iniziare a praticare la nostra tecnica,aumentando esponenzialmente la percentuale di carpisti sulle sponde di laghi,cave e fiumi.

Parliamo di cave o laghi, generalmente di medie dimensioni,in cui l’affluenza da parte degli appassionati di carpfishing raggiunge punte elevate per vari fattori,come la taglia del pescato,la tranquillità dell'ambiente e,non ultimo,la bellezza del lago.

In questi hot spot le carpe vivono ogni giorno circostanze di disturbo e si comportano di conseguenza, sono sospettose e la loro esperienza le porta a cercare di evitare situazioni per loro potenzialmente sgradevoli (nel nostro caso la cattura e quindi tutte le varie operazioni che noi carpisti eseguiamo una volta che il pesce è fuori dall’acqua).

Qui la tendenza è sicuramente quella di ridimensionare tutta l’attrezzatura utilizzata: si utilizzano esche più piccole, ami di misure ridotte e finali dal carico di rottura piuttosto basso(ma quest'ultima non è la regola).Molte volte nonostante le dimensioni ridotte, i bacini in questione sono ricchi di pesce di taglia. Questo anche grazie all’età elevata delle cave.

Il filo conduttore che collega i vari approcci dei carpisti che pescano in questi spot è sicuramente l’utilizzo di esche piccole. Qui è di routine pescare con esche sotto i 14 mm di diametro,oppure innescando un singolo chicco di mais o un esca finta(o fake baits).Inutile dire che non serve a nulla avere un’ esca adatta al luogo se poi non la inneschiamo su un terminale idoneo allo spot.

Andiamo per ordine:

FINALE E AMO

Nella costruzione dei finali la precisione deve essere millimetrica, ogni dettaglio deve essere al proprio posto per nonsbilanciare una montatura che alla prima debole aspirata della carpa deve permettere l’autoferrata.Ma cerchiamo di approfondire l’argomento.

Partiamo da ciò che più di ogni altra cosa ci garantisce una buona allamata: l’amo.Solitamente utilizzo modelli dal gambo lungo, che ruotano meglio nella bocca del pesce e perché più leggeri rispetto ad altri modelli.Un dettaglio che bisogna prendere in considerazione quando si sceglie un amo per la pesca in questi ambienti è il rivestimento in Teflon. Molti appassionati ritengono questa una caratteristica inutile…io la penso diversamente. Il Teflon aiuta ad eliminare qualunque riflesso che l’amo può creare alla luce del sole e pescando in pochi cm d’acqua questo fattore diventa determinante.Oltre a questo, il rivestimento in Teflon garantisce una migliore penetrazione dell’amo, e allunga “la vita” del nostro uncino (in confronto ai classici modelli senza rivestimento).Ultimamente sto utilizzando con soddisfazione il nuovo Krank di Korda,pescando nelle acque pressate questo amo, scelto nella misura n°6, risulta vincente abbinato ad un classico Blow-Out rig, costruito utilizzando un buon fluorocarbon,come Entity di Ultima,nella misura di 25lb.Altro elemento essenziali per la pesca in questo ambiente particolare è la scelta del tipo di piombo e della modalità di montaggio di quest’ultimo.In questi tipi di spot preferisco utilizzare piombi dalla forma concentrata, montanti nella maggior parte dei casi in-line,ovviamente se non ci sono ostacoli importanti nei pressi dello spot dove pesco,e dal peso mai inferiore ai 100-110g.

AZIONE DI PESCA

Un’esagerata pasturazione potrebbe portare solo ad un nulla di fatto, in quanto i pesci non farebbero altro che insospettirsi e girare al largo del nostro innesco. Come comportarsi quindi? Utilizziamo il PVA.Prima di andare ad affrontare questi ambienti di pesca, ricordiamoci di fare “scorta” di questi utili accessori, che a volte possono diventare addirittura indispensabili.Infatti la pasturazione eseguita con i sacchetti in PVA, non insospettisce il pesce e ci permette di concentrare con precisione in un piccolo spazio (magari distante da riva) un bel mucchietto di pastura altamente attrattiva ma che, ovviamente, non andrà a sfamare il pesce, il quale non ci penserà due volte ad aspirare il contenuto del sacchetto e, se siamo fortunati, anche il nostro innesco.Personalmente riempio il mio sacchetto con pellet di varie misure e composizioni, questo per avere dei tempi di scioglimento differenti ed in modo che la carpa sia costretta ad usare un’ aspirazione diversificata a seconda del pellet che trova sul fondo, aumentando così le possibilità che il pesce aspiri anche l’ innesco.

Per facilitare questo processo di solito tendo ad alleggerire il mio innesco con una spugnetta oppure utilizzando esche già bilanciate(dette Wafter).

Se utilizziamo boilies è importante avere in mente di utilizzarle più piccole possibile e magari bilanciate,come può essere la linea Urban Bait,disponibili in vari diametri e in versione barrel bilanciata,un'ottima scelta per questi tipi di ambienti.

Praticamente indispensabili a mio parere sono i back-leads.Nella maggior parte dei casi non usarli vuol dire quasi certamente tenere lontani i pesci dalla nostra zona. Ne esistono di 2 tipi: uno scorrevole (o back lead volante) e uno classico agganciato dopo il lancio. Entrambi lavorano per permetterci di avere davvero tutta la lenza distesa sul fondale ed insospettire minimamente i pesci. Il tutto viene corredato da un leadcore, oppure da una trave in fluorocarbon,di lunghezza variabile dai 60 ai 90 cm massimo,come il Torque di Ultima.

Da tenere sempre in considerazione l'immediato sottoriva,spot quasi sempre fruttuoso e poco pescato,perchè snobbato dalla maggior parte dei carpisti.Posso assicurarvi che le soddisfazioni piu grandi in questi ambienti le ho avute pescando a pochi metri dalla sponda,ovviamente il silenzio e il mimetismo diventano ancora piu importanti!

Vediamo ora come possiamo innescare le nostre palline,un riepilogo che non fa mai male,sopratutto a chi si sta avvicinando alla nostra tecnica:

-innesco affondante:

il classico,intramontabile innesco affondante è sicuramente la presentazione piu vecchia e utilizzata dai carpisti di tutto il mondo.
Normalmente è costituita da una singola boilie affondante abbinata ad un rig knotless o blow back rig.
Varianti di innesco possono essere costituite da doppie bolies affondanti oppure utilizzare boilies in abbinata a particle (boilie-tiger,boilie-chicco di mais,ecc...);
L'innesco affondante si presta bene a fondali duri e in acque correnti.E' sconsigliato invece in presenza di fondali morbidi,poiché rischieremo che la boilie venga inglobata dal fondale risultando poco visibile e poco attrattiva nei confronti delle carpe.

-innesco neutro:
l'evoluzione,l'innesco affondante migliorato.Solitamente si tratta di una bolies da innesco contenente una piccola parte di mix pop up o una percentuale di farina di krill,che permette alla boilie di risultare "allegerita".
Grazie a questo otteniamo due vantaggi:il primo è l'annullamento del peso dell'amo,risultando l'innesco molto piu leggero e rapido durante l'aspirazione della carpa,quindi molto utili in presenza di pesce sospettoso e sotto pressione;il secondo è un affondamento lento che aiuta a non far sparire la boilie se siamo in presenza di fondali morbidi.
In commercio troviamo esche ready già perfettamente neutre e bilanciate in varie forme e aromatizzazioni,pronte ad essere innescate,che risultano estremamente comode e funzionali.

-innesco ad omino di neve o snow-man:

personalmente è l'innesco che preferisco.E' costituito da una boilie affondante di diametro piu grosso e una pop up di diametro minore.
Il risultato è un innesco che in acqua si presenterà appoggiato perpendicolare al fondo con l'amo disteso sul fondale.
Un innesco estremamente visibile che può diventare ancora piu interessante se abbinato a una pop up fluo o comunque con colori sgargianti.
Altro punto di forza di questo innesco,è la combinazione di aromi che possiamo creare con le boilies,praticamente infinite,in modo da adattarsi al 100% delle situazioni di pesca a cui andiamo incontro.
Sono inneschi funzionali in tutti i tipi di fondale e acqua,davvero un all around da provare ovunque lancieremo le nostre lenze.

-innesco pop up:
sicuramente la presentazione piu visibile e appariscente,a cui sempre piu carpisti fanno riferimento.
L'innesco può essere sollevato fino a molti cm dal fondale,a seconda della situazione di pesca.
Risulta essere vincente per la grande visibilità e per la curiosità che fa nascere alle carpe,capaci di "attaccare" l'innesco anche solo per semplice curiosità.
Può essere l'innesco vincente da sfoderare in situazioni di stallo o poca attività,per cercare di smuovere la situazione,puntando sulla curiosità dei ciprinidi.Sensazionali si rivelano le piccole pop up staccate qualche cm dal fondale pescando gli amur,che allamano alla perfezione questi combattendi,grazie al loro particolare modo di afferrare il cibo.

-innesco di particle:

l'innesco di particle,ovvero mais,tiger,lupini,ceci,ecc...è estremamente funzionale in tutte le acque,senza eccezzioni.
Raggiunge il massimo dell'efficacia,sopratutto in versione pop up,in presenza di carpe erbivore.
Sopratutto utilizzando il mais,possiamo creare trenini e coroncine in abbinata a spugnette,estremamente visibile ed attrattivi.
Oltre agli amur,possono aiutarci ad insidiare quelle carpe che ancora non conoscono le boilies in acque quasi vergini.
Anche quì possiamo creare combinazioni praticamente infinite,abbinando vari tipi di particle,utilizzando spugnette e foam per creare l'effetto desiderato una volta in acqua.

-innesco di fake baits:

la novità,il nuovo che avanza.
Parliamo in parole povere di esche finte,di plastica colorate in maniera appariscente.Normalmente si tratta di esche galleggianti che imitano particle oppure piccole boilie.
Le aziende che producono queste esche sono numerose,possiamo trovare esche neutre oppure aromatizzate ad hoc.
Risultano estremamente efficaci in presenza di acque pressate e in presenza di pesce di disturbo o gamberi,vista la loro resistenza agli attacchi.
Possono essere abbinate anche ad esche vere,creando infinite combinazioni di innesco per essere funzionali in tutte le situazione di pesca.

-zig rig:
anche quì parliamo di una tecnica nuova,sbarcata da poco tempo a questa parte nella nostra penisola.

Nasce dall'esigenza di pescare le carpe che stazionano a diversi metri dal fondo nei pressi della superficie, nei momenti in cui nessuna esca affondante sembra attirarle sul fond.
il finale è di una lunghezza che normalmente è tre quarti della profondità dell’acqua dove vogliamo insidiare le carpe.
Si utlizza il nylon,di diametri estremamente sottili e ami di misura piccola in teflon perchè piu leggeri.
Esistono esche create appositamente per l'utilizzo con il zig rig oppure risultano valide anche le normali pop up oppure le spugnette che utilizziamo per allegerire le esche da innesco.
Una tecnica che sta prendendo sempre piu piede in italia,che ci viene in soccorso sopratutto in quei momenti in cui vediamo notevole attività a galla e poca sul fondo.

Passiamo ora ad un argomento fondamentale,la pasturazione. Possiamo effettuarla con varie t

ecniche e attrezzi che permettono agevolmente a noi carpisti,di gettare in acqua le nostre esche a svariati metri di distanza.

(considerazione personale:a maggior ragione in spot pressati,evitiamo di gettare in acqua kili kili di pastura e bolilies che andranno solo a diminuire la qualità dell'acqua e a tappezzare il fondale di esche marce nel caso in cui non vengano mangiate dai pesci.Sopratutto in acque di dimensioni ridotte è sufficiente un piccolo quantitativo di pastura,poiché le carpe sono sempre in movimento e se abbiamo calato nello spot giusto,non ci vorrà molto per vedere un abbocata).

Vediamo ora come pasturare e con quali attrezzature:

BREVE DISTANZA

-Cucchiaione: si tratta di una sessola di medie/piccole dimensioni collegata ad un bastone flessibile,solitamente il bastone del nostro guadino,che ci consente di scagliare pellet,particle e boilies ad una breve distanza di circa 15-20m o poco oltre. Molto comodo per la pasturazione degli spot sottoriva,o addirittura può essere utilizzato per calare una lenza(ovviamente il bastone dovrà essere particolarmente lungo e rigido)in spot sottoriva protetti da fronde o vegetazione;

-Sessola: la versione senza bastone,ovvero un cucchiaione con manico,utile sopratutto nella brevissima distanza,per spargere una buona quantità di esche che normalmente sono particle o pellet,ad una distanza di 5-10m da riva oppure dalla barca;

-Fionda: un accessorio davvero utile,che con un pò di pratica,consente di raggiungere una buona distanza.Consente di scagliare palle di pastura,pellet e boilies ad una distanza di 10-15m o oltre a seconda della manualità di chi la sta utilizzando.Unica nota dolente,gli elastici che normalmente si usurano causa sbalzi termici(caldo eccessivo,freddo,umidità,ecc..)e tendono a rompersi dopo qualche tempo.
LUNGA DISTANZA

-Cobra: un accessorio che viene utilizzto da anni dai carpisti,utile in tutte le occasioni di pesca da riva.Si tratta di un tubo di plastica dritto o ricurvo,che ci consente con un movimento simile a quel del lancio di una canna,di scagliare le boilies ad una buona distanza da riva,con un pò di allenamento e utilizzando boilies di almeno 20mm di diametro,ci consente di raggiungere e superare anche gli 80m da riva.Vengono prodotti di vari diametri,in modo da adattarsi a tutte le boilies da noi utilizzate.Negli ultimi tempi vengono creati anche cobra che anziché essere in normale plastica,sono i carbonio.Prodotti studiati per un utilizzo prolungato e per le lunghe competizioni,vista la loro leggerezza estrema.Il loro costo non è ancora a "buon mercato",ma sicuramente il prezzo è commisurato alla qualità del prodotto.

-Rocket: un accessorio ormai quasi del tutto abbandonato,in favore dello Spomb che vedremo successivamente.Il rocket,come si può dedurre dal nome,è un cilindro di plastica leggera,di varie lunghezze e dimensioni,che può essere forato oppure no,con un estremità colorata che ci consente la facile visualizzazione una volta in acqua.Si collega tramite una girella alla lenza di una canna dedicata(solitamente 5lb) che consente di scagliare il rocket ad ottime distanze.Possiamo caricare granaglie,pellet,boilies intere o sbriciolate e lanciarle ad una distanza anche di oltre i 100m,abbastanza agevolmente.Unico neo,il chiasso che il rocket fa una volta che si schianta in acqua.

-Spomb: il sostituto moderno del rocket.Creato dall'omonima azienda inglese,si tratta di un accessorio a cilindro che ricorda vagamente nella forma,un missile.La peculiarità di questo accessorio(e la cosa che lo distingue dal rocket)è l'apertuta a bocca dello spomb.Un vantaggio non da poco,che porta numerosi plus rispetto al rocket tradizionale.Innanzitutto ci consente di caricare molta piu pastura a parità di dimensioni rispetto al rocket,ci consente di scagliare anche liquidi a distanza e,vista la chiusura a scatto,non rischiamo di perdere parte del contenuto nelle fasi di lancio.Numerosi vantaggi quindi e davvero poche controindicazioni,se non come per il rocket,la rumorosità della pasturazione con questo accessorio.

-Catapulta da canna: un accessorio che si vede abbastanza raramente sull sponde,ma che comunque si dimostra utile nell'azione di pasturazione a lunga distanza.La sua utilità consiste nel permetterci di lanciare grosse palle di method e pastura a notevoli distanza da riva,cosa che riusulterebbe impossibile con il cucchiaione.Si tratta di una coppetta simile a quella delle fionde,collegata alla canna tramite una girella,dove andrà posta la palla di pastura che successivamente con l'azione di lancio prenderà velocità e ci consentirà di scagliare la palla di method a notevoli distanza da riva.

PVA

Discorso a parte merita il PVA.Oramai divenuto un compagnio quasi indispensabile per tutti i carpisti,che ci aiuta a creare una piccola zona di interesse nei pressi dell'innesco.Possiamo suddividere il PVA in queste categorie:

-Sacchetto in PVA:il piu versatile ed utilizzato.Ne vengono prodotti di avrie forme e dimensioni per adattarsi alle numerose situazioni di pesca in cui possiamo incorrere.Ha la peculiarità di sciogliersi dopo pochi secondi dall'impatto in acqua e rimane adatto anche nell'utilizzo in acque fredde.Ci porta numerosi vantaggi,come per esempio la creazione di una zona di interesse nelle immediate vicinanze del nostro innesco.Oltre a questo svolge un azione anti-tangle durante il lancio e grazie alla pastura che andremo ad inserire nel sacchetto,ci nasconderà anche l'amo in modo da non insospettire gli esemplari piu smaliziati.Possiamo riempirlo di micro pellet,boilies sbriciolate,method e addirittura liquidi attrattivi,purche pva friendly.Inoltre se peschiamo in un fondale melmoso o ricco di erbe,il sacchetto in pva ci "libera" una piccola zona di fondo dove si adagierà il nostro innesco,contornato dalla succulenta pastura che avremmo inserito nel sacchetto.Insomma un accessorio che definirei quasi indispensabile in tutte le situazione di pesca.

-Stringer: chiamato anche filo in PVA,ci consente di raggiungere ottime distanze di lancio,perchè non va ad appesantire ulteriormente il rig.Si tratta di un filo spesso pochi mm,dove andremo ad infilare tramite l'ago da innesco,boilies intere e spezzettate.Il tutto poi andrà legato all'amo con un semplice nodo.Solitamente aggiungo sempre un fiocco di foam in pva per aumentare l'effetto anti tangle durante il lancio.Un accessorio utile in tutte quelle situazioni in cui dobbiamo lanciare distante o non vogliamo avere troppa pastura nei pressi dell'innesco.

-Stick: la versione piu moderna,creata dal carpista inglese Nick Helleur.Si tratta di una retina in PVA avvolta in un tubo di plastica,in cui andremo ad inserire un mix compresso di method,micro pellet,liquidi,farine,ecc...in commercio troviamo i cosidetti "stick mix",miscele che necessitano solo dell'aggiunta dei liquidi attrattori per essere utilizzati.Eccezionale nell'attrazione anche in inverno e sopratutto non ci limita nel lancio come può fare un sacchetto in pva,poiché meno aerodinamico delle stick.

-Retina PVA: una retina in pva avvolta in un tubo di plastica di varie dimensioni (praticamente la stessa che si utilizza per gli stick mix)e che consente di essere caricata di boilies e pellet.Una soluzione poco usata poichè poco aerodinamica,ma che risulta essere molto rapida nell'esecuzione.


BARCHINO RADIOCOMANDATO

Oltre ad essere utile per la pasturazione,ci aiuta a calare in maniera perfetta i nostri inneschi.Ci viene in soccorso in tutte quelle situazioni in cui non possiamo utilizzare un imbarcazione oppure per calare in tutti quei spot che non sono a portata di lancio.Un apparecchio quindi che ci semplifica non poco la vita.Può essere a uno o due vani,che possono essere caricati con qualsiasi tipo di pastura.Oltre ad essere comodo,risulta estremamente silenzioso,ci consente quindi un approccio soft anche nei sottoriva meno disturbati.Se aggiungiamo che alcuni modelli dispongono anche di un ecoscandaglio a bordo,ci rendiamo conto di quanto possa essere utile per la nostra azione di pesca/pasturazione.

Ultimo consiglio,ma non meno importante,rispetto per il pescato sempre a maggior ragione in questi ambienti!

Quà il pesce è sottoposto ad una continua pressione di pesca,quindi ad uno stress maggiore che in un lago naturale.Quindi,materassino ben imbottito o sollevato da terra,sacca di pesatura per alzare il pesce una volta guadinato,secchio per bagnare il corpo della carpa,foto rapide e in sicurezza ed eviatare di tenere il pesce in sacca!

In bocca al lupo!

-Riccardo Masut-

Urban Bait

Ultima Tackle


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