Tecnica

Sottozero (parte 2)

Di Thomas Santandrea pubblicato il 09/01/17

ESCHE E PASTURAZIONE

Siamo quindi di fronte a delle condizioni molto critiche in cui diventa davvero difficile fare delle catture e tornare a casa con un sonoro “cappotto” può essere un abitudine. Dobbiamo quindi cercare di costruire delle esche molto digeribili e leggere che ne consentono una buona assimilazione e una conseguente espulsione veloce. I mix che si adattano di più a queste condizioni sono sicuramente i birdfood e fish meal. I primi sono formulati per la maggior parte da pastoncini per uccelli da gabbia e richiamo, e sono fonte di grande attrattività in questa stagione. Il fattore che può far la differenza in termini di catture è la costruzione di un esca con una grossa granulometria che faciliti l'espulsione della base aromatica della boile. È quindi  fondamentale adottare un'alta percentuale di ingredienti che permettano questo tipo di effetto come il nectar bland, il red factor, il robin red e qualsiasi altro tipo di pastoncino. Dobbiamo però fare attenzione alla percentuale di grassi presenti, in quanto nel periodo freddo è essenziale ottenere delle esche ad alta dirigibilità con di conseguenza pochi grassi nella composizione. Quindi calcoliamo bene i prodotti che utilizziamo in modo da formulare un esca giustamente bilanciata a livello proteico e lipidico. I birdfood sono i mix che meglio si adattano alla stagione invernale, ma non dimentichiamo che possono essere utilizzati tranquillamente con buoni risultati durante tutto l'anno. L'altro tipo di mix adottato dai carpisti in inverno è il fishmeal costituito con una buona percentuale di farine di pesce. Vale il discorso dei birdfood e cioè devono essere molto digeribili  e quindi devono venire assemblate delle farine che abbiano un elevata digeribilità, come ad esempio le pre-digest o gli idrolizzati di pesce. La costruzione di un mix invernale non ci lascia molte possibilità di errore e dobbiamo quindi valutare al meglio e riflettere molto sulle nostre ricette che andremo a preparare. Un altro fattore molto impotante in questo periodo è l'aroma. Se nelle stagioni calde come l'estate o la primavera le carpe sono in attività alimentare frenetica dando meno importnaza ad un aroma piuttosto che un altro, nella stagione fredda può essere considerato diversamente. In questo periodo è molto importante dare un'impronta gustativa forte alla boile per dare alla carpa uno stimolo per alimentarsi e per continuare a farlo sui nostri inneschi. Con aroma non intendiamo solo quel liquido che ha vari sapori e odori ma anche tutta quella serie di prodotti in grado di dare un' impronta gustativa all'esca. Non dobbiamo tralasciare nulla al caso e cercare di sviluppare un'esca completa e bilanciata,non badando a spese perchè in questo periodo la qualità è molto più importante della quantità. Oltre che alle boiles possiamo utilzzare altre esche di grande gradimento alle carpe, come i pellets o il method. I primi devono essere a sciolimento veloce e che quindi si adattano bene alle temperature fredde dell'acqua, più si sciolgono in fretta e più sarà alta l'attrattività. Mentre il method è consigliabile in questa stagione in quanto il disturbo del pesce bianco più piccolo è pressochè nullo e quindi diventa molto appetibile dalle nostre amiche carpe. Un'altra esca molta apprezzata è il fioccato di mais, questo ci garantisce un buon nutrimento soprattutto se arrichito da un po' di latte nell'impasto o dal method stesso. Dobbiamo però calcolare lo specchio d'acqua che stiamo per affrontare in quanto a seconda che sia un lago o un fiume cambia il metodo e la quantità di pasturazione da effettuare, quindi tutto ciò è soggettivo e generico. In questa stagione riveste sicuramente un ruolo fondamentale la pasturazione preventiva, quindi decidere anticapatamente il settore di pesca da affrontare è molto importante e ci consente di pasturare prima della nostra battuta per avere buone possibilità di cattura. Chi ha la possibilità di curarsi un posto per tutto l'anno o per qualche mese avrà sicuramente dei buoni risultati, in quanto le carpe anche se rallentano sensibilmente il metabolismo continueranno ad alimentarsi sempre in quelle zone in cui  per molto tempo si è pasturato con le nostre esche.


ATTREZZATURA

La stagione fredda è una delle più dure in termini di cattura ma anche nel modo di affrontare una sessione di pesca perchè  il freddo e il clima ostile mettono a dura prova il nostro fisico e le nostre attrezzature. Questa stagione è fatta per pochi  temerari che hanno la passione dentro al sangue e che sentono il carpfishing scorrere dentro le vene, quindi niente sarà impossibile e tutto diventa più semplice e spettacolare. Per prima cosa occore attrezzarsi adeguatamente in termini di tende e di vestiario per sentire meno il freddo pungente. Attualmente in commercio esistono materiali termici costruiti appositamente per i carpisti e per  chi come noi affronta il freddo all'aria aperta. Non è importante avere addosso molti vestiti ma pochi e di alta qualità. Una buona calzamaglia termica sotto a dei pantaloni imbottiti e maglie termiche sotto alla felpe e al giubbotto, ci garantisce un ottimo isolamento. Per quanto riguarda la tenda, è inutile dire che dev'essere di buona qualità in quanto deve resistere a piogge intense e a venti sostenuti spesso accompagnati anche da neve, quindi è molto importante avere a disposizione una dome molto robusta sia nei pali che nel telo. Quest'utlimo dev'essere almeno di 5-6 once ed è importante averne due, ovvero il telo normale della tenda e il sovratelo invernale che ci permette di essere ancora più isolati dall'umidità consentendoci di rimanre anche in caso di piogge sostenute sempre all'asciutto. Un altro elemento importantissimo per affrontare una sessione estrema è il sacco a pelo. Questo dev'essere costruito con materiale di ottima qualità con un interno rivestito di un buon spessore di pile che consenta di non far arrivare l'umidità nel nostro corpo. Per trattenere ancora più calore e garantire più sollievo possiamo mettere sopra al sacco a pelo una buona coperta sempre di pile .

CONCLUSIONI

L'inverno è una stagione dura e difficile da affrontare ma la nostra sfrenata passione e la continua ricerca della carpa dei sogni non si ferma mai, nemmeno di fronte alle temperature rigide di questi periodi. Sappiamo che le condizioni sono pressochè impossibili in certi ambienti ed è davvero dura catturare, ma a noi importa solo essere su una sponda di un lago o di un fiume per sentirci liberi e spensierati nell'attesa di un bip che ci faccia esplodere di gioia.


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