Tecnica

Sottozero (part.1)

Di Thomas Santandrea pubblicato il 06/01/17

La stagione che ci apprestiamo ad affrontare è la più dura e difficile per dare la caccia alle nostre amiche carpe, ma è anche quella che può ragalare grandi sorprese ed inaspettate emozioni. L'inverno ha il suo fascino ma affrontarlo nel modo migliore non è affatto semplice, in quanto le temperature rigide e il clima avverso ci costringe a non sottovalutare niente e ad affrontare la nostra sessione con attenzione, mettendo in gioco tutto il meglio di noi stessi. Affrontare uno specchio d'acqua con la neve è un sogno e un emozione unica per chiunque, vedere una carpa nel guadino circondati da un panorama bianco come in una favola, ci fa venire i brividi, non di freddo ma di pura e vera emozione, quella che solo questo sport ci regala. Tutto però non è scontato, anzi, dobbiamo tenere in considerazione una serie di fattori e di situazioni per cercare di ottenere delle catture in una stagione avara.

 DOVE CALARE I NOSTRI INNESCHI

La scelta del settore di pesca nel quale andremo ad immergere le nostre esche è la prima di una serie di fasi molto importanti, direi una delle più importanti in quanto dalla scelta del settore dipende l'esito della nostra sessione. Innanzittutto dobbiamo considerare lo specchio d' acqua che avremo di fronte e capire quali zone siano più proficue nella stagione fredda.  Consideriamo che in inverno gli specchi d'acqua che più si adattano ad una sessione di carpfishing sono i fiumi ed i grandi laghi naturali, che per svariate caratteristiche ci danno qualche possibilità di cattura. Nei fiumi la presenza abituale di corrente garantisce alle nostre amiche sempre un costante movimento e una costante dinamicità nella ricerca di cibo. Inoltre nei fiumi soprattutto quelli di grande portanta, la temperatura dell'acqua non scende mai eccessivamente garantendoci molte probabilità di ottenere delle partenze anche in inverno inoltrato. Altri ambienti da tenere in considerazione per effettuare una pescata
con basse temperature, sono i grandi laghi naturali, dove le grandi profondità permettono di avere una buona temperatura dell'acqua, garantendo alle carpe un rallentamento del metabolismo basale meno marcato rispetto ad altri ambienti più freddi. La temperatura dell'acqua risente delle temperature climatiche, quindi se ci troviamo in una zona centro-meridionale italiana in cui il clima non è dei più freddi allora è più facile ottenere buoni   risultati rispetto a zone del nord Italia dove la colonnina di mercurio scende anche al di sotto dello zero termico. In questo periodo dobbiamo assolutamente scartare quei corsi d'acqua come canali o piccoli fiumi dove, per la totale o quasi mancanza di corrente e le basse profondità, la temperatura scende inevitabilmente e le carpe rallentano la loro alimentazione diminuendo sensibilmente le nostre probabilità di cattura.
La parola hot in questo periodo suona un po' strana considerato il freddo che c'è, ma così intendiamo le zone in cui le nostre amiche amano alimentarsi e quindi andiamo a vedere come riuscire a trovarle. Se ci troviamo ad affrontare un fiume il primo fattore da tenere in considerazione è la corrente. In questi periodi è facile trovare i fiumi  con una grande portata, caratterizzati da una corrente elevata in quanto la stagione invernale porta con se anche piogge e neve provocando un innalzamento idrico. Non è quindi facile immergere i terminali quando la velocità dell'acqua è notevole e quindi dobbiamo fare molta attenzione e calcolare bene la tattica da adottare.
Sicuramente le condizioni migliori sono quelle in cui avremo per un periodo medio lungo una corrente costante dovuta alla totale o parziale assenza di piogge ,che consente al corso di non innalzare il suo livello e conseguentemente aumentare la forza della corrente.Di questi periodi in inverno non ve ne sono molti e quindi dovremo essere bravi e fortunati a sfruttarli al meglio.
Dopo aver considerato il fattore corrente andremo poi a valutare e a ricercare quegli spot lungo il corso del fiume dove le carpe amano alimentarsi nei periodi freddi. Le zone hot in questo periodo non sono molte e vanno ricercate con massima attenzione in quanto dalla nostra ricerca ne dipenderà il risultato della battuta di pesca. Le prime che possono essere considerate ottime sono quelle in cui vi sia una buona profondità, rispetto alla media del corso, quì possiamo avere una temperatura più elevata rispetto alle zone con bassa profondita e di conseguenze le nostre amiche privilegeranno transitare ed alimentarsi proprio in questi settori. Naturalmente dobbiamo tenere in considerazione anche la presenza di ostacoli in superficie e nel fondale, questo è molto importante in quanto a ridosso di ostacoli sommersi è presente numeroso cibo naturale, é consigliabile effettuare la ricerca del settore con l'ecoscandaglio se si possiede una barca o un barchino radiocomandato, oppure ci si può munire di un piombo e del marker sondando accuratamente la zona con l'uasilio di una canna. E' altresì importante effettuare un ottimo plumbing per verificare la presenza di ostacoli e verificare la costituzione del fondale.

 GRANDI LAGHI

Se ci troviamo di fronte ad un grande lago naturale la ricerca del settore di pesca per il periodo freddo invernale deve essere fatto in maniera meticolosa e precisa, in quanto la superficie è molto più grande e ampia rispetto ad un fiume e le condizioni di pesca sono totalmente diverse. Per prima cosa dobbiamo considerare che non ci troviamo di fronte ad un corso d'acqua in cui sia presente della corrente, ma l'unica condizione atmosferica che crea movimento nell'acqua è il vento che in questo periodo dell'anno è sicuramente freddo e gelido provenendo dal nord. Dall'esposizione del vento dipende la temperatura dell'acqua e quindi dovremo ricercare degli spot che non siano principalmente esposti a venti nordici ma che siano parzialmente o totalmente riparati. Questo ci garantirà in questi settori una buona possibilità di transito delle carpe e di conseguenza una probabilità maggiore che si alimentino. Un altro fattore altresì importante, come nel caso dei fiumi, è la ricerca di zone con buone profondità. Queste zone nei grandi laghi vanno ricercate con molta attenzione calcolando anche la distanza da riva, perchè non potremo andare a calare i nostri inneschi a Km di distanza, quindi dovremo ricercare quelle zone a media-breve distanza in cui vi siano delle buone variazioni di fondale, quelle che in gergo tecnico chiamiamo gradini. Questi settori sono molto ricercati dalle carpe, in quanto oltre ad avere una temperatura più elevata dell'acqua formano molti depositi di cibo naturale e di conseguenza calare i nostri inneschi proprio a ridosso può essere molto redditizio in termine di catture.  Le ricerche devono essere fatte con l'aiuto dell ' l'ecoscandaglio ed è quindi indispensabile averlo quando si effettuano dell sessioni in grandi laghi. Senza questo strumento sarà pressochè impossibile ricercare certe variazioni di fondale e soprattutto l'individuazione di ostacoli o di erbai. Proprio questi ultimi nella stagione fredda diminuiscono sensibilmente le loro dimensioni, consentendoci di individuare molte più zone di passaggio delle carpe, in quanto riusciremo con l'ecoscandaglio o addirittura in certe profondità anche ad occhio nudo, a osservare le strade fatte in mezzo agli erbai. Questo ci sarà di grande aiuto nell'affrontare la sessione perchè avremo comunque la certezza di pescare in zone in cui le carpe amano transitare e quindi dovremo poi essere bravi a fermarle in pastura e catturarle. Concludendo la ricerca del settore possiamo dire che è una delle fasi più importanti della sessione, ma dobbiamo avere anche molta fortuna in quanto i cambiamenti climatici di questo periodo sono frequenti e qualora dovesse sopraggiungere una corrente d'aria più calda  tutto cambierebbe e potrebbe rendere interessanti anche quei settori che fino ad ora erano considerati improduttivi. Quindi massima attenzione ed è consigliato prima di partire guardare e le previsioni metereologiche.

Fine prima parte

 

 


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