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Sotto attacco?

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 04/02/19

Esiste un vero e proprio piano d'attacco contro la pesca ricreativa; tanti sono i segnali fortissimi che arrivano dall'UE frutto del lobbismo costante dei Pro ma anche dalla cose insensate che leggo in un documento prodotto dalla Conferenza delle Regioni a commento (distruttivo) del DDL sul riordino della pesca sportiva. Leggo alcuni passaggi che sembrano estratti da qualche manuale medioevale a segnalare che se non stiamo attenti, andremo indietro di decenni e il bracconaggio avrà un potente motore su cui poggiare. Ne vorrei parlare sabato a carp Italy verso le 12 sul palco interno alla sala.

Pensare anche solo lontanamente che le acque interne possano diventare un luogo di pesca professionale per proteggere qualche partita IVA spesso e ed in antitesi assoluta con ciò che vorremmo per le nostre acque basata sul nulla è assolutamente fuori dalla logica delle cose. Non so come la si pensi ma immaginare che laghi , sbarramenti o fui i conti mini ad essere dominato da singoli e micro cooperative che lucrano su luoghi di tutti è demenziale. Siamo due milioni? Ed allora bisogna alzare la voce ma prima di farlo bisogna che in tanti siano consapevoli di quel che sta accadendo. 


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