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Sicurezza??....basta indossarli

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 08/10/17

Sono tanti anni, dapprima sulle pagine di Pescare Carpfishing quindi su quelle di Carponline e Tuttocarpa che in gruppo, combattiamo una guerra di comunicazione sulla sicurezza nella nostra azione di pesca. Nei tanti video che ho proposto in questi anni, mai è apparsa una scena in cui in barca non apparisse un giubbetto salvagente e così è stato per tutti coloro che hanno condiviso con me questi momenti di pesca.

Una scelta rigorsoa che non ammette repliche a meno che non si peschi da una vera barca.

Abbiamo perso diversi amici e colleghi carpisti in Italia ed in Europa a causa di banali incidenti scaturiti da una accidentale caduta in acqua, a volte per cattiva sorte altre per vera e propria incoscienza.

Purtroppo, tanti di questi messaggi son caduti nel vuoto vuoi perché ci sentiamo tutti immortali, vuoi perché non tutti gli uomini che si propongono nella comunicazione hanno portato buoni esempi.

Abbiamo visto modesti video con epici (??) combattimenti in piedi in una bagnarola di due metri mezzo al lago di Castel Gandolfo senza alcun salvagente, abbiamo altrettanto visto improvvisati comunicatori del carpfishing, proporsi in altre situazioni senza rispettare la minima norma di sicurezza.

Così, con la semplicità in cui si fanno le cose senza rendersi conto di fungere da esempio (pessimo esempio) ed avere la resposnabilità morale di quel che può accadere a chi è meno fortunato.

Questo è inaccettabile anche perché non è una battaglia tra il bene ed il male oppure su chi l’ha più duro ma, assai più semplicemente, sulla sicurezza che deve impregnare tutte le nostre condotte nella pesca. La quale pesca, nonostante diversi elementi credano il contrario, non è una guerra di religione tra spiriti liberi e spiriti imprigionati ma, un hobby cha va vissuto nella massima trasparenza, tranquillità ed appunto; sicurezza.

Il web è infestato di immagini di questi baldi carpisti (nessuno si senta offeso, capita a tutti me incluso) che si fanno fotografare in mezzo al lago con una barchetta di 2 metri carica di materiale ma questo è il messaggio che NON deve passare!

Per questa ragione voglio segnalare la scelta di CCMoore, prontamente passatami da Mattia Travasoni con al quale questa azienda intima a tuti i suoi field tester di non fornire né pubblicare immagini che li ritraggano fuori dal codice di massima sicurezza.

Questo avviene all’indomani di una ennesima tragedia che ha portato via due carpisti tedeschi (mi pare) rovesciatisi con la loro barchetta ed ovviamente, incapaci di tenersi a galla perché vestiti…da carpisti!

Ma questo vale anche per coloro che in water affrontano una corrente senza la cintura di sicurezza (fly fishing) semplicemente perché si ritiene che una semplice cintura non riesca a trattenere l’ingresso dell’acqua nello stivale.

Sbagliatissimo,…. la cintura stretta riesce a limitare del 90% il pericolo di andare fondo trascinati da stivali che si sono riempiti.

In talune acque è proibito pescare senza questo semplice e ballare accessorio.

Analogamente in altre tecniche di pesca, l’uso egli occhiali! In tecniche come lo spinning e la mosca sono indispensabili non solo per proteggerci o per vedere cosa si nasconde nella corrente ma, assai più semplicemente, da possibili ami volanti che ci possono colpire.

Ma anche nel carpfishing o nello spinning, nella fase finale di un combattimento, una slamata improvvisa con il piombo che parte può causare danni per cui, proteggerci è un dovere.

Ci vuole poco, un giubbetto costa quanto un sacchetto di buone boilies e ci salva la vita; n paio di occhiali anche 10 euro e una cintura anche nulla. 

Basta indossarli e abbiamo fatto il nostro dovere.


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