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Siamo andato troppo oltre

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 30/01/17

Non è più soltanto una questione di pesci catturati e rivenduti ma siamo andati troppo oltre e c’è il rischio che si verifichi quello scontro fisico che è nell’aria da troppo tempo.

Anzi, lo scontro c’è stato e per un caso non ha provocato danni alle persone.

Solo negli ultimi 30 giorni ci sono state 2 aggressioni, un disabile minacciato e un servizio  televisivo dove questi parassiti dicono di guadagnare 4-5000 euro al mese.

Ma questa cifra è quella che guadagna la sola manovalanza non certamente le menti di questa operazione criminale che non si riesce a stroncare. 

I “capi” vanno in giro con auto da 80 mila euro e si presentano sporchi davanti alle telecamere e con i figli coperti di fango ma poi nei social si vantano delle loro mazzette di denaro.

Il problema è quindi di “ordine pubblico” ma l’impressione che stiamo avendo, gettando le basi per la conferenza di Carp Italy e che ci sia disinteresse da parte di chi dovrebbe invece essere assolutamente con noi a risolvere questo problema.

Il problema è di grande evasione fiscale visto che tutto quello che viene prodotto è “nero”.

Il problema è di sicurezza alimentare visto che questi bastardi vendono pesci che non hanno alcun controllo sanitario ed allora mi corre al mente a quando ho sentito qualche giorno fa a Catania.

C’era stata la piena del Simeto e molti pesci erano letteralmente stati buttai morti sulla spiaggia de La Playa che è spesso un immondezzaio a cielo aperto. Ebbene mi riportavano di un immigrato che raccoglieva questi cadaveri quasi putrescenti per….”andare al mercato ittico e venderli…!!!!’’.

Ed allora in un paese così ridotto cosa ci aspettiamo? 

In realtà ci aspettiamo progetti che non possono scaturire da  alcuni appassionati che fanno altro nella vita, ovvero tutti noi che ci mettiamo la faccia ma che siamo ignorati . 

Ci aspettiamo idee moderne che cambino lo stato delle cose

e non aria fritta quello allucinante della scala di monta a Isola Serafini che tra le altre cose si prefigge di contenere il siluro.

Ma contenere cosa e a favore di chi? Dello storione? Si difendono da soli ed entrambi si devono principalmente difendere dai bracconieri e da nessun altro. Semmai dobbiamo risolvere il problema dei cormorani che stanno distruggendo tutto in ogni corso d’acqua ma certamente, quello del siluro è veramente l’ultimo dei contenimenti da poter fare. Prima di ogni cosa vanno contenuti e quindi eradicati i bracconieri fino all’ultimo individuo rimasto. Poi si dovrà mettere mano alla pseudo pesca professionale che dev'essere proibita nella a maggior ragione nelle acque che abbiano subito danni dal bracconaggio. Reti ed acqua interne continua ad essere un binomio impossibile da accettare e in quest’ottica voglio segnalare un ottimo intervento video di Andrea Corsi e Tony Casali su Facebook in cui raccontano Bolsena e le grandi difficoltà che si pongono davanti a chi ama quel lago e vorrebbe rivederlo come ai tempi d’oro. 

Bolsena è l’esempio lampante dei una politica locale miope, incapace e che non riesce a far compiere un passo in avanti al territorio. 

Ci si accontenta di lasciare tutto come sta.

E tutto sta morendo in una sorta di indifferenza colpevole.


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Commenti

fabrizio fusi il 01/02/17
Il problema è POLITICO! Lo ripeto è POLITICO. Abbiamo al governo soggetti che rappresentano una ben determinata POLITICA. Quella degli interessi particolari, delle mega aziende, delle mega lobbies. Gli altri (leggasi comuni cittadini, artigiani, piccoli imprenditori ) che crepino pure. Avanzano i mega interessi ( ad esempio privatizzazione dell'acqua in Italia ) e nel contempo assistiamo quasi impassibili allo sgretolamento dello stato sociale e dell'ordine pubblico. Nel "nostro" caso specifico le nostre acque depredate da orde di delinquenti est europei. Si continua a seminare fiumi di parole, convegni, riunioni tra ministri e prefetti e sindaci, tavoli di discussione. A quale pro? Volete che cambi qualcosa in un paese dove, ad esempio, nell'area metropolitana di Roma, abbiamo una volante della Polizia di stato ogni 300.000 (trecentomila abitanti ) ? Dove una giovane mamma viene cacciata da un ufficio postale perché deve allattare un bimbo ? Dove nostri fratelli dormono al freddo da 5/6 mesi e MUOIONO !i in tenda o dentro una roulotte dopo un terremoto? Ripeto fino alla noia: E' UN PROBLEMA POLITICO. E' ORA CHE NOI CI SVEGLIAMO ! E CHE CI TOGLIAMO LA PAGLIA DAL C..O ! Noi, cittadini italiani, noi pescatori italiani, abbiamo le nostre responsabilità. Abbiamo anche dei doveri. Devo venire al Carpitaly a dire quello che penso? Non ci sono problemi. Qualcuno si deve prendere la briga di dire le cose come stanno. BIsogna essere brutali. E raccontarci in faccia la verità. Per quella che è. O si decide CONCRETAMENTE chi appoggiare POLITICAMENTE o continuare a spendere parole a vanvera. E' l'ultima chiamata. Abbiamo chi può portare avanti e difendere i nostri interessi e le nostre terre. BISOGNA DECIDERE CON CHI STARE. Tutto il resto è noia...................


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