Sessione a Pusiano!!!

di MICHELE MAESTRI E MATTEO CILLONI pubblicato il 15/09/16

Era circa metà ottobre quando Matteo (il Cillo) mi chiama dicendomi: “sabato sono libero, vengo da te e prenotiamo per Pusiano!”, e così facciamo, coinvolgiamo due cari amici ed ottimi pescatori ed il sabato successivo avevamo messo la bandierina sulla posta 1 in Comarcia e sulla posta 22 in Geretta per la settimana dal 16 al 22 di maggio. Comincia così la nostra prima esperienza in questo stupendo lago, in un uggioso sabato pomeriggio di autunno. L’anno scorso PROBAITS ha sconfinato in Francia, con ottimi risultati, ora è pronta ad aggiungere nel suo score uno tra i più belli e rinomati laghi italiani .
Da li è stato un susseguirsi di idee, pensieri, paranoie (che a me non mancano mai…modestamente…) su quello che ci avrebbe aspettato, come avremmo pescato, l’attrezzatura ecc. ecc. L’unico dubbio che non ci ha mai pervaso era su che esche utilizzare. Rolliamo boilies da più di dieci anni, cioè da quando abbiamo cominciato questa splendida disciplina, e da un anno abbondante collaboriamo con PROBAITS servendoci dei loro ottimi prodotti per realizzare le nostre esche per cui eravamo certi che la qualità non sarebbe mancata. 
Cosi prepariamo 2 mix:
Il primo a base di farine di pesce, con l’aggiunta di una nota speziata data dall’aglio e dal Robin Red; mentre il secondo lo vogliamo realizzare tenendo conto del periodo che andremo ad affrontare perciò scegliamo una miscela a base di farine grasse e proteine animali.
I mesi che ci separano dalla partenza sembrano essere infiniti, passati tra telefonate, ricerche in internet, video su youtube consumati per cercare di scovare anche la più piccola delle malizie che ci possa poi tornare utile una volta in pesca, e non per ultime le notti passate a sognare la carpa record che saremmo riusciti ad ingannare, provando persino il dolore alle braccia come se fossimo già di fronte all’obbiettivo.
Arriva finalmente il giorno della partenza, tutto pronto, tutto carico, noi di più, il ritrovo è al bar del distributore, colazione abbondante e partenza.
L’arrivo al lago è un misto di sensazioni difficili da spiegare, tutto quello che per 7 mesi ci ha affollato la mente adesso è lì…di fronte a noi…un attimo di silenzio ad osservare l’acqua, come se stessimo meditando, quasi a volerci mettere in contatto con le creature presenti in quell’elemento e dire “siamo finalmente arrivati!!!”
Facciamo i permessi, la posta 2(comarcia salice) si è liberata e decidiamo di pescare tutti in quella zona, carichiamo il battello e via in posta.
Le notizie che mi sono giunte da un amico in pesca la settimana prima dicono che i pesci sono tutti in acqua piuttosto bassa da 1mt ad un max di 1.5mt, a nostro discapito c’è che il lago cala, non molto forte ma comunque in maniera costante. Così come prima notte decidiamo di pescare comunque su diverse profondità dal mt vicino a i canneti, fino a 4mt a poca distanza da un isolone di ninfee. Scegliamo di pasturare poco come primo approccio ed utilizziamo un misto di tiger nut e boilies ma tutto rigorosamente bagnato con i nuovi liquidi PBL il proliver e il prosalmon ed una spolverata del loro estratto di fegato per creare una “panatura” ricca di aminoacidi e proteine per far si che siano rintracciabili anche da diversi metri di distanza. Stesso trattamento lo riserviamo anche alle boilies da innesco bagnate nell’AMMINO-P prima e poi immersi nuovi Progel in polvere al pesce, spezie, e miele anch’essi ricchi di aminoacidi (fino al 10%!!!!)
Alle 20 circa siamo finalmente in pesca e ci godiamo la meritata cena, ma alle 23:30 parte la canna calata in un metro d’acqua, contro a i canneti. Usciamo in gommone, la vedo già da lontano aggallata tra le ninfee, penso ad una piccola carpa, ma appena ci siamo sopra mi accorgo essere un bell’esemplare. Si fa guadinare quasi senza combattere, torniamo a riva, pesiamo…..14.6 kg….non male come inizio un cinque di congratulazioni tra me ed il Cillo e via a calare nuovamente. 5:30 seconda partenza, ancora quella canna, questa volta tocca al Cillo, ma sfortunatamente la treccia si incaglia, quando riusciamo a liberarla il pesce se n’è già andato. Pazienza, siamo all’inizio è lunga una settimana…Ricaliamo e poi di nuovo a letto. Il mattino seguente veniamo a sapere che anche i soci della salice hanno visto un paio di partenze, ma entrambe perse tra il canneto. I successivi 2 giorni passano tra qualche carassio e cavedano, di giorno non si rimane in pesca, il lago continua a calare e con lui il nostro morale, le nostre aspirazioni, i nostri sogni prima della partenza. C’è però una perturbazione importante in arrivo con vento da sud ovest, la aspettiamo come fosse la manna. Mercoledì sera ricaliamo le canne appena prima dell’ arrivo della burrasca che porterà con se quasi 20 ore di acqua ininterrotta. Proprio quello che ci voleva!!!Al giovedi il lago è cresciuto quasi 20cm la temperatura dell’acqua abbassata di un paio di gradi, e le carpe tornano sul sottile, stavolta però ho aggiunto una canna al sottoriva e vengo premiato. Ancora le 23:30 circa ma nel posto nuovo altra partenza che ci porta a guadino una piccola carpa stimata attorno i 6/7 kg foto veloce e di nuovo libera. Alle 6 del mattino, altra partenza altra canna ma sempre nel canneto, anche questa però se ne va…non siamo molto fortunati, ma abbiamo ancora 2 notti, ci possiamo rifare e nella nostra testa e sulle nostre braccia sentiamo ancora il peso della big dei sogni pre-partenza. Venerdi notte altre 3 partenze solo 2 portate a guadino, una passava di poco i 10kg, l’altra passava di poco i 30…..centimetri!!! Siamo consapevoli che stiamo pescando bene ma le ciccione non vogliono farsi prendere sto giro. Buttiamo tutte le nostre ultime speranze sull’ultima notte caliamo tutto perfettamente negli spot dove fino adesso abbiamo sempre catturato… Ci risvegliamo al mattino di domenica nessuna carpa ci ha fatto visita quella notte…Pazienza…Ci riteniamo comunque fortunati per aver catturato alla prima volta che affrontavamo questo lago e perché no anche un po’ bravi! L’unico rammarico è quello dei troppi pesci persi ma aimè anche questo fa parte del conoscere o meno uno spot, sicuramente adesso adotteremmo degli accorgimenti diversi. Ma e poi che dire se non che è il bello e il brutto della pesca dove devono avere anche loro la possibilità di vincere qualche volta altrimenti non ci sarebbe gusto. 
Ripartiamo dopo un ottimo e rilassante pranzo al ristorante, il lago è alle spalle ma la nostra mente è ancora sulla posta, seduta sulla nostra sedia, che scrutando il lago sta pensando a come calerà le esche la prossima volta………..
Grazie Pusiano e grazie Probaits

Maestri Michele
Matteo Cilloni






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