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Sequestrati 15 quintali di pesce nel ferrarese

Di Redazione pubblicato il 27/01/15

Tutti i giorni la stessa notizia che si ripete e per una volta che questi delinquenti vengono sorpresi, chissà quante altre la fanno franca. Servono leggi speciali e l'intervento del MInistero dell'Interno. Questa piaga e questi criminali e i loro sodali italiani vanno smascherati e incarcerati, le multe ridicole che sono prevsite sono un insulto al lavoro che viene svolto da chi controlla ed interviene. Ora basta e per questa ragione deve essere anche coinvolto il Consolato rumeno visto che la maggioranza di questi delinquenti hanno questo passaporto. Il tempo dell'ipocrisia e del politically correct deve finire!

Al "professionista" deveve essere revocata subito la licenza perché 3160 euro di multa che tanto non verrà pagata sono una pena irrisoria!

Sequestrati 15 quintali di pesce

Continuano le operazioni anti-bracconaggio della Polizia Provinciale di Ferrara, che ieri hanno multato un pescatore di professione di Canaro nel rodigino, affiancato da altri due giovani di origine rumena. 3.160 euro la sanzione, sequestrati oltre a150 metri di reti e una barca.

Le carpe erano state buttate dentro dei sacchi di iuta, e la maggior parte erano già morte. Una pattuglia con auto “civetta” dell’Associazione Europea Operatori Polizia (Aeop) coordinata dalla Polizia Provinciale ha visto il furgone bianco con targa rumena poco distante dal corso d’acqua e, senza farsi notare, ha poi potuto osservare che nel fiume, a bordo dell’imbarcazione, c’erano dei pescatori intenti a recuperare del pesce rimasto intrappolato nelle reti. L’operazione è cominciata verso la mezzanotte di venerdì 23 e si è conclusa verso mezzogiorno del giorno seguente. Da sottolineare come alla decina di sacchi ritrovati sul furgone del pescatore di mestiere rodigino, solo alle prime luce dell’alba siano stati rinvenuti altri sacchi, sempre contenenti carpe, nascosti lungo la sponda del canale. Per il recupero del pesce morto e per la rimozione della barca sono intervenuti i Vigili del Fuoco Volontari di Bondeno senza i quali non sarebbe stato possibile concludere con successo l’attività di recupero del natante.

“Ancora una volta ringrazio volontari, colleghi e Vigili del Fuoco per l’impegno profuso nel contrasto alla devastante piaga del bracconaggio – dice amareggiato il comandante della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli – penso sia improcrastinabile un intervento normativo della regione che offra strumenti giuridici più adeguati per contrastare questo ripetuto saccheggio del nostro prezioso patrimonio ittico”.

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