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Senza tregua anche sul Lago di Mantova

Di Redazione pubblicato il 19/04/16

E' notte fonda, lago Superiore di Mantova, luogo caro al carpfishing perché in quelle acque e nell'adiacente "Di Mezzo" si tennero le prime dimostrtazioni di pesca . Anni storici e situazioni rese incredibili  dalle decine di catture che si avevano in pieno giorno. Branchi di carpe da 8-10 kg spazzolavano le esche e venivano catturate con grande continuità.

Accade qualche cosa di incredibile perché due amici stanno rientrando in barca da una giornata di pesca quando l’elica resta impigliata.

Il motore si spegne per colpa di una rete abusiva lunga circa TRE CHILOMETRI con intrappolati tra i 10 e i 20 quintali di pesce.

Si sentivano distintamente le voci nel buio e quelle voci nella notte erano di bracconieri intenti a ritirare carpe e siluri destinati a mercati dell’est.

«Ce la siamo vista brutta e i momenti di paura non sono mancati - raccontano a pericolo scampato - ma una volta liberata l’elica, non ce la siamo sentiti di lasciare morire tutto quel pesce». Così fino alle 5 del mattino sono rimasti lì, in mezzo all’acqua, a liberare uno per uno tutti quei pesci che raggiungevano anche i quindici chili, armati solo di un paio di forbici, alla luce delle loro torce e con il rischio di trovarsi da un momento all’altro a tu per tu con la banda di predatori dei laghi.

Abbiamo chiamato le forze dell’ordine e i vigili del fuoco ma a quell’ora di notte nessuno poteva intervenire».

 

 


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Commenti

Curcio Domenico il 23/04/16
Penso a quando andavo io al superiore e i guardia pesca ci davano le multe per la tenda!!!!!! Adesso ciucciatevi i veri ...... Criminali, ignoranti!!!!!


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