Tecnica

Senza aroma...che successo!!!

Di Riccardo Agostini pubblicato il 23/09/15

SENZA  AROMA ...... CHE SUCCESSO!!!

Gli ambienti che comunemente frequento sono posti tutt’altro che facili, dove il “cappotto” è all'ordine del giorno, considerando che questa vita troppo frenetica mi lascia poco tempo da dedicare alla pesca, devo optare per dei posti relativamente vicini a casa che mi permettano sessioni molto veloci quasi fulminee. Di sera uscito da lavoro carico lo stretto necessario e vado a farmi una notte al volo per poi ripartire la mattina successiva, ed è per questo che ho sempre pescato con palline molto cariche di aroma, proprio per la necessità che la zona appena pasturata sia subito attrattiva e richiami il pesce nell'immediato. Purtroppo però ho riscontrato nel tempo che faticavo a salire con la taglia, anche usando diametri molto grossi “sopra i 24 mm”, così mi sono consultato con Michele Finocchi, che di esche ne sa ben più di me, ed infatti lui ha subito saputo dare una risposta alla mia domanda: si può avere una pallina attrattiva nell'immediato che possa farmi alzare la taglia delle catture? Michele senza troppi giri di parole mi ha risposto che ha già creato un tipo di boilies che nel tempo ha dimostrato di essere particolarmente apprezzato dagli esemplari di grossa mole, ma la cosa che mi ha incuriosito più di tutti, è che mi ha spiegato di aver bisogno di test per una pallina appena creata proprio con questo scopo, e, nonostante sia certo della validità del prodotto, ha bisogno di conferme in determinati tipi di ambienti… Non mi sono fatto sfuggire certamente quest’occasione, così ho accettato la sfida, ma prima ho chiesto cosa secondo Mike è determinante per creare una pallina che può selezionare la taglia delle catture…Secondo lui, una boilie per riuscire ad avere l’interesse delle grosse carpe innanzi tutto non deve contenere liquidi ad alta dispersione, quindi dosaggi alti di aroma e  di dolcificante. Questo per il semplice motivo che il pesce di disturbo, e le carpe di piccola taglia sono più voraci, in quanto è più facile trovarle in branchi, quindi in competizione alimentare, sono più veloci e meno sospettose delle big, quindi avendo una boilie altamente attrattiva chimicamente, rischiamo di essere disturbati da pesci più piccoli che sicuramente anticiperanno i nostri “target fish”. L’ attrazione dovrà comunque esserci, ma è preferibile affidarsi per questo a oli naturali, aminoacidi, idrolizzati, oli essenziali (dosati attentamente), e se proprio non ne possiamo fare a meno aromi dolcificanti ma in dosaggi bassissimi. Un mix che lavora più lentamente sicuramente renderà la boilie meno attrattiva fin da subito, ma ci garantirà di averla ben salda sull’air rig anche dopo molte ore, e sempre comunque attrattiva. Farine con una buona percentuale di proteine facilmente assimilabili, e un giusto apporto di grassi sono quello di cui le big hanno bisogno. Boilies con diametri superiori ai 20 mm completano l’opera. Dopo queste spiegazioni molto generiche ero incuriosito dall’esche che mi avrebbe fornito, così ho chiesto con quale concezione aveva creato queste nuove palline, anche se ero certo che avrebbe comunque svelato ben poco (lui non si espone troppo nemmeno con gli amici!!!). Quest’esca contiene oltre il 50 % di farine animali, tra farine spremute a freddo, predigeriti di pollo e liver, una buona percentuale di un pastoncino molto completo sotto il profilo nutrizionale e farine leganti, infine (per quanto riguarda le farine) sono stati aggiunti micro ingredienti ben dosati che favoriscono la digestione e completano il valore nutritivo della boilie finita. Per quanto riguarda la parte liquida qualche goccia di olio essenziale al pepe nero, e un liquido predigerito al pollo completano il tutto. Mmmh interessante… le teorie mi hanno convinto, adesso però viene il bello, devo iniziare a fare i programmi…

IL TEST

Decido di chiedere a Mike se sia interessato a testare questa nuova pallina di sua creazione con me in modo da poter capire bene il suo utilizzo e ottimizzare il suo impiego, lui mi dà l’ok, visto che dopo i suoi test in altri ambienti è curioso di provare questo prodotto in posti ben più complessi…così decidiamo di suddividere le nostre pescate test in quattro notti, in pratica una notte a settimana sempre di venerdì perchè ripeto, voglio provare l'utilizzo di questa esca nel breve tempo. Decidiamo di metterci in una postazione abbastanza comoda ma un po’ snobbata in tal periodo! La zona di pesca si presenta come una sorta di specchio ovvero abbiamo una lingua di terra che degrada davanti a noi molto dolcemente fino a cinquanta  metri da riva per poi scendere molto bruscamente mentre sia a destra che a sinistra di questa c'è un ansa, quella di destra, che abbiamo deciso verrà pescata da Michele, ha una bella legnaia che la percorre proprio nel centro mentre quella di sinistra, dove pescherò io, ha la sponda un po' più ripida che scende subito in profondità con un piccolo plateau a circa trenta metri da riva che risale molto bruscamente. Il venerdì è finalmente arrivato e ci troviamo come concordato sul lago per le diciotto, pronti a scendere in postazione, ma prima Mike mi fa vedere la sua creazione, ha con se un bel quantitativo di boilies di diametro misto dal “20 al 26mm”, le esche si presentano subito molto interessanti l'odore è molto intenso direi pungente e si presentano con una granulometria molto fine, ma la prima cosa che mi viene da chiedergli è se veramente lì dentro non ci sia alcun aroma. Lui ha quasi un’espressione compiaciuta e con un sorriso mi dice che non ce n’ è neanche l'ombra ma vi assicuro che di odori così forti ne ho sentiti ben pochi! Ci mettiamo la roba in spalla e in pochi minuti siamo sulla sponda e sfruttiamo le poche ore di luce per lanciare e posizionare al meglio i nostri inneschi. Decidiamo di pescare a lancio, con una canna a destra e una a sinistra della lingua di terra che divide i nostri spot cercando di trovare due profondità diverse e altre due canne una in prossimità della legnaia e l’altra sul plateau, dopo di che buttiamo giù con il cobra quasi un chilo di boilies per innesco. Una volta che siamo in pesca apriamo le nostre tende mangiamo un panino e dopo due chiacchiere ce ne andiamo a letto assonnati dalla stancante giornata lavorativa, sperando che la notte ci porti qualche bella baffona.....La mattina giunge senza intoppi e senza pesci, purtroppo non è andata bene ma un cappotto non ci scoraggia e speriamo che la prossima settimana vada meglio. Dopo sette lunghi giorni rieccoci sul nostro spot sempre più motivati che mai, oggi la temperatura dell'acqua sembra migliore, quindi non ci resta che lanciare i nostri inneschi e riposizionarci per un’altra nottata. La strategia di pesca che stiamo adottando stanotte è la medesima, ridiamo fiducia ancora una volta ai soliti inneschi sui medesimi spot, ma stavolta sembra una situazione molto diversa, infatti salti e rollate sugli inneschi ci fanno ben sperare, e verso le 22:00 Michele ha la prima partenza, alla quale segue un gran combattimento che si conclude con la cattura di una splendida regina molto grossa e pesante. Una volta nel materassino Michele fa una gran fatica a sorreggerla per fare le foto, ma la fatica è proporzionata alla felicità stampata sul nostro volto…. Appena rilasciato questo autentico treno torniamo in tenda, e, di nuovo, alle 1:00 circa una partenza fulminea su una delle mie canne ci fa sobbalzare, e un'altra bella regina scivola dentro il guadino. Stavolta si tratta di un pesce molto più piccolo, ma che comunque oltrepassa abbondantemente i 10 kg…. Tornati a letto dormiamo fino al tardo mattino, poi ce ne torniamo a casa belli soddisfatti. A conti fatti la taglia è salita, non di molto con la mia cattura, mentre ci ha regalato un pesce che vale più di un intera stagione di pesca, ma può essere una coincidenza… abbiamo ancora due notti da fare nelle prossime due settimane, chissà se la strategia di aver abbandonato le solite palline molto cariche di aroma ci regalerà ancora qualche sorriso...? E' il terzo venerdì di pesca, oggi siamo arrivati con qualche ora di ritardo purtroppo siamo già al crepuscolo e la visibilità è scarsa quindi cominciamo con i preparativi. Michele lancia la sua prima canna e mentre stiamo parlando solo dopo pochi minuti che era in pesca il suo avvisatore strilla e ci lascia un po' interdetti... così dopo qualche secondo realizziamo che è veramente un pesce, Mike ferra e dopo un bel combattimento porta a guadino una bella regina dalla schiena deformata...Il morale è alto e ci affrettiamo a metterci entrambi in pesca in modo da non farci sfuggire il momento ma per qualche ora non si sente più niente. Durante la notte è il mio avvisatore ad urlare, tempestivamente esco dalla tenda e ferro, sento subito che non è un pesce piccolo e mi fa sudare non poco prima di riuscire a metterlo nel guadino, è una regina poco sopra i 14 kg... io sono pienamente soddisfatto ma la notte non è ancora finita perchè Michele riesce a prendere un altro splendido pesce e stavolta è una specchi, una grossa specchi!!! La notte passa e arriva la mattina, noi possiamo già ritenerci soddisfatti di quanto già visto ma c'è sempre un'altra notte per poter sperare in qualcosa di migliore. L'ultima notte inizia con degli ottimi propositi ma ci lascia a bocca asciutta fino al mattino, alle cinque però quando ormai i nostri sonni erano pesanti e le speranze ormai svanite la canna di Michele si fa sentire, lui corre a ferrare ed ingaggia un combattimento epico, dopo le prime due fughe del pesce si gira e guardandomi con la faccia stupita mi dice, “stavolta ho fatto il botto”....il combattimento prosegue per circa 30 minuti, ed alla fine una grossa sagoma scivola nel guadino. Michele con sicurezza mi dice che è la grossa regina catturata due settimane prima, a me pare strano, ma appena la osservo vedo i segni inconfondibili che caratterizzano questo splendido pesce... mentre siamo a scattare le foto  il mio mulinello comincia sbobinarsi lentamente e io quasi incredulo da quello che sta succedendo ferro e rendo magica anche l'ultima notte portando sul materassino un’altra maestosa regina di 20 kg...Siamo al settimo cielo per le fantastiche pescate che abbiamo fatto, e, una volta arrivato a casa, analizzo quello che è successo in  questo mese di pesca.

 

CONCLUSIONI

Io non ho mai creduto nella pallina miracolosa o che fa la differenza ma nel dubbio ho sempre preferito pescare con ottime esche e devo dire che la qualità non mi ha mai tradito! Ho sempre creduto però nelle esche aromatizzate, da self maker, ho sempre ricercato gli aromi migliori, prediligendo perlopiù dosaggi medio alti fruttati, perchè negli anni avevo notato i risultati migliori catturando anche esemplari veramente grossi. In media però le prede erano più numerose ma più piccole degli altri pescatori con cui mi confrontavo. L'unica mia strategia per selezionare la taglia era il diametro dell'esca, ma come sappiamo ci sono ambienti dove una carpa di 5 kg riesce ad ingoiare una pallina da golf, quindi sapevo che non era l'unica strada da percorrere. Affrontare queste pescate con un tipo di esche come descritto all'inizio dell'articolo, per me è stata una novità, e nonostante la fiducia che ho verso le conoscenze di Michele, devo ammettere di essere stato comunque un po' scettico. Sappiamo tutti che se torno sul lago a pescare una notte con questa esca probabilmente non prenderò nulla, e che la fortuna ha giocato sicuramente un ruolo fondamentale, ma è stato impressionante vedere che quando abbiamo avuto i pesci sugli spot, e lo vedevamo dai salti, rollate e movimenti dell'acqua, abbiamo catturato una media di peso stratosferica. In quattro notti siamo riusciti a catturare 3 carpe sopra i 10 kg, e 4 carpe sopra i 20 kg, e questo comunque deve far riflettere, è una coincidenza? Secondo me è da analizzare anche il fatto che la carpa più grossa catturata si è fatta fregare due volte in tre pescate. E' molto strano per un pesce così grosso e sospettoso, probabilmente aveva esigenza di nutrirsi, e l'attrazione naturale di queste esche hanno fatto sì che questo treno non si insospettisse. Non so se esche con un segnale chimico forte, con le quali ero abituato a pescare io fino ad ora, sarebbero state in grado di fregare due volte consecutive un carpa di questa mole... difficile da dire... L'unica cosa della quale sono certo è che per le mie pescate avrò sempre con me anche boilies con un limitato quantitativo di aroma e dolcificante, prediligendo un attrazione più naturale.

 

                     Riccardo Agostini

                      Team Mikebaits

                              Italia



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