Self spice (parte 2)

di Thomas Santandrea pubblicato il 23/01/16

Facendo un analisi accurata delle spezie e degli ingredienti che possiamo inserire nei nostri spicemix, possiamo trarre alcune conclusioni. Una di queste sta nel fatto che la gran parte delle spezie utilizzate, come paprika, pepe nero e il robin red, sono accomunate dall’avere un più o meno forte gusto piccante, e quasi tutte influiscono positivamente sulla digestione. Questo ci permette, sia di dare un impronta gustativa al nostro mix, ma anche di garantire un esca ben formulata e bilanciata a livello tecnico. Le caratteristiche tecniche però cambiano da un ingrediente all’altro, ovvero la percentuale di lipidi e di proteine presenti saranno differenti, e questo ci farà optare per l’utilizzo in determinate situazioni di un ingrediente piuttosto che di un altro.

Nella costruzione di un mix, dobbiamo considerare svariati fattori, ovvero se lo utilizziamo per fabbricare delle esche per lunghe pasturazione oppure per esche per pescate veloci. Un altro fattore poi, consiste anche nel valutare il corso d’acqua che andremo ad affrontare, se avrà una più o meno alta pressione di pesca. Nella costruzione dei mix speziati non dobbiamo trascurare nessun particolare e studiare attentamente la ricetta che si possa adattare meglio al luogo di pesca in cui andremo a gettare le nostre esche.

Un altro fattore non trascurabile, anzi uno dei più importanti è la stagione in cui effettueremo la pasturazione o la pescata. Se come in questo caso ci troviamo in una stagione molto calda,con giornate afose e dove la temperatura dell’acqua supera i 20 gradi e in certe situazioni, come nei canali di bonifica oltrepassa i 25, dovremo formulare un mix abbastanza leggero e che non sia di difficile digeribilità. È molto importante considerare questo ultimo fattore perché, se creiamo delle esche altamente pesanti e con alti quantitativi di lipidi e proteine esse potranno risultare deleterie alla fine della nostra sessione.

Le carpe in questo periodo si alimentano regolarmente, ma a volte a causa delle alte temperature vanno in apatia alimentare andando alla ricerca di cibo solo in determinate ore della giornata. Se riusciremo a formulare un esca ben bilanciata tecnicamente, avremo numerose partenze e soprattutto se effettueremo una pasturazione preventiva, avremo sicuramente ottimi risultati utilizzando un esca di questo genere piuttosto di una poco digeribile.

Come ingredienti da utilizzare in questo periodo dell’anno, possono andare bene tutte le spezie sopraindicate ma facendo attenzione alla dose, ad esempio il robin red è un ingrediente altamente attrattivo in tutto il corso dell’anno, ma i suoi risultati migliori li ottiene con bassa temperatura dell’acqua, è stato accertato che nei periodi più freddi ha un azione altamente attrattiva.

Quindi in questo periodo possiamo anche utilizzarlo ma in percentuale ridotta, del tipo 20 – 30 gr per Kg.  Un ingrediente molto valido durante la stagione calda è rappresentato dal finocchio, questo essendo altamente digeribile, in questo periodo sarà molto apprezzato dalle carpe, quindi possiamo inserirlo nel nostro mix con percentuali del 5-6%. In combinazione con il finocchio possiamo associare il pepe nero, che ci garantisce un ottima impronta gustativa al nostro preparato garantendoci una più facile e veloce attrattività della nostra esca.  Naturalmente il nostro mix non sarà composto solo da spezie, ma anche da varie tipologie di farine come la soia, il velo di mais, latte in polvere, semolino e anche la farina di pesce se vogliamo, ma facciamo attenzione alla qualità, è molto importante quindi solo farine di prima scelta per garantirci un esca al top.

 Base aromatica                                            
 Per base aromatica intendiamo tutti quei liquidi che noi inseriamo nell’uova al momento della preparazione delle esche, e cha vanno a completare la costruzione del nostro mix. Fondamentalmente andremo ad utilizzare alcuni prodotti sicuramente essenziali per la formulazione di una boiles che ci garantisca delle buone probabilità di cattura, come gli aminoacidi, gli emulsionanti, i dolcificanti, gli attrattori, gli oli essenziali e gli aromi. Facendo un mix alle spezie, possiamo utilizzare tutti i vari attrattori ed aromi che abbiano delle impronte speziate e piccanti, come ad esempio l’indian spice, il malay spice ecc ecc…chi più ne ha più ne metta, ma attenzione sempre a non utilizzarli in dosi massiccie e rifacciamoci sempre alle dosi consigliate sul etichetta del prodotto.  Gli ingredienti liquidi in commercio ce ne sono di svariate tipologie,e dovremo essere noi a seconda del nostro intuito, delle nostre esperienze e della nostre capacità tecniche a scegliere quelli che più si adattano al periodo. Sicuramente in questo stagione no tralascerei assolutamente l’utilizzo di aminoacidi, oli essenzialì, aroma e emulsionanti, in quanto ci garantiscono una più rapida e veloce attrattività con la temperatura dell’acqua alta consentendoci di essere apprezzata dalle carpe. Per quanto riguarda l’aroma, non dobbiamo esagerare con il quantitativo, soprattutto se andiamo ad effettuare delle pasturazioni a lungo termine, in quanto potrà risultare deleterio e non apprezzato, quindi bassi quantitativi nei nostri mix

In conclusione...

La fase della stesura di una ricetta per la formulazione delle nostre esche è quella più importante e se vogliamo anche quella più bella,  perché mentre scriviamo tra le righe ci vengono alla mente tanti pensieri di quante catture ci potrà regalare l’esca che stiamo studiando a tavolino, o chissà anche a quanti cappotti, perché purtroppo fanno parte del gioco. Dobbiamo quindi avere pazienza, ed essere consapevoli che non sarà sicuramente la prima e l’ultima ricetta che sbaglieremo, quindi massima attenzione ad ogni particolare. I mix a base di spezie, forse sono i più facili da fare in quanto la reperibilità del materiale è semplice e anche i costi di produzione non sono eccessivi, quindi soprattutto per un neofita è uno dei composti di più facile interpretazione. Quindi abbiate inventiva e vedrete che la ricetta dei sogni prima o poi arriverà, quella che vi farà provare l’emozioni che solo questa tecnica sa regalare.






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