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Salviamo Varignana; un progetto condiviso

Di Team Varignana pubblicato il 25/09/12

     Progetto di miglioramento delle attuali condizioni di flora e fauna ittica dei bacini di Varignana.

Lunedi 3 settembre alle ore 20:30 presso le scuole Domenico de Jani site a Varignana provincia di Bologna si è svolta la riunione per discutere delle problematiche relative ai due Bacini dell'omonimo paese.

Aperta la serata con un breve discorso di Paolo Grandi,pilastro del Team Carp-Fishing Varignana e ceduta la parola a Gianluca Zuffi esperto Biologo sono stati toccati diversi punti per riuscire a capire il problema e provare a trovare una soluzione al disastro che si sta compiendo. Il problema principale è sicuramente la mancanza d'acqua,vitale per gli abitanti di questi due bacini;acqua che viene utilizzata per irrigare i campi che costeggiano i laghi.

Secondo problema il deposito e la corretta schiusa delle uova,che non permette ai ciprinidi una riproduzione corretta,in quanto il loro periodo di frega coincide esattamente con il perido di secca dei due bacini;infatti abbiamo constatato che di pesce piccolo,forse più appropriato chiamarlo giovane, non cè nè e ciò alla lunga porta inevitabilmente alla morte di questi 2 paradisi non essendoci ricircolo di pesce. Terzo problema ma non per importanza, la pesca di frodo,o bracconaggio che spesso e volentieri è la rovina di tutte le acqua italiane non debitamente controllate. Come poter risolvere questi problemi? Sicuramente partendo dalle fondamenta,anche perchè se si va in bonifica o in comune e si chiede 1 mt d'acqua in più,immissioni di pesce e fondi economici ci ridono in faccia.

Ci vuole un progetto,ci vuole gente che ha forza di volontà,gente disposta a fare dei sacrifici sia fisici e forse anche economici,detti anche STAKE OLDERS....cioè coloro che gliene frega qualcosa...in questo caso dei nostri amati bacini.

Sicuramente la prima cosa da fare è cancellare le divisioni interne fra pescatori;spinner,carpisti,locali tutti uniti per un unico scopo....altrimenti tutti divisi si fà poco e niente, in queste cose è il numero che conta. Un'altra buona idea avuta da Corrado Forlani,presidente del Esox Italia è stata quella di riuscire ad unire tutti i vari team,gruppi venutesi a crare sulle sponde dei due laghi,mettedo da parte l'egoismo,un'unione per essere riconosciuti....creando una associazione pluridisciplinare.

Detto questo si può cominciare a parlare di campionamenti,di eventuali colloqui con funzionari della provincia e del comune,con le istituzioni senza però pretendere troppo e subito;l'Iter anche in queste cose è molto lungo e infatti nessuno di noi si deve aspettare che le cose vengano fatte in fretta e bene,anche eprchè spesso e volentieri "IN FRETTA E BENE" sono 2 parole che accostate portano spesso e volentieri a risultati scadenti.

Abbiamo parlato anche della possibilità di creare finestre temporali,aggiungendo acqua durante la frega e diminuendola quando il lago ha finito il suo processo di ripopolazione naturale,in modo da andare in contro a chi con l'acqua ci lavora;perchè come giustamente ricordava Gianluca,come a noi interessa la pesca come sport,ci sono gli agricoltori che con quell'acqua ci vivono,percio andare contro a questa gente per noi è sconveniente in tutti i casi. Dobbiamo fare forza su questo,creare uhn compromesso con gli agricoltori facendoci rispettare ma a nostra volta rispettando loro stessi e il loro lavoro. S

erve anche capire se il lago è abbastanza capiente sia per praticare la pesca sportiva,sia per riuscire a dare acqua a tutti i campi della vallata,e qui tocca alla bonifica intevenire sul lago facendo una perizia. Un'altra cosa utile sarebbe quella di estendere il periodo di prelievo di acqua dal torrente Quaderna,in quanto con la legge fin'ora in atto,il prelievo è consetito solo da gennaio ad aprile,ma sarebbe comodo sfruttarlo anche in quei mesi dove al lago mancano parecchi metri d'acqua. Riattivare la commissione ittica di Imola sarebbe un'ottima passo avanti,sicuramente ci darebbero una grossa mano in tutti i sensi,saremmo ascoltati maggiormente e supportanti da un ente che conta di più rispetto a un Team. Ora cè solo da capire come muoversi,quali sono gli step necessari per dare il via al progetto di tutela e salvaguardia di questi piccoli paradisi.


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