Voi Autori

#RIVER4EVER

Di MORIGGI CRISTIANO pubblicato il 09/05/17

M’ immagino che il fiume sia come un libro interminabile, e che ogni giorno viene scritto un capitolo.
I rigiri d ‘acqua tracciano solchi creando lettere e parole, formano frasi che compongono pagine come se volesse parlarci.
Appaiono per essere lette e poi svaniscono sotto la superficie dell’ acqua, per ritornare a creare un’ altro paragrafo e cosi via di continuo.
Le cose per essere apprezzate devono andare e venire, sparire e comparire, come il giorno e la notte, la luce e il buio, l’alba e il tramonto o come il lento e il veloce scorrere dell’acqua.
Il fiume è maestoso, incessante e sempre presente per questo molti non ci fanno caso e per rimpiangerlo, dovrebbe venire a mancare.
Il livello sale e scende come i nostri stati d’animo, a volte allegri a volte tristi.
Quando in piena è scuro e incazzato pronto a far danni come un vecchio sbronzo.
Ci sono fiumi grandi e altri piccoli affluenti come gli uomini alcuni famosi e importanti mentre altri sconosciuti, ma indispensabili.
I sassi imprigionati sul fondale vengono levigati dalla forza dell acqua addolcendo il loro profilo e gli argini col tempo mutano, cambiano come le persone.
I pesci sono come anime libere, non possono essere imprigionati, vanno lasciati bighellonare felici nell’acqua e affinché essa scorre ci sarà vita.
Viverlo ti riempie l’anima, ti coinvolge, ti stupisce, ti trasforma.
Egli scorre infinito ed è sempre accolto e cullato nel suo letto immerso di storie segrete, dai capitoli mai letti ne capiti dagli uomini 2.0 di questa società liquida.
Qualcosa io l’ho capita e credo che ci sia un paragrafo a me riservato.
Ma anche oggi si volta pagina, sé scritto un altro capitolo e come nei libri di favole, ogni codesto giorno in riva al fiume ha per me il suo lieto fine.
C.M.
 
 

 
 
 
 

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