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Ripamonti-Una strada tutta in salita

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 29/11/12

" Ho presentato un progetto in collaborazione con lo studio Getapesca, per la rivalutazione ecosostenibile di un piccolissimo lago naturale situato non molto lontano dalla provincia in cui vivo. Bene, l'assessore all'ambiente, nonchè vicesindaco della città che ospita questo piccolo specchio d'acqua e, oltretutto, responsabile provinciale del settore "caccia e pesca", durante le varie riunioni che si sono svolte per presentare il progetto, ha palesato enormi difficoltà a seguire il discorso presentato dal responsabile tecnico dello studio, mostrando difficoltà nella semplice distinzione tra carpa e amur.

Nelle successive riunioni, si è avvalso di personale "qualificato" di sua conoscenza, per evitare di sentirsi un pesce fuor d'acqua (nel vero senso della parola) e concludere in bellezza la pessima presentazione con cui si era mostrato agli occhi di tutti!!

Il vero problema è che, grazie a questo sistema, siamo arenati nel progetto, dovendo aspettare che il politicotto di turno, in questo caso un assessore che, credo, stenti a dimostrare merito per la carica affidata, si renda conto che stiamo investendo in un territorio per una questione puramente ambientale, cercando anche di favorire un corridoio di pesca-turismo, facilmente attuabile vista la conformità del piccolo bacino in questione.

Chi ci rappresenta, nonostante gli venga fornito un giusto supporto tecnico, completamente gratuito, preferisce bypassare aspetti puramente "etici", optando per dedicare attenzione ai soli tornaconti personali e dei suoi compagni di merenda. Di questo passo non andremo mai avanti, e paragonarci al resto del mondo, diventa sempre più un'illusione tipicamente italiana!!"

Francesco Vozza

Questa è una interessante lettera giunta a firma di Francesco Vozza che descrive perfettamente la situazione italiana quando ci si presenta con idee e il desiderio di provare a cambiare le cose. Tutto è totalmente bloccato dauna politica di veti incrociati e di ignoranza baratrale da farci seriamente pensare che solo un colpo forte di spugna possa cambiare la situazione. Penso alle incredibili difficoltà di Pino Maffei in nobilissimi progetti di rivalutazione del tratto di Aniene che avrebbe portato turismo importante e pregiato in una zona altrimenti dimenticata. Progetto bloccato, se non ricordo male, perché si doveva garantire la pesca alla trota ai locali (quanti, 10??) . Oppure la creazione di bacini dedicati alla pesca per i più giovani. La situazione è catastrofica anche perché, diciamolo chiaramente, manca una vera credibilità del mondo della pesca italiana fatta eccezione per determinate situazioni.

In Italia la pesca come contatto tra noi e le istituzioni è quasi sempre sinonimo di FIPSAS e questo si è rivelato un grande limite perché essendo del CONI, si è interessata prevalentemente di agonismo che è attività che non può avere alcun futuro.

Si tratta di un investimento destinato a morire tra 5-10 anni perché l'agonismo non può avereun futuro che coinvolga le masse di appassionati. Costa, è di nicchia e fatica ad essere identificato con la pesca vera e propria in determinate specialità (carpfishing, surf).

Tra l'alytro , in Unione Europea sta passando una linea di pensiero che vuole impedire che si svolgano gare in cui gli animali siano l'oggetto della gara e la pesca è certamente tra queste. Nel giro di qualche anno non sarà più possibile organizzarne e credo che nessun angler moderno ne morirà d dolore sebbene, vorremmo essere NOI a decider questo e non un qualsiasi "verde" da salotto..

Il rischio che siano invece altri a decidere è alto ed i segnali che la pesca è messa sotto lo schiaffo da altre lobby , sono evidenti.

Da qui una scelta, legittima della FIPSAS, di privilegiare le strutture a scopi agonistici creando ambienti speciali come Pietrafitta e tanti altri "campi gara" . Spesso si creano situazioni che lasciano spazio a forti perplessità mentre in altre occasioni, si assiste ad una rivalutazione importante dell bacino.

Troppo spesso questi ambienti sono gestiti da personalità locali con mentalità retrograda che spesso usano questa situazione per scopi psudo personali e in modo anacronistico senza pensare mai al bene comune. Con danno per la credibilità stessa della FIPSAS.

Sentire dire che il laghetto tal dei tali è importante perché ospita le gare nazionali di trota laghetto (che per quel che io ricordi sono solo mattanze  senza pudore) mi fa pensare che queste gare esistono solo in Italia e non hanno senso quando quello stesso laghetto potrebbe essere usato per aiutare la gente ad andare a pesca con sistemi non cruenti e moderni che facciano cultura ed educazione.

La FIPSAS finchè tutelerà in prevalenza la spesca "sportiva" non potrà essere la voce di quella "ricreativa", i toto. Questo è un dato di fatto.

Accanto alla FIPSAS si muovono le associazioni, alcune delle quali internazionali (IGFA-EFSA) che hanno poco potere di impattare sulle cose di casa nostra esattamente come Big Game Italia, che fa cose importanti (insieme a EFSA) sulla pesca ricreativa.

Poi ci sono le associazioni ultra specialistiche come Carpa / Spinning / Bass/ Esox / Barbel / Siluro che sono la potenziale vera voce della pesca italiana sebbene rappresentino piccoli numeri (in certi casi decine di persone).

Questa sarebbe la via anzi, questa è la via ma le troppe differenziazioni interne non stanno portando lontano.

Quindi serve altro ovvero, l'avere persone di riferimento "dentro" il sistema e questo mi pare molto poco possibile se si pensa che un nostro eccellente rappresentante è stato deriso per essersi presentato ad elezioni locali.....avremmo dovuto sostenerlo tutti ma invece la gente lo ha preso in giro...

Il problema è quindi "nostro" perchè la pesca italiana produce personalità forse capaci di portare valore aggiunto ma, sono avversate foertemente per una tipica abitudine di sminuire e delegittimare spesso, per il solo gusto di farlo e senza conoscere mai e minimamente le motivazioni che spingono qualcuno a esporsi per tutti. 

A Rieti c'è stato un amministratore illuminato che proibì la pesca professionale al Salto con enormi, incrdibili benefici per tutti TRANNE che per 3-4 persone. Cambiato l'assessore, i benefici sono tornati a 3-4 persone e addio Salto. Questa è la politica che deve essere distrutta a suon di denunce, sit in e proteste pubbliche sputtanando laddove possibile, il sistema.

Quel posto di assessore deve essere preso non da un politico generico ma da un ANGLER esattamente come accade quando Galan divenne Ministro dele Politiche Agricole. Nel giro di 3 mesi fece talmente tanto per la pesca ricreativa da farci sognare...salvo poi essere sostituito da un indagato per mafia....

In Florida dalla fine dell'800 creano Reef artificiali davanti alla costa e sono i più avanzatio del mondo e la pesca ricreativa a  Miami è diventata qualche cosa di incredibile che da lavoro a migliaia dipersone.

A Ostia (RM) pare che simili progetti sono stati avversati e bloccati dalla forte opposizione dei ...."VERDI" .

Mi domando...ma come è possibile che la politica italiana abbia una arroganza talmente sfrontata da permettersi anche solo di aprire bocca davanti a 100 anni di esperienza fatta ina altre parti del mondo? Ma davvero ci si crede migliori perché un miliardi di anni fa abbiamo avuto Leonardo e MIchelangelo?

Intanto, a Ostia.... viene approvato il progetto di piste artificiali da sci  per 1.6 milioni di euro quando con 30 mila euro potremmo avere dei tripodi in cemento (decine) per proteggere un mare potenzialmente fantastico.

Invece no, stiamo tutti zitti anziché  si crei un movimento di massa che chieda il carcere....a chi ha proposto ed accettato un progetto che è un insulto contro chi paga le tasse.

La politica non ci prende quasi mai sul serio e questo è il grand elimite italiano. All'estero la pesca ricreativa è considerata parte di un modello di vita ambientalista, da noi invece è roba da sfigati....Sapessero che certe attrezzature costano più di qualsiasi altro sport forse starevvero zitti!

La ragione è sempice...in Italia le nomine sono fatte dalla politica in base a criteri odiosi, clientelari che raramente (mai'??) tengono conto della preparazione e del background culturale (la Minetti...per andare sul facile).

Altrove mettono "il migliore" al posto giusto, lo pagano bene e lo fanno lavorare (Rob Kramer nell'IGFA che viene da 15 anni di biologia Marina in Florida). Adesso IGFA produce milioni di euro di fatturato "no profit" con un museo fantastico, con la più grande biblioteca mondiale sulla pesca e su mille inziative scolastiche che portano migliaia di giovani a scoprire il nostro mondo. Da noi, se ti beccano a pescare con la licenza scaduta da un giorno, ti fuciulano...in Florida e in tutti gli States si fa direttamente con l'I Phone....

E' triste ammetterlo ma  nostra strada è troppo in salita; manca totalmente ogni prospettiva e per la pesca rimane poco o nulla. Poco serve dedicare il proprio tempo a denunciare e provare a sensibilizzare quando ti senti dire "di cosa si interessa Lei? di pesca?? No.... che noia mortale e poi quanta gente vuole che vada a pesca in Italia?..."

(Responsabile Relazioni Esterne di una delle più grandi aziende italiane).

Lo dite voi a questo COGLIONE che in Italia siamo 1.4 milioni e in Europa oltre 50??



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Commenti

Giuliano Manservisi il 03/12/12
Non ho capito chi dovevamo votare...se ce lo spiega meglio la prossima volta siam preparati per la campagna elettorale.


matteo il 30/11/12
un caro amico, molto saggio e lungimirante, mi ha sempre detto: "se la politica non la fai, la subisci"...ed ha ragione! Caro Francesco ti capisco perfettamente e ti sono solidale...l'unica nostra speranza, come pescatori sportivi attenti soprattutto alla salvaguardia delle nostre acque, è quella di sostituirsi a questa gente...i mezzi ci sono, sta ai pescatori capire che è il momento di sfruttarli..


Spartaco della vecchia il 29/11/12
che vergogna......


Francesco Vozza il 29/11/12
Ringrazio vivamente la Redazione di COL ed il sig. Roberto Ripamonti per avermi concesso la possibilità di esternare un mio malessere, anche se sembrerebbe essere una triste realtà italiana. Seguendo sempre il suo lungimirante intervento a riguardo, mi permetto di aggiungere che il lago destinato all'attenzione del sottoscritto e dello studio Getapesca, non è altro che un piccolo lago gestito dalla FIPSAS, precisando semplicemente per evidenziare quanto da lei appena riportato. Più volte ho esternato l'assurdità che la federazione non si faccia carico dei rappresentanti che delega nei vari territori, visto che lo stallo del progetto, con la quasi totalità della certezza, è dovuto alla scelta di non "sacrificare" il numero di tesserati, per la maggior parte trotisti, a danno di un biotipo che non potrebbe ospitare trote e amur, oggi in numero sempre più spropositato, grazie al concetto richiesta-pescatore che la federazione attua in questo bacino (ma credo che per fini tesserativi, si possa applicare anche a molti altri bacini gestiti in tutt'Italia). Ha senso tutto questo? Dare importanza a "tot" trotisti (non per far discriminazione), piuttosto che rivalutare e creare nuovi accessi economici del tutto eco-compatibili e rinnovabili gratuitamente? Intanto, aspettiamo allibiti che si faccia vivo qualcuno, ma i presupposti sono piuttosto evidenti, visto che il presidente della FIPSAS in questione, è anche consigliere comunale (ovviamente parliamo dello stesso comune in cui esercita l'assessore). Impossibile vivere questa realtà e sperare in meglio, se continuiamo ad affidarci ad un sistema vecchio ed arretrato, abituato a mala gestione e giochi di comodità, dove tutto si riduce ad un interesse personale, favorendo la regressione ciclica, perché in Italia "è meglio lasciare le cose come stanno". Per chi voglia approfondire il discorso, vi lascio il link, sperando sia concesso dalla Redazione. Grazie per l'attenzione!! http://getapesca.blogspot.it/2011/05/relazione-tecnica-per-la-valorizzazione.html


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