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Ripamonti-Cosa dobbiamo leggere ancora oggi?

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 05/12/16

Leggo una intervista del Presidente “Provinciale dell’ENALPESCA-Caccia sulla situazione della Provincia di Ferrara e riesco ancora a stupirmi per la pericolosa leggerezza e totale assenza di conoscenza che essa esprime.

Allego una immagine di questo articolo affinché tutti i lettori di COL e delle varie pagine FB su cui apparirà si rendano conto che c’è ancora chi ha una visione stravolta, sbagliata, arcaica e superata dai fatti e dai drammi che le nostre acque subiscono.

E’ incredibile una tale leggerezza ed è incredibile che si debbano ancora leggere queste dichiarazioni che denotano una totale mancanza di conoscenza della situazione delle nostre acque.

MI domando dove fosse questo gentiluomo durante i tanti convegni che abbiamo fatto, alle migliaia di ore trascorse sulle sponde di notte dai volontari, dall’opera meritoria e infaticabile della Provinciale di Ferrara e di Castagnoli, dei tanti report che abbiamo prodotto e mandato sulle principali reti nazionali.

MI domando se abbia mai avuto la pazienza  di ascoltare o leggere anche uno solo dei mille editoriali che abbiamo prodotto che sono stati letti da migliaia di persone.

C’è ancora chi crede alla necessità di contenere perché il siluro è il problema così come l’uccello nero che, quello si, ha distrutto laghi e fiumi. 

Chiedere cosa è accaduto a Colli a Volturno dove la popolazione dei temoli appena immessa è stata spazzata via in tre giorni. In quello siamo d’accordo e solo in questo caso sono per l’abbattimento. Ma i cormorani non creano indotto, stipendi, posti di lavoro.

Continuare a parlare del finto problema siluro significa accettare supinamente teorie che i fatti dimostrano sbagliate e perniciose che ci hanno portato dritti , dritti al bracconaggio industriale dei lipoveni e dei loro sodali tra cui decine di italiani che si sono associati a loro.

Il siluro è una risorsa, la pesca sportiva è una immensa risorsa (ma questo evidentemente non è chiaro e gli alloctoni  sono una ulteriore immensa risorsa.

Se non l’abbiamo ancora capito siamo nei guai.

Il problema delle nostre acque sono i bracconieri, la distruzione degli habitat, la pesca professionale inutile e dannosa, la mancanza di idee sulla gestione delle acque ciprinicole. Tutte le teorie atte a eliminare pesci dalle nostre acque sono dannatamente sbagliate, lo dimostra la storia di questi tragici ultimi 10 anni, lo dimostra lo stato delle nostre acque e il dramma che stanno vivendo decine di aziende del settore che sono, caro Frusson, migliaia di stipendi per intere famiglie.


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