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Ripamonti; Basta con le parole!

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 24/07/12

Vengo invitato dagli amici del Deep Hunter Siltos Team ad una manifestazione dimostrativa nel lago dell’EUR a Roma. lL laghetto artificiale nel centro del bellissimo quartiere capitolino è da sempre il luogo in cui la gente va a passeggio, rema e si rilassa sui grandi prati. Un luogo che poco ha a che vedere con la pesca ma che è stato teatro in passato, di cose di pesca anche perché ricchissimo di carpe, bass, amur.

Un luogo ideale per divulgare e far vedere chi sono questi amanti del carpfishing.

Io stesso feci, tanti anni fa, una dimostrazione di pesca con tantissime catture tra i 12 e i 20 kg nel giro di poche ore. Successivamente ci tornai ed ogni volta fu un piacere immenso.

All’epoca vi era un controllo garantito e nessuno si sarebbe mai azzardato a lanciare una canna senza essere colto sul fatto. uErano multe da 500mila lire dell’epoca ed alcuni miei amici ne sono stati vittime.

Di quel lago e di quei pesci non ve n’è più traccia, spazzati da un bracconaggio tanto incredibile quanto disgustoso che colpisce i cittadini romani poiché non solo li depreda di una loro proprietà in uno dei simboli della capitale ma, arriva allo sfregio bracconando anche i germani che vengono catturati dopo essere adescati con pezzi di pane. Avete letto bene, quel popolo senza nome  che sta depredando tutto ciò che scorre nelle nostre acque nel nome di miserabili tradizioni arriva a colpire anche all’interno do aree non selvatiche ma, nel cuore di Roma Capitale. Tutto questo alla faccia del benché minimo controllo

Tutto questo, in piena luce del giorno, come testimoniano i filmati che abbiamo messo su COL anche perché di notte sono arrivati all’uso dei tramagli…

Precise e puntuali arrivano le richieste di intervento fatte ai Carbinieri ed alla Polizia, tutte assolutamente inevase perché non vi è interesse alcuno ad intervenire e tutte, dotate di quel retrogusto ironico che suona come una grande sconfitta per chi vorrebbe vivere in un paese normale dove, gli stranieri non possono farla da padroni.

Perché accade solo da noi, credete a chi gira il mondo di professione!

Credo si stia arrivando al punto di rottura, credo che lo scontro sia tristemente vicino e temo che prima o poi, l’esasperazione chi  vede le proprie cose depredate, porti dritti alla violenza senza vinti né, vincitori.

Non esistono soluzioni se non quelle di modificare radicalmente le regole che sovrintendono la vigilanza dell’ambiente e del territorio ed è necessaria una profonda revisione delle regole che consentono l’accesso a corsi d’acqua e laghi penalizzando fortemente chi non è a posto.

Il bracconaggio è un reato ambientale a cui si aggiunge il furto ai danno della comunità e pertanto, deve essere perseguito e represso con una forza che forse, non era pensabile quando tutto sembrava essere in equilibrio.

Turano, come Corbara, il Bilancino, l’Arno o il Serchio come i disastri ambientali del ferrarese, come quelle idiote pulizie etniche  portate avanti anche con il benestare di chi dovrebbe pensare alla pesca ed invece pensa a proteggere ambienti degradati al punto che un luccio potrebbe starci dieci minuti prima di scappare verso altri lidi.

Pensiamo che il siluro sia il problema e abbiamo tutti capito che problema è solo nella testa di chi vuole vuoti i nostri fiumi perché non ha compreso che indietro, difficilmente te si potrà tornare.

La pesca italiana non è gestita, vive nella assoluta improvvisazione, è un piccolo gioco di potere su cui si affacciano associazioni legate politicamente a correnti ben definite, è un bluff continuo dove ognuno fa a gara a spararla più grossa senza poter minimamente impattare su ciò che accade.

La pesca italiana è quella in cui la testa , troppo vecchia per capire i cambiamenti, reagisce con stizza bloccando ogni tentativo di riforma per cui tutto rimane immobile e noi siamo qui a segnalare come vittoria, qualche minuscolo risultato.

Terribile specchio di un Paese a fine corsa e senza futuro incapace di dare un minimo senso alle emozioni che vive chi ama la pesca, chi vorrebbe andare per fiumi senza vederli con le sponde piene di eternit scaricato da qualche camion oppure, con bande di ubriaconi dell’Est che depredano, uccidono, mangiano quello che noi dopo decenni di lavoro abbiamo messo da parte con la cultura del catch and release.

Specchio  di un Paese che non sa difendersi oppure, non vuole difendersi da questa schifosa invasione che nessuno di noi vuole quando, chi ci invade, non prova nemmeno a rispettare le minime regole su cui abbiamo poggiato al nostra vita sociale.

E lo Stato non esiste se non per controllare chi è in regola e penalizzare chi non sta facendo nulla di male anzi..

La strada per la morte della pesca sportiva in Italia è stata presa con grande velocità fregandosene che siamo oltre 1.5 milioni di praticanti, fregandosene che esistono migliaia di attività commerciali che stanno morendo.

La colpa è anche nostra, non vi è dubbio. Abbiamo dato la parola a chi ha sostenuto che i pesci dovessero essere tolti dai fiumi e dai laghi per far posto a specie che non ci possono più vivere, abbiamo emarginato chi ha denunciato le schifezze che avvengono in nome di una pulizia etnica idrica

Noi vogliamo i nostri fiumi, i nostri laghi (compreso quello dell’EUR) liberi da questa metastasi arrivata dall’Est che ha polverizzato tutto senza nemmeno aver provato a rallentarlo.

Ma vogliamo anche che la pesca trovi la forza per cacciare le tante metastasi che la stanno uccidendo dall’interno, l’incapacità di capire che i nostri fiumi non potranno più essere quelli di una volta e che oggi, il 95% dei pescatori di acqua dolce non sa cosa sia un pigo, una savetta oppure una lasca.

Se non si interviene, si arriverà allo scontro e purtroppo qualche solone giudicherà  ed arriverà alla soluzione italianamente più facile; proibire anziché prevenire e curare.

Sono anni che lo diciamo, le parole stanno per finire


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Commenti

max il 05/07/14
cari amici il piu grande scempio per la fauna ittica è calare tutti igiorni km di tramaglio in arno zona parco naturale il tutto si verifica alla luce del giorno fregandosene altamente di tutto e di tutti tanto dicono che sono autorizzati a fare stragi di pesci e fanno come gli pare


Emyl76 il 26/07/12
Ormai siamo arivati al punto di non ritorno in tutto e per tutto,dalla pesca alla vita comune,le persone non hanno piu' nemmeno i soldi per mangiare,e cosa ci aspettiamo da un giono all'altro di svegliarci e che tutto sia passato?questo e solo l'inizio della fine di un enorme sacrificio chiamato carpfishing


federico il 26/07/12
...é da tempo che chiedo al presidente CFI, al Ns Ripamonti...cosa possiamo fare....ecco...cosa possiamo fare? dico realmente?? cosa fare se poi non ci son strumenti per intervenire...cosa fare se poi io che pesco 5 metri oltre un presunto limite vengo multato(GRAMOLAZZO...come ho già denunciato al ripa e al Presidente), cosa fare se domenica vado alla diga di Bilancino...(un lago stupendo)...e cosa trovo??? resti di fuochi accesi(è vietato), e kili e kili di immondizia...per lo più lasciata da bande di Rumeni che pescano con 7 canne a testa...e io che faccio un sacco pieno di sudicio in un luogo dove manco ci vado a pesca...ROBERTO!!COSA FARE???Grazie A TUTTI FEDERICO


Alessio il 25/07/12
È proprio vero l' Italia è il paese dei balocchi chiunque viene nel nostro paese è autorizzato a fare come gli Pare è ora di dire basta a questi supprusi e questi atti di vandalismo non c'è più la tranquillità di una volta quando si pesca specialmente di notte devi stare sempre vigile e con il rischio che qualcuno possa farti del male è ora di dire basta ognunO di noi dovrebbe contrastare queste persone che commettono questi reati .


marber82 il 24/07/12
ma perchè la rossa michela vittoria brambilla, oltre a green hill, non pensa anche a queste situazioni? ...oppure stoppa....sempre in prima linea per difendere gli animali? ve lo dico io perchè....non fanno audience....questa gentaglia è peggio di attila....depredano tutto...fa parte della loro cultura del menga....e "noi" sempre accomodanti.....facciamoli entrare devono integrarsi....cosa?????ma se sono i primi che non rispettano le regole....questa gente con le buone non capisce una mazza!!!!bisogna passare alle cattive...BASTAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!1


Fabiobi il 24/07/12
Non vedo l'ora che finiscano ste benedette parole...


Giuseppe Ruggeri il 24/07/12
Presente "la domenica alla manifestazione di ripuliamo il turano" e visto di persona il cadere dalle nuvole delle autorita' del posto, e dei paesi vocini, per colpa loro e dello stato che non tutela niente, dai boschi tagliati per una salciccia, ai vari fuochi illegali perche e' parco naturale.... ma legali per non conoscenza delle leggi da parte di chi dovrebbe far rispettare... I pesci portati via, anatre, germani e tutto quello che puo essere gustato nelle loro pance e nei loro portafogli! Hai ragione caro Ripa di scrivere che le parole sono finite.... , adesso dovrebbe rispondere lo STATO, e far si che finisca tutto questo. Chissa' se una bella lettera con tante di quelle firme di protesta e fatti concreti,' possa leggerla il nostro capo dello stato. lo facciamo?? Io lo farei, con scritto e documentato da foto e video! So che saremo in tanti ma provare non costa nulla. Mandiamo una lettera e una documentazione allo stato! Non ci costa nulla, abbiamo perso tanto fino adesso e non penso che chi ci governa non abbia il tempo di rendersi conto che stiamo perdendo il nostro patrimonio, la nostra cultura e la nostra Dignita' di Italiani. Un grazie alla redazione e a te Roberto Ripamonti.


Sandro il 24/07/12
Ciò che dice Maffei unito a quello che risponde Ripamonti è IL PROBLEMA!!! Identificare un problema significa essere in grado di trovare una soluzione!!! Ringrazio di cuore persone come voi che guardano con attenzione dedizione e amore l'ambiente e la nostra passione... Ma allora partiamo da qualche parte.. uniamo l'utile di tutti ed iniziamo concretamente a fare qualcosa.. Voi (Roberto e Pino) siete escusi da questa mia esortazione..cercate di farlo da tempo..è ora che uno alla volta...chi può dare qualcosa..si unoisca a loro!!! Idee proposte voglia di fare e sopratutto voglia di non demordere!!! Non ci conosiamo ma posso essere di aiuto!!! Io sono con voi!!! "Qualcuno tenga in mente che seppure non siamo ricchi e potenti, siamo veramente tanti!" Io parto da questa frase che dovrebbe essere lo slogan del movimento che DEVE nascere!!! Proviamo e riproviamo.. Dai buchi nell'acqua si impara sempre..dalle rinunce invece si perde solo!!!!


Francesco Vozza il 24/07/12
Sarò sincero....non avrei potuto "pretendere" di più dalla sua risposta. Tutti concetti che renderebbero giustizia all'ego sportivo di ogni singolo pescatore, qualunque sia la disciplina praticata. Mentre immaginavo questo eden forse mai realizzabile, ho notato che tutto il discorso si riduce e risolve in un unico punto: la politica. Ciò che lei sogna e vorrebbe (credo sia ciò che desiderebbe ognuno di noi), è vincolabile all'attenzione che lo Stato, nella sua forma amministrativa pubblica comunale e provinciale, dovrebbe concedere ad un settore poco "interessante", con un regolamento risalente all'epoca post guerra e che non porterebbe (questo nel loro immaginario) alcun beneficio se non all'utente finale. Questo, per loro, non è argomento meritevole d'attenzione, se non a livello microterritoriale, come è già accaduto in alcuni casi!! Quindi siamo vittime di un sistema, sì...ma di un sistema che ci manipola come burattini e che non comprende solo aspetti ricreativi, ma di vita quotidiana. Crede davvero che un assessore all'ambiente (parlo per esperienza personale) che non conosce nemmeno cosa sia una carpa, possa comprendere la richiesta di tanti pescatori sportivi, nell'intento di rivalutare ecosostenibilmente un biotipo locale, se non ricambiato d'interesse puramente personale? Potremmo mai combattere, da semplici uomini e pescatori, un mondo (veramente direi più una nazione) assopita e piegata a 90° per mancanza di volontà e illusa che il destino di tutti sia nelle mani di qualcun'altro, oltretutto con la pretesa che lo stesso faccia tutto da solo e come vogliono loro? Io lotto ogni giorno, ci metto tutto me stesso, investo con risparmi che sottraggo ad uscite, pescate e fidanzata, tutto perchè un giorno le generazioni future possano quantomeno beneficiare della mia stessa risorsa, seppur minima. Poi mi rendo conto che le persone ti abbandonano quando c'è da sscrificarsi, c'è da rinunciare, c'è da pazientare..in aggiunta sono costretto a confrontarmi con l'ignoranza locale del politicotto di turno, che si veste d'autorità e ti snobba perchè ha ben altro a cui pensare e non ha intenzione di perdere tempo dietro un qualcosa che non gli dia visibilità (che poi non è vero) e che non gli permetta di incrementare il suo conto bancario. A questo punto, perdoni lo sfogo, ma comincio a credere che tutto si riduca a continue lamentele, a continui tentativi di migliorare il mondo, certamente spronati da tanto cuore, ma in questo mondo il cuore non è fonte di guadagno, ed è meglio tenerselo per sè e per i propri cari. Spero che lei, come tutti i grandi di questo settore e non, possano trovare una soluzione, perchè per me stiamo solo sfogando la nostra repressione!! Basta parole...vero, ma non abbiamo altro, purtroppo. Grazie per avermi concesso attenzione, a presto.


Stefano il 24/07/12
Difficile sig. Ripamonti non condividere le sue parole, ma purtroppo in Italia manca il rispetto del bene pubblico. Come lei giro l'europa per lavoro e in nessun paese Romania, Ungheria, Ucraina comprese ci si può comportare come in Italia e rimanere quasi sempre impuniti. Al sig. Pastorello capisco la sua frustrazione e l'impegno che mette nelle attività associative ma se la vostra buona volontà non verrà sostenuta dallo Stato purtroppo il vostro lavoro sarà vano.


Roberto Ripamonti il 24/07/12
Caro Francesco, personalmente non ho compiti di ordine pubblico nè poteri politici di alcun tipo e mi limito ad osservare e comunicare. Cosa farei se potessi? Le acque pubbliche nella attuale concezione sono un patrimonio che lo Stato non controlla e pertanto dovrebbero essere date in gestione (come avviene in mille altri Paesi), ad Associzioni e club obbligandoli al rispetto di una serie di norme assolutamente chiare che permettano fruibilità a tutti. La Forestale va impiegata non per elevare contravvenzioni stradali (come pare avvenga) ma per il controllo delle sponde e dell'ambiente forestale e fluviale. Vanno innalzate le pene e la gravità del reato contro la cosa pubblica va reso evidente anche con pene detentive. Un reato contro un fiume (inquinamento nn può essere penalizzato con una semplice multa perché oggi, l'ambiente è l'unica risorsa vera che abbiamo e pertanto è reato contro l'uomo. Devono essere privilegiate tutte le idee e le proposte che vertano sulla costruzione di centri di pesca che, operando direttamente sul territorio, lo controllano. Ai Guardia pesca, volontari o di ruolo, vanno concesse ampie facoltà sanzionatorie e un ruolo giuridico che oggi non hanno. Oggi per fare quqlche cosa bisogna chiamare i Carabinieri; in Francia se ti beccano a pescare in un parco i volonari di stroncano direttamente e senza perdere tempo. Va tolta alle Regioni la facoltà di legiferare sul tema pesca ricreativa perché ad oggi hanno prodotto cose a favore del professionismo e raramente, a favore della pesca sportiva. Va rivisto il ruolo della licenza di pesca perché è una gabella che non ha senso essere pagata poiché non garantisce nulla di nulla. Va ridata piena dignità alla Federazione affinché abbia in gestione le acque convenzionate che aveva 25 anni fa. Ma ne va rivisto il ruolo centrale nella pesca che non può limitarsi alle competizioni. Queste a braccio alcune idee che mi vengono in mente. Sull'unità,... sono utopie; no potremo mai parlare la stessa lingua fino a quando non si avrà la consapevolezza che la pesca sta per morire. Fino a quando esiste chi vota per la soprressione di jn qualsiasi pesce di acque interne in nome dell'alloctonia , non avrem scampo. Ma ne riparleremo.


PinoMaffei il 24/07/12
Caro Roberto è giunto il momento di guardare da che parte sta il marcio. Sin da ora abbiamo curato le foglie dell’albero, ma purtroppo solo adesso ci stiamo rendendo conto che il marcio viene dalla radice. E se dovessimo dare un nome a questa malattia dovremmo chiamarla “Lobby”. Purtroppo da qualche decennio a questa parte il nostro sistema è sempre più gestito dalle Lobby, una sorta di brutta copia del sistema americano Sfortunatamente la nostra “Lobby” è molto debole sotto il profilo politico ed economico perché poco rappresentata da personaggi di spicco. Se guardi il mondo della caccia, esso è costituito da personaggi molto facoltosi e molto influenti dal punto di vista politico, tanto da riuscire a sovvertire tutte le iniziative contro la loro attività che spesso agli occhi di tutti gli italiani potrebbe risultare indifendibile. Eppure loro sono ancora là, hanno sempre più aree a disposizione e nonostante una continua attività da parte di associazioni e attivisti, nessuno li scalfisce e li fa retrocedere di un millimetro. Politici, amministratori, quasi tutta la nobiltà decaduta, gente molto facoltosa sono tra i sostenitori dei vari club e associazioni di caccia. Guardate la “lobby dei ciclisti”, loro non pagano bollo ed assicurazione eppure viaggiano “legalmente” sulle nostre statali, chiudendole addirittura al traffico per svolgere una gara. Guai a contestare la loro attività, ti ritrovi addosso mille critiche contro chi svolge attività all’aria aperta e non inquina! I pescatori sono invece costretti ad essere in possesso del libretto e della assicurare per un motore elettrico, e quindi costretti ad acquistarli solo nei paesi che ne prevedono la dotazione. Per svolgere una gara (anche ufficiale) non si possono permettere di interrompere neanche un piccolo tratto di pista ciclabile (questo succede in Tevere nel campo gara ….). Essere pescatore in Inghilterra o in Francia come in Olanda, significa far parte di un cospicuo spicchio di società capace di rappresentare le proprie istanze anche nelle più alte sfere governative. Per tale motivo in questi paesi la pesca è tutelata e gestita nel migliore dei modi. E noi andiamo all’estero pagando fior di quattrini per goderci una pescata come si deve! In Italia lo stereotipo di pescatore è inteso come un perditempo che passa ore ed ore seduto ad aspettare un pesce che abbocchi. Uno sfigato in poche parole. E gli amministratori, le istituzioni preposte la controllo, compresa la forestale, non sono minimamente preparate a gestire il nostro mondo. Ci corrono dietro con il solo intento di estorcerci del denaro, senza sapere che loro dovrebbero essere quelli che tutelano la nostra attività. Ed in questo clima di totale ignoranza ed incuria fiorisce il marcio degli stranieri che distruggono fiumi e laghi, degli amministratori di paesi rivieraschi che spendono migliaia e migliaia di euro per progetti fallimentari senza curarsi minimamante dell’unica risorsa che possono gestire! Siamo un popolo di operai, manovali, fabbri, impiegati, autisti, ma attenzione…. siamo un POPOLO! E le più grandi rivoluzioni non le hanno fatte i notai e gli avvocati, ma sempre e costantemente il POPOLO! Qualcuno tenga in mente che seppure non siamo ricchi e potenti, siamo veramente tanti!


Francesco Vozza il 24/07/12
E' da tempo che evito battibecchi da forum, come è da altrettanto tempo che sento dire sempre le stesse cose. Le sue parole, sig. Ripamonti, hanno senso ora più che mai, in un frangente storico dove i menefreghismi raggiungono eccessi esorbitanti, perchè "giustificati" da altri problemi, in primis la crisi, da cui poi scaturiscono tutti gli altri. Con altrettanta noia sento ripetere che il sistema è frammentato, che le associazioni non legano sotto un unico nome, che poi vorrei capire chi o cosa dovrebbe giudicare quel nome come unico da seguire, che siamo arrivati al limite della sopportazione e che non mancherà molto al giorno dell'apocalisse. Le sue parole, sig. Ripamonti, meritano rispetto e stima, perchè dettate, spero, dalla presa di coscienza che, ormai, se si continua su questa strada, finiremo in un tunnel senza via d'uscita. Ma lei è sicuro che gli italiani vogliono questo? O è solo il 20% che lo vuole? Ovviamente parlo del popolo di pescatori!! Io, dovendo dare in parte ragione ad Andrea Pistorello, le rivolgo la stessa domanda, ma con richiesta di un suo giudizio risolutivo...è arrivato il momento di dire basta, bene!! Come potremmo cercare di dare senso e peso alle nostre volontà etiche e di educazione sportiva? Lei come crede si possa cercare di cambiare tutto questo "bel vedere"? Le chiedo solo la cortesia di non rispondermi con la classica frase dell'unione, perchè tanto si sà, c'è chi crede in un partito, chi in un altro, chi se ne sbatte e basta....e credo sia giusto così, ognuno ha diritto di credere in ciò che ritiene più opportuno, rispettando sempre i criteri d'educazione e rispetto reciproco, ovviamente, e che si eviti (nel terzo esempio) di lamentarsi a vuoto, in attesa che qualcuno si sfondi di lavoro e sacrificio per conto suo. Grazie sig. Ripamonti per l'eventuale concessione del suo prezioso tempo.


marco righi il 24/07/12
persone protette non si sa per quale strategia da politici e amministratori locali non solo riguardo alla pesca lo sto vivendo personalmente nella citta dove abito. è una vergogna!!!!!


Sandro il 24/07/12
Io sono stato all'enduro organizzato al Lagetto dell'EUR!! Vivo in zona da 34 anni e da quando ho ricordi amo la pesca e l'ambiente.. Il laghetto dell'eur è sempre stato teatro dei miei ricordi più belli...dalle seghe a scuola..a ora con le passeggiate con mio figlio... A lui racconto le mie avventure di pesca..e nei suoi occhi inizio a vedere quella scintilla di voglia di avventura che mi sentivo scorrere dentro quando ero piccolo come lui.. Dopo questo evento, mi ritrovo con il groppo in gola...se fosse venuto con me (ha 4 anni) cosa avrebbe detto?? Dove sono i pesci papà... Che tristezza e che dolore!!! E' una vita che frequento turano e Salto..Bellissimi FAVOLOSI scenari..aria pulita e ricordi bellissimi di sessioni di pesca... Oggi Rumeni con casse di birra e fuochi accesi..mondezza sparsa..lische di pesce..migliaia di lische... Castgello??? Ho preso un Amur intorno ai 25Kg qualche settimana fa..ma la bellezza di quella cattura è stata sminuita dal gruppo di ROM accampati poco più avanti..sacchi neri pieni di rifiuti ..vetri di bottiglie rotte per terra pronte a tagliare i piedi di qualche povero personaggio!!! LAgo di vico?? STUPENDO!!! Peccato che nelle sue sponde orde di porci dell'est invadono tutto con la pavalderia di chi sa che nessuno gli dirà niente!!!! Come dice Robeto Ripamonti..e al suo nome lego la mia storia e la mia passione, MI SONO ROTTO LE SCATOLE!!! Sono pronto a tutto per preservare il sogno che sta nascendo negli occhi di mio figlio...e per preservare quello che ancora mi scalda le vene!!!!! Facciamo qualcosa.. Uniamoci e lottiamo ... lo hanno fatto i nostri vecchi e lo dobbiamo fare noi.. Mi chiamo Sandro Boccia e in questo commento c'è la mia mail.. Sono pronto a far sentire la mia voce e se serve anche il suono delle mie mani!!!


Pistorello Andrea il 24/07/12
...forse però è ora di dire che noi pescatori siamo 1.5 milioni, è vero...ma siamo tutti divisi, ognuno va per la sua strada,ognuno pensa ai fatti sui. Le raccolte firme, le manifestazioni di protesta di piazza lo hanno dimostrato. Siamo sempre i soliti che si danno da fare; gli altri guardano dalla finestra o, peggio, ci mettono i bastoni tra le ruote. Le associazioni tentano di farsi strada in un mondo dove regna l'indiferrenza, l'astio, le gelosie, la voglia di "abbattere" l'avversario. Le associazioni sono le uniche che portano a casa qualche risultato (e con quale fatica) e invece di una pacca sulla spalla ti ritrovi il solito di pugno di cretini che ti rompono le palle...e tutti gli altri che guardano divertiti o (che ritengo sia il male peggiore) se ne fregano. Dai Roberto, guardiamo in faccia e siamo sinceri...dove vuoi che andiamo così? I problemi ci sono e anche gravi, ma se non riusciamo a stare uniti non risolveremmo mai nulla e le chiacchere resteranno tali. Anni fa rimasi stupito nel leggere una intervista a Mantovani su Pescare CF, criticava i carpisti (ma possiamo dire la stessa cosa per i pescatori in genere) piuttosto amaramente...io non ero d'accordo con quelle sue parole, il mio entusiasmo e la grande passione mi impedivano di credere a quel messaggio lanciato da uno dei padri del CF italiano. Dopo 8 anni di impegno locale con una delle sedi CFI (e club) più grosse d'Italia, 4 anni di impegno nel Direttivo CFI, dopo aver creato le prime Guardie Ittiche CFI (pubblico ufficiale e agente di polizia), in pratica dopo aver dato il 100% di quello che potevo dare...ho capito che le parole di Mantovani erano giuste. Noi pescatori ci meritiamo tutto questo, sì ci sta bene! L'egoismo o meglio il menefreghismo ci ha portato a questo...e non risolveremmo nulla per il semplice fatto che non riusciamo a essere uniti, a fare gruppo. La gente si attiva solo quando gli viene toccato il fiume sotto casa o la cavetta preferita...il resto d'Italia si arrangi. Ci scanniamo nei forum, nascono associazioni solo per andare contro a altre, nascono blog anonimi solo per attaccare e criticare, ognuno vuole essere la "reginetta" di qualcosa, il numero uno...ma dai, dove vuoi che andiamo così Roberto?


Alessio il 24/07/12
"..periferia più becera del provincialismo da operetta... Purtroppo è cosi'!! In Italia funziona cosi', un paese in cui la cultura della pesca vanta radici antiche e ormai obsolete, dove chi ha idee capacità per sviluppare progetti atti all'ecosostenibilità di pesca e ambienti acquatici non ha i mezzi per farlo e chi ha i mezzi per farlo non ha le capacità. Per cambiare qualcosa occorre un movimento globale da parte di tutto il mondo pesca".....Questo commento lo scrissi a Maggio 2012... Ha ragione Roberto, le parole sono finite!!!!!!! E' ora di dire basta!!!! Non sono un cultore della violenza anche se a volte la rabbia e il dispiacere di vedere distruggere il mio paese prevale sulla ragione. Ragazzi troviamo una soluzione tutti insieme.


Manuel il 24/07/12
D'accordo con Roberto, le parole stanno per finire.


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