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Ripamonti; Alloctoni, autoctoni la commedia all’italiana.

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 25/07/14

Verissimo esiste una direttiva Europea alla quale l'Italia dovrebbe attenersi.....

Ma, di direttive europee ne esistono decine e per di più palesemente errate, generaliste e che non tengono conto delle specificità di un Paese che si protende dal Europa ai confini dell'Africa e del Medio Oriente.

I nostri euro-parlamentari sono noti per assenteismo e ignoranza di certe tematiche per cui é facile comprendere come questa ed altre, siano passate senza resistenza....pane al forno a legna, lardo di olonnata, olio di oliva, parmigiano.....

Ce la vedete Iva Zanicchi o Checchi Paone ( ex parlamentari europei) prendere le difese dell'alloctonia?

Chiaramente é una provocazione. Loro non sanno nemmeno di cosa stiamo parlando.

Verissimo che la carpa non é nativa delle nostre acque ma forse, un paio di migliaia di anni dovrebbero bastare. Eppure, non bastano. Ma bastano alla gente per diventare italiana...ma alle carpe ..no. Ironico..

Verissimo che nelle nostre acque sono spariti triotti, lasche, savette, pighi per citare alcune specie e che al loro posto sono arrivati carassi, gardon, breme, siluri, aspio, amur e lucci oltre che trote iridee, gatti americani, blackbass e tanti altri.

Ma é anche vero che laddove io pescavo con mio nonno, nel lontano 1967 e l'acqua pullulava di alborelle, ora vi é un liquidi marrone, sono spariti i ghiareti, i canneti e le ninfee sono un ricordo...

Qualcuno della Consulta ER ha mica letto per caso (per caso), "A pesca con i Campioni" di Albertarelli dove si raccontavano le pescate di angler divenuti leggenda come Scarpini, Zavattoni etc?

No, perché andando a leggere si scoprirebbe che di quei fiumi, Ticino e i suoi milioni di temoli e l'Adda ricco da scoppiare, non vi é più traccia.

Eppure poco oltre il confine scorre la Drava che contiene TUTTE le specie incriminate incluso il glanis, aspio eppure, cii sono milioni di alborelle, pighi, savette. Non sarà che gli austriaci hanno salvato gli habitat senza intervenire sugli stock?

Da noi.è stato detto ""....certo é arrivato il siluro...".  quindi la totale distruzione degli habitat é colpa del pesciolone bavoso..

…..quindi la totale distruzione dei letti di frega (ghiaia) causati dagli sbarramenti idrici é colpa del glanis....

....quindi l'immissione dei carassi, gardon, breme ( potenti mangia uova) é colpa del siluro?

Ironizzo, ma, ci sarebbe da urlare dallo sdegno.

.....allora le reti a migliaia messe dai bracconieri non esistono...e i lipoveni ce li stiamo inventando noi...?

Dopo aver iniziato la lotta al siluro a colpi di fucilate, reti e quant'altro pensavamo di aver visto di tutto ma ci sbagliavamo, eravamo solo all'inizio.

Le voci già giravano da tempo e si erano lette dichiarazioni deliranti di eradicazioni colossali, di reti finalmente in grado di ridare nobiltà e rimettere le cose in ordine, di massacri annunciati e poi realizzati tra applausi e inni alla gioia.

Delirio totale, non ci sono altre spiegazioni. Qui, un drappello di persone investite di non si capisce quale titolo decide contro ogni buon senso e fa incazzare migliaia di persone.

Non basta che i nostri fiumi siano invasi da bracconieri, reti, gente senza licenza, scarichi illegali ora ci si mettono anche questi e nel nome dell'Europa e di qualche strampalata ricerca su cui poggiare il delirio, decidono che la carpa é alloctona ovvero, non é cittadina italiana.

Pertanto, Signori della corte, anziché rimetterla in acqua dopo averla poggiata su un materassino da 200 euro e disinfettata a dovere, va presa a martellate perché impura.

Poi, dove la smaltisce ce lo diranno quelli della Consulta; direi a casa loro se volessi fare l'ironico ma non c'é da scherzare.

Addio carpfishing, la sua etica, le sue regole, il suo rispettare la preda.

Addio alla montagna di parole che io e altri abbiamo scritto in questi 20 anni in cui, della carpa abbiamo tessuto le lodi come avversario generoso, nobile, degno di ogni rispetto.

Addio a quella ideologia che in questi venti anni ha unito sotto un unico credo, decine di migliaia di nuovi appassionati che hanno tenuto in vita la pesca in acque dolci portando entusiasmo, fanatismo, energie fresche, posti di lavoro, nuove aziende, indotto, fiere ricchissime, investitori stranieri.

Ma questa gente é mai stata a vedere il Carp Italy o il più recente Carp&Specialist Show e verificare che massa di persone sono state colpite da queste scelte deliranti?

Addio a mezza pesca ricreativa italiana che in ER ha radici nobili e profonde ma che evidentemente, a questo manipolo di persone , non interessa affatto.

Anche perché ci finiscono in mezzo anche i black e i lucci "verdoni" per cui lo spinning italiano salta per aria e la Fiera di Vicenza, con buona pace dell'amico Eddy Peruzzo, può anche chiudere anziché crescere.

Quando si sente dire " ...diciamolo, queste carpe hanno rotto, mangiano di tutto e impedisco ad altri pesci di crescere per cui ben venga l'alloctonia, .," non viene voglia di tirargli le orecchie?

Eppure questo progetto ha radici lontane, carte, commenti, mezze parole che quasi auspicavano il cataclisma. C'é chi aveva applaudito al demenziale accordo con il consolato rumeno, foriero di prelievo illimitato, c'é chi aveva chiaramente detto le carpe davano fastidio ad altre tecniche.

Follia pura a mio parere, quella di pensare di svuotare fiumi e canali per poi riprogettare immissioni  di cui nessuno può garantire il successo.

Parliamo delle immissioni di storioni tanto strombazzate qualche anno fa?

Soldi buttati mi pare di ricordare. Oppure sto dicendo una sciocchezza….no perché non mi pare di averne visti di storioni oppure delle migliaia di anguille seminate e che sono diventate lo spuntino per siluri e cavedani…

E mi fermo qui perché poi mi arriva la lettera dell'ittiolgo e mi sgrida anche se poi ammette di non condividere molte scelte dei suoi colleghi...

Ma a chi e cosa serve tutto questo? Accesso a fondi europei ad esempio? Perché se da un lato si procede allo svuotamento, dall'altra bisogna re-immettere e questo , non é a titolo gratuito. Le stesse operazioni, hanno un costo , non sono gratis o meglio, spesso sono gratis per chi entra in acqua e si sporca le mani ma non per chi organizza.

Ma, queste sono solo illazioni sia chiaro....

In questi giorni abbiamo ricevuto una decina di riferimenti in cui la carpa é nelle nostre acque da circa 2000 anni, é presente in testimonianze dell'epoca romana e ne é descritto la modalitá di arrivo in Italia in modo dettagliato.

Perché questa documentazione é stata ignorata e si é dato credito ad altro?

La carpa è "autoctona" e su questo la Consulta deve fare un passo indietro punto e basta ma, non si deve fermare qui, perché tutto il regolamento contiene macroscopici errori mantenendo in piedi usi e costumi che non hanno più senso.

Non sta a noi indicare la via da seguire perché sarebbe un salto verso il terzo millennio che scontenterebbe alcuni ma certamente, porterebbe la pesca ricreativa in ambiti più consoni ad un Paese occidentale che guarda il futuro piuttosto che ad un passato mediocre.

Abbiamo scampato un pericolo che diventava un precedente pericoloso ma il regolamento é ancora li pronto per diventare operativo anziché, esser gettato via e riscritto in toto per cui, non si canta vittoria ma si respira ancora per qualche mese.

Ora sono tutti a dire; .."...ma noi sapevamo che non sarebbe passata...." Ma allora perché perdere tutto questo tempo e poi, lasciatemelo dire...che dichiarazione del piffero!

Basta solo che la nuova Giunta regionale si insedi e il rischio ricomincia e con esso, la sporca possibilità che questa cosa prenda piede.

In questo lasso di tempo forse é il caso che ci si rimetta le mani sopra e noi staremo ad aspettare che questo accada.

Poi si rimettono al loro posto  tante cose e si da, al milione e mezzo di pescatori appassionati quella dignitá che al momento non é concessa……come avviene in gran parte di quei Paesi Europei da cui prendiamo ordini ma che le loro acque, le sanno gestire...

Brutta parentesi, brutte figure, pessima comunicazione e scarsa chiarezza.

Una scadente commediola all’italiana in cui ci prendono per fessi.

 


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Commenti

Ernesto Zeni il 30/07/14
Corrado ti assicuro che non sono una mosca bianca!...fortunatamente. Poi le teste di c.... esistono in tutti i settori assolutamente d'accordo(in politica un po' di più :D). Ne approfitto per chiederti una curiosità se posso: Tu parli di un abbassamento dell'inquinamento da Nitrati, che come noto ha proprietà fertilizzanti vedi nitrato d'argento e fosfati vari. Negli ultimi anni 5/6 ho notato anche nelle pescate invernali acqua a 6/8° e temperatura esterna prossima allo 0° o anche sotto 0°, delle massicce discese di vegetazione acquatica verde non morta che talvolta impedisce la pesca(dato che si deposita lungo la lenza in maniera pesante). Ho sempre dato la colpa ad un crescita di questo tipo d'inquinamento(molti scarti domestici come detersivi contengono nitrati e fosfati). Ma se tu mi dici invece che è in diminuzione cosa potrebbe creare un crescita così massiccia anche in inverno della vegetazione sul fondo del fiume? Poi dico anche che grazie all'inquinamento e di conseguenza alla vegetazione sommersa c'è anche stato uno sviluppo spropositato di pulci d'acqua o dafnie, questo episodio ha fatto notevolmente crescere di peso sopratutto carpe e barbi. Lungo il tratto dove pesco non esiste un pesce sottopeso ma sono tutti obesi se mettiamo in relazione grandezza craniale e corpo e la taglia media ha preso come minimo 6/7kg in più.


corrado il 29/07/14
Pensa che invece a me sembrava un sogno aver trovato nel mondo del carp silurismo un interlocutore che non tranciasse una discussione con battute sarcastiche. Giuro che stavolta ho imparato la lezione. Per il resto che la storia naturale che data da milioni di anni si chiuda a seguito di una ventina d' anni di politiche ambientali sbaglite mi pare una visione miope del futuro.


Ernesto Zeni il 29/07/14
Mah...chissà se un giorno potrò decidere se andare a pesca in Po a Lucci...o una bella pescata a passata a Savette e Pighi oppure insidiare qualche Tinca o Anguilla.... o addirittura tentare qualche Storione magari proprio a Boiles!!!! :D .....sogni solo sogni....uffff


corrado il 29/07/14
Grazie Ernesto delle parole iniziali. Non preoccuparti son tornato da pesca con lapesa bora per traverso e qua dormono ancora tutti. 1) Si possono riqualificare anche gli ambienti piu' impattati, lavorando sugli alvei e sui sedimenti, la rinaturalizzazione dei corsi, la piantumazione sommersa e riparia. Basta spulciare tra I documenti dell european river restoration per rendersene conto. Del resto in europa paesi che han preso sul serio le direttive acque e habitat lo stan facendo. E spesso lo fanno con soldi nostri visto che accedono a quasi il 100% dei fondi life a cui hanno diritto , mentre noi per incapacita' progettuale o ignoranza politica ne prendiamo poco piu' del 30%. 2 La qualita' dell'adell'acqua è migliorata non solo sui rifiuti solidi. La concentraziine dei nitrati in agricoltura è quasi dimezzata, la zootecnia smaltisce a termini di legge gran parte di quanto prima gettava nei fiumi. Gli oli usati dell industria son conferiti a un consorzio. Le citta' e I paesi sono ormai tutte dotata di depuratori. E' vero che resta da risolvere il problema dei bypass dei depuratori durante piogge e fermi tecnici, gli esperti dicono che si può fare con interventi fitodepuranti a valle meandrizzando gli alvei. E' vero che resta il problema del sedimento accumulato, che ci sono impatti chimici che sfuggono anche al depuratore, come gli interferenti endocrini, contenuti in tanti prodotti di uso casalingo. In grado di far mutare sesso a intere specie nella primissima fase di vita. Altro che siluri. Ma su queste cose occorre sia la cultura che l intervento struþurale. Chi lo promuove.? 3 le specie aliene sono in questo contesto il problema minore. Ma pur sempre un problema. Ti chiederai perché si polemizzi sempre e solo su quello. Semplicemente perché nessuno gli importa un tubo degli altri problemi che hai sollevato e che sono invece I primi di cui personalmente con poche associazioni amiche sto tentando di occuparmi. 4 molto vero, e infatti In consulta de Veneto abbiamo chiesto, scrivendo un'aun'apoosita modifica di legge che è al vaglio della regione, che per I due fiumi frontalieri con altre regioni, Po e Tagliamento si vada a una trattativa interregionale per un regolamento unico. E a scriver sta roba e a consumare gratis le scale della regione c'ec'erano I solti Forlani, Zurma etc. Quanto alla difficolta' di avere acque da gestire ne so qualcosa sulla mia pelle, tra disciplinari, sovrapoosizione di enti, pastoie burocratiche, convenzioni con obblighi penalizzanti e onerosi etc. Scusa la brevita' e gli errori di battitura ma scrivere con un telefono sul format di col non è del tutto agevole. A presto. Corrado.


Ernesto Zeni il 28/07/14
Corrado non voglio rubare tempo libero a te e alla tua famiglia, ma replico ad alcune tue osservazione e anche per correttezza nei tuoi confronti che pur sapendo di essere nella tana del lupo ti presti a questi interventi. E questo secondo me non è da sottovalutare....ma: 1-Le tecniche che tu definisci avanzatissime devono essere attuate su un ecosistema tecnicamente sano, lo si può accettare con un deficit da immissione incontrollata ma non completamente sfasato. Altrimenti sarebbe come curare un tumore con la morfina....il dolore scompare ma il male resta e progredisce. 2-Le acque che tu definisci migliorate a mio avviso sono migliorate solamente per quanto riguarda i rifiuti ingombranti e visibili è vero. Prima era all'ordine del giorno effettuare pescate e recuperare sui fili tesi in acqua preservativi,pannolini,capelli e ogni genere di rifiuto organico-plastico. Ora è molto migliorata la situazione sopratutto grazie ai 3 depuratori di Milano (anche se durante le piene e forti temporali non è raro vedere grossi accumuli di rifiuti scendere compatti, come se fossero scappati "accidentalmente"...mah..) Il reale problema come detto nel precedente intervento è l'inquinamento più pericoloso. Quello INVISIBILE. Inquinamento chimico e con alte percentuali di metalli pesanti senza contare l'incidente(se così possiamo chiamarlo) successo alcuni anni fa di versamento di idrocarburi a tonnellate lungo il tratto...nessun morto tra fauna selvatica e ittica...ma vogliamo cercare di valutare cosa si può essere depositato sul fondo fiume? O meglio, cosa si è aggiunto al sedimento inquinante già esistente? E se anche ipotizzando che le acque sono buone, un pesce come il Luccio dove cacchio si riprodurrebbe??..In una prismata di un fiume con una portata media di 1000m^3/sec??...secondo me o facciamo i lucci con i tiranti di aggancio o è impossibile.... 3-è vero una biomassa fatta da specie prevalentemente alloctone è un grosso problema. Se non sbaglio una delle principali teorie per valutare un impatto ambientale di una immissione animale in ecosistema noto e la creazione e lo studio della grafico d'immissione che creerà una curva detta Strategia r-K dove si potrà sempre notare un accrescimento demografico della specie seguito da una auto-limitazione della stessa e conseguente equilibrio. Ed è quello che è successo nella mia zona il siluro ha avuto una forte espansione nei primi anni 80 e c'è stato un vistoso calo delle altre specie...ATTENZIONE non perché lui se le pappava tutte(altrimenti saremmo dovuti scappare tutti dalle sue acque, siluri grossi come squali di Spielberg avrebbero inghiottito le nostre imbarcazioni!!), ma il suo aumento è coinciso perfettamente con una crescita vertiginosa del suo inquinamento e una deturpazioni del suo ambiente e di conseguenza le specie più delicate sono completamente scomparse. Sono rimaste specie più resistenti a certi livelli d'inquinamento e ossigeno! Se il siluro avessa voluto e potuto crescere ancora, non si sarebbe nutrito di Carpe,Barbi Europei,Aspi ecc?? e di queste specie fortunatamente il fiume ne è pieno. La natura si autolimita.Fine della Storia.Anche quando è l'uomo a sbagliare. 4-Basta con sta storia dei confini immaginari....qua si libera… di là no! Stiamo parlando di 365km di fiume che attraversa tutto il nord Italia. DEVE ESISTERE UN REGOLAMENTO DIVISO PER TRATTI NON PER SPONDE!!!!(non voglio urlare... :D solo essere chiaro) E un solo ente se ne deve occupare non 2000.... Non ti dico la fatica per avere la concessione!! Potrei scrivere un libro, ma non saprei se classificarlo come horror o comico!! Io difenderò sempre la mia terra ne sono innamorato(pur girando molto per lavoro) i miei fiumi anche se inquinati e mal gestiti e derubati mi mancano sempre!! Ps:Chiedo scusa per l'inesattezze tecniche riguardanti la biologia o l'ittio-fauna ma come ho detto non è il mio lavoro,mi sono solo documentato per informazione in questi anni, spero in un'intervento chiarificatore di qualche professionista del settore. Saluti


corrado il 28/07/14
Caro Ernesto condivido quasi tutta la tua analisi. Faccio solo alcuni appunti. Il primo, le tecniche di rinaturalizzazione fluviale esistono e sono avanzatissime. E' solo questione di impiego di risorse. Due, la qualita' delle acque in pianura in generale e' nettamente migliorata. Ma il primo depuratore di se stesso e' proprio il fiume e il suo stato biologico. La biosfera e' fatta di equilibri delicati, che una biomassa fatta esclusivamente di specie aliene invasive sia un fattore di degrado importantissimo lo riconosce chiunque a esclusione di pochi esaltati. Tre. A tutti e'sfuggito che questo regolamento contestato consentiva all ente territorialmente competente di concedere zone ove rilasciare qualsiasi alloctono e gestirne la pesca. Fossi un pescatore di siluri con regole simili sarei a chiedere acque dedicate come in francia o spagna. Scegliedole prprio nelle aste dei corsi maggiori. Ma vedi ernesto, ai fanatici di casa nostra non importa nulla di pescare tranquilli. Importa che non si possa nemmeno risanare un fosso nel reticolo minore. Come gli ultra' allo stadio, non gli importa nulla del gioco, gli importa solo guastare lo spettacolo a tutti. Le acque come dici giustamente van gestite. Qua invece, nella pianura piu' impattata d'europa qualcuno sostiene la retorica delle acque libere che si autosostengono. Questa retorica ci ha portato al risultato che anche tu hai osservato. Dove c'eran mille pescatori oggi a malapena ne passa uno. I giovani non pescano piu'e del resto il degrado attira un umanita' degradata, predoni e bracconieri. Difendiamo questo scenario? Un caro saluto, Corrado.


Ernesto Zeni il 28/07/14
Caro Corrado, Le spiego perché tiro in ballo i cittadini(questo è simbolico di quanto a voi interessi riqualificare le acque). Sicuramente non avrò la sua esperienza(dato che da come parla è sicuramente un pescatore) o l'esperienza di Roberto ma sono 36 anni che vivo tra l'Adda(tratto da Pizzighettone e le bocche d'Adda) e il Po (tratto da Piacenza e Isola Serafini), non molto lo riconosco ma ho amicizie tra i pescatori di tutte le età, e in tutte le discipline che lei vuole, diffuse nelle provincie di PV-CR-LO-MI è TUTTI ma proprio TUTTI la pensiamo nello stesso modo. Ho pescato oltre che nelle mie terre in tutte Italia praticamente(Garda,Iseo,Turano,Massaciuccoli,Levico,Viverone,Endine,Ripa sottile ,Lago lungo,Salto,Arno,Tevere,Mincio,Ostellato ….)….In Francia,Spagna,Belgio,Austria,Romania,Slovenia....Oltre che nelle varie riserve per altre tecniche quali mosca e spinning a Esocidi e Salmonidi. Beh..le dico con tutta onestà che solo qui in Italia ho notato un fattore comune, la totale mancanza nella gestione delle acque o dei pescatori. Tranne ( ormai poche) per quelle realtà gestite da privati(vedi la riserve di Gorreto tanto per stare in zone a PC-GE) dove sono riusciti con preparazione e voglia a ricreare qualcosa di favoloso. Lei dice che siamo una stretta nicchia, ma si rende conto che nella provincia di PC non esiste più la pesca se non: il Carpfishing,Catfishing,Ledgering e il bracconaggio straniero? Dovreste puntare su questa ristretta nicchia non demolirla!? Ormai le iscrizioni alla FIPSAS sono alla derivia, nelle nostre acque sono rimasti solo Carpa,Barbi(non italici),Aspi e Siluri….negli ultimi anni se si vede passare una barca di pescatori in un weekend è un successo(danno anche per i centri nautici sparsi nel tratto di fiume). I bellissimi ricordi che conservo da piccolo con mio padre quando si andava per Pesci Gatto Tinche o Anguille alla sera sono solo sogni ormai. Di Luccio e non Luccioperca....nemmeno l'ombra. I fiumi sono stati completamente cambiati con prismate e canalizzati in modo drastico, la costruzione della diga 50 anni fa ha permesso la totale scomparsa di quelle specie che risalivano il fiume per la riproduzione. L'inquinamento da metalli pesanti e idrocarburi, fertilizzanti e concimi agricoli ha modificato sostanzialmente la flora acquatica e di conseguenza i vari habitat. E voi parlate di riqualificazione ambientale??? E con che soldi per fare tutti ciò?(questo è un motivo per il quale tiro in ballo i cittadini). Località Morti della Porchera fiume Po sono stati spesi migliaia di euro pubblici per costruire un attracco per il turismo sul fiume (per vedere cosa? nutrire?)inutilizzato(credo 3 volte in 5 anni è troppo alto per i natanti da fiume normali)…Non si potevano spendere questi soldi per cercare di radunare più pescatori possibili e costruire un pontile ADATTO al fiume? Si sarebbe potuto anche creare un indotto per la provincia(non PC ma LO perché da me naturalmente ogni sponda ha quasi sempre una gestione differente) chiedendo soldi in cambio di un posto barca...no? Io pago 600€ all'anno per una concessione(3 anni per ottenerla) di 20m^2 di acqua da utilizzare per un attracco privato(cosa che se non sbaglio è obbligatoria o quasi per chi vuole possedere una barca in PO), pulisco periodicamente le rive, cerco insieme ai miei soci di tenere il più possibile pulito anche tutto il territorio che mi circonda(con le varie lamentele delle discariche quando mi vedono arrivare con i sacchi pieni di ogni sorta di immondizia). Quando il fiume si riversa nei boschi ci troviamo tutti insieme immersi nel fango per cercare di riportare il pesce bloccato nel letto del fiume. Poi vedo immancabilmente che i depuratori durante il giorno sono perfettamente funzionanti o quasi...all'arrivo delle tenebre magicamente si cominciano a creare delle fantastiche linee di schiuma...che scompaiono con l'arrivo dell'alba...... Durante i periodi di frega e solo durante la notte furgoni pieni di pesce si danno il cambio , e l'argine si anima come non mai... E voi mi dite che non è un problema globale questo?? Ma secondo voi se avessimo in un secondo la possibilità di eliminare Carpa,Siluro,Aspio e magari pure il Barbo Europeo....ritornerebbero i Cavedani le Savette,Tinche,Anguille,Lucci Storioni ecc.... Le acque sarebbero adatte per una immissione massiccia di queste specie?? Io non ho fatto biologia all'università ma tutt’altro però non non credo proprio.... Ci sono realtà provinciali e nazionali che hanno fatto della pesca sportiva alla carpa e siluro un business...io mi informerei se fossi in voi e vi potreste anche accorgere che guarda caso nello stesso habitat magicamente vivono l'uno accanto all'altro carpa e luccio...siluro e pighi........magiaaaaa.....


corrado il 28/07/14
Comunque Roberto. Esco dalla discussione perché sono in vacanza e per una settimana vorrei pensare ad altro. Concludo dicendo che non siamo noi a decidere l'alloctonia di una specie. Io almeno non ne ho le competenze. Lo faranno ittiologi e biologi dai curriculum comprovati e con la condivisione della comunita' scientifica. Classificazione e sistematica delle specie animali non si discutono al bar. Io dico solo che invece della solita battaglia contro federazione associazioni istituzioni etc. Invece della solita retorica antiitaliana. Si potrebbe pensare a gestire le acque per il bene di tutti a cominciare proprio dai carpisti. Il futuro, e tu che giri il mondo lo sai quanto me è nelle acque gestite. Per questo occorrono associaziini e volontariato e capacita' politiche. Il resto è un lamentarsi inutile davanti a un monitor. Un film a cui assistiamo da anni mentre la nave affonda. A presto.


corrado il 28/07/14
Caro Roberto son certo che la tua coscienza, come la mia sia libera come la mia. L emergenza è di tutta la societa' direi. Non di tutta la pesca. Verdoni e black bass sono estinti in quei territori. Che emergenza è. Assieme ad altre decine di specie. Questo è un momdo che nessuno vuole a parte pochi fanatici. Tra I quali sicuramente tu non ci sei. Probabilmente dovresti, ma questo è un mio consiglio, dedicare una breve vacanza all' esploraziine di quei luoghi e alla visiine della catastrofe ambientale che li ha colpiti. Vacanza triste lo so ma illuminante per comprendere perché non ci si puo' schierare con quelle frange residuali che difendono il degrado ambientale dei nostri fiumi. E' perché il resto del mondo non solo della pesca va in direzione opposta e contraria.


Roberto Ripamonti il 28/07/14
Corrado, non ho mia sostenuto questo! L'emergenza è per tutta la pesca su questo non ci piove e pertanto, proprio perché riguarda la PESCA che è l'unico argomento in cui ho competenza ed esprimo opinioni da qualche lustro, ho trovato il discorso sull'alloctonia assolutamente fuori luogo, sbagliato e incredibilmente mirato a colpire proprio la pesca sportiva. I carpisti moltisismi die quali sono prima di tutto pescatori, sono parte integrante del settore ma nella fattispecie e giustamente, si sono ribellati verso una decisione che li colpiva direttamente. Esattamente quello che faranno gli amanti dello spinning quando verrà colpito il black, il verdone etc. Io rivendico la totale ed assoluta libertà di coscienza.


corrado il 28/07/14
Roberto, va bene, se ritieni che 15000 carpisti siano un esercito sufficente per rivendicare tutte le acque senza dover negoziare nulla col resto del mondo. Forse hai ragione. Probabilmente abbiamo solo percezioni diverse delle forze in campo e delle emergenze globali. Vedremo. Non dipende da noi temo.


Roberto Ripamonti il 28/07/14
Caro Corrado, alle decine di milioni di italiani che vogliono la riqualifica dei nostri fiumi...non interessa nulla. Interessa ad altri. Il carpfishing italiano è composto da circa 15 mila praticanti e l'esistenza di una frangia di estremisti non cambia la sostanza delle cose; se non ci fossero stati loro (i carpisti) metà dei negozi avrebbe chiuso da un pezzo e così le aziende. Vieni al CarpItaly e renditene conto. Già questo basterebbe a far capire che serve molto rispetto ed attenzione quando si aprla di un movimento nato dal nulla che da sempre è messo in un angolo perché è presente sul territorio. Aggiungo che tra i carpisti ci sono decine se non centinaia di guardie volontarie e che le operazioni di pulizia sono opera dei carpisti...prima di allora non ne avevo mai sentito parlare....Le crociate virtuali son perse in partenza perché il sistema non rappresenta che alcuni ambiti che operano sul sistema idrico va cambiato radicalmente. ma ne parliamo in altra sede e sempre volentieri Un vongolaro, con grande rispetto parlando, non può avere lo stesso peso di chi rappresenta la pesca sportiva...E' solo una questione di numeri.


corrado il 28/07/14
Caro Ernesto, ma perché tira in ballo I cittadini nella loro globalita' per un problema che riguarda una nicchia di pescatori "specialist"? E nemmeno tutti dal momento anche questi sono divisi tra chi desidera inscenare crociate virtuali perse in partenza, e chi invece preferisce in armonia con gli altri stakeholders pensare a una gestione positiva delle acque. Quanto al resto dei pescatori, la grande maggioranza, e dei cittadini adirittura decine di milioni, mi creda, ne ho esperienza nei diversi contratti di fiume cui sto partecipando e nella vita istituzionale e associativa, son tutti favorevoli alla riqualificazione fluviale, anche e soprattutto sotto il profilo biologico. Le diro' queste battaglie di retroguardia contro il resto del mondo che nascono e muoiono sul web senza che il mondo nemmeno se ne accorga ormai mi fanno sorridere. Ma è un sorriso amaro. Preferirei volontari sul territorio a tutelare I fiumi dai tanti impatti cui sono sottoposti. E ce ne sono per fortuna, ma no protestano. Progettano e propongono. Un saluto.


Ernesto Zeni il 28/07/14
Caro Corrado, Lei dice polemiche inutili!!?? Ma che dovrebbero fare secondo lei i cittadini italiani?? A fronte di certe assurdità diventate purtroppo la normalità in questo paese.... Pagare le tasse versare imposte e starsene zitti e bravi? Siamo al ridicolo e oltre!!! Ernesto Zeni


Roberto Ripamonti il 28/07/14
Caro Corrado, una dissonanza su questi argomenti tra di noi è ovvia perché abbiamo due visioni parecchio diverse. Miglaiai dia ltri hanno invece condiviso ciò che ho scritto e questo mi rincuora..Ma la dialettica è la base per costruire e non per creare motivo di scontro. Anche io non ho condiviso in toto molti dei tuoi interventi ma ti riconsco una energia che mi piacerebbe si canalizzasse in una direzione differente. Quanto a "pesca con i Campioni", non mi riferivo ad un vecchio pescatore come te (scusami il vecchio) ma a tutti quelli che siedono nelle consulte e credono ancora nelle utopie. Forse leggendo cosa è la pesca e cosa potrebbe essere...magari venendo in pellegrinaggio qui dove sono ora, a Miami (tempio della pevca sportiva) oppure dove andrò tra 2 ore, ovvero all'IGFA a Fort Lauderdale per capire cosa si può costruire con una canna ed un amo. Che lo chiedano alle 2000 guide professioniste presenti nel solo distretto di Miami Dade oppure direttamente a Rob Kramer (Igfa President) che cosa è la pesca. POi, una volta capito per bene vedrai che la fesseria cosmica delle carpe alloctone o dei verdoni da sopprimere o dei black da fare in padella, la la scordano; si cospargono il capo di cenere e fanno l'unica cosa che dovrebbero fare; andarsene. Ma questa è purtoppo la mia...di utopia. A presto per un altro confronto


corrado il 28/07/14
Caro Roberto premesso che non condivido una sola parola di quanto ha scritto, ma questo fa parte di una normale visione pluralsta e democratica della gestione e non mi dilungo per non alimentare polemiche inutili. Tengo a far presente che io "a pesca coi campioni" l'ho letto 35 anni fa e conservo ancora la mia copia di allora in bella vista. Un caro saluto. Corrado.


Ernesto Zeni il 25/07/14
Complimenti Roberto!!! ECCELLENTE ARTICOLO!!! Sarebbe ora di mettere le persone giuste al giusto posto.E non permettere a persone che non sanno distinguere una vacca da un cavallo di prendere decisioni assurde.


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