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Ripamonti: CF e sicurezza

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 25/09/16

Qualche giorno fa parlavo con un grande imprenditore della pesca sportiva e titolar di una azienda anche molto coinvolta nel carpfishing. Si parlava di come sta procedendo questa disciplina rispetto alle altre nella attuale situazione di recessione economica e crisi generalizzata.

La risposta non è stata sorprendente perché la situazione generale è grave forse drammatica per gran parte della tecniche e il carpfishing non ne è da meno.

Da un recente studio salta fuori che si assiste aduna calo del 20-30% degli appassionati che si spostano su altre tecniche di pesca ed in particolare al feeder.

Le ragioni sono altrettanto poco sorprendenti; poco pesce, troppo bracconaggio, regole inconcepibili e soprattutto, poca sicurezza sulle sponde pe poter praticare una tecnica che comunque ti fa mettere sulla riva del lago , attrezzature da diverse migliaia di euro. La gente si disamora e si allontana anche perché nei canali dove prima c’erano grandi catture , ora non c’è nulla o quasi e i pochi laghi tecnicamente “sicuri”, sono presi d’assalto.

L’alternativa sono i laghi a pagamento che sono diventati l’oasi sicura in cui si rifugiano sempre più appassionati. Bisogna prenderne atto e non è una scelta imposta ma, una constatazione semplicissima poiché lungo le acque libere non vi è sufficiente sicurezza.

Le bande che girano lungo le sponde sono di stranieri di provenienza nota e dal loro Paese hanno portato alcune abitudini che eravamo quasi riusciti a debellare (ma non del tutto) tra di noi.

Si evince che questa gente gira spesso armata, ubriaca, in branco e non ha alcun timore davanti alle forze dell’ordine, non conosce le leggi, non le rispetta anzi, le irride e se la situazione avviene davanti alle Forze dell’ordine, queste ultime addirittura rischiano l’incolumità.

MI si diceva di guardia-caccia picchiati e derubarti , di gruppi che allegramente facevano picnic distruggendo alberi per fare fuoco e rompevano bottiglie di vetro insegnando ai loro rampolli a tirare con la fionda (lasciando poi i vetri in loco).

Mi si diceva di quintali di immondizia lasciati bellamente e senza il rischio che qualche esponente delle Forze dell’ordine intervenga.

Da questa situazione mi devo riallacciare a ciò che disse l’on.Pini a Bondeno diversi mesi fa; è un problema di ordine pubblico (Ministero dell’Interno) per quanto riguarda i comportamenti e le azioni dei delinquenti comuni ma è altrettanto un problema di Commissione Anti Mafia per la struttura criminale che è stata messa  in atto.

Non ci sono alternative, o lo Stato è capace di prendere la questione di petto e prova a risolverla oppure si arriverà inevitabilmente allo scontro che lascerà sangue sul terreno. A rimetterci persone innocenti che magari hanno solo provato a difendere il loro territorio oppure Forze dell’ordine con un mandato tropo debole per essere minimamente efficace.

Prendiamone tranquillamente atto, siamo invasi da  un popolo (generalizzando brutalmente) che non ha alcun senso civico, che usa l’Italia come pattumiera e per fare soldi da esportare poi illegalmente a casa. Prendiamone atto, non è un discorso razzista è esattamente come stanno le cose e questa vergogna fa fermata.


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Commenti

massimo il 06/10/16
la situazione e' grave, e vero confermo, ma vi sono anche nuove leve nostre ,senza scuola,rispetto nei confronti degli altri, dell'ambiente,ma spratutto del pescato gruppi di ragazzi ,che investono molto denaro ,sugli attrezzi più svariati ,venendo poi a meno sul rispetto delle catture, che gia' poche saltano sui sassi , vengono gettate in aqua in malo modo , perché piccole,panetti o culle inesistenti, guadini inadeguati,lanci da record per poi non pasturare neanche sul luogo dove poggiano i nostri terminali ,immondizie lasciate li, terminali, fili lasciati sulla riva ,dove molte volte anatre si sono imbrigliate ,poi da noi liberati,abbiamo assistito all'allontanamento di un cigno a manciate di guadino....... a volte anche noi cadiamo in basso ragazzi, anche noi dobbiamo dare l'esempio ,e' dura ma si può ancora salvare qualcosa con l'impegno di tutti!!l'unita' fa la forza ,il telefono usamiamolo x segnalare!!!!


Domenico Curcio il 25/09/16
I "razzisti" sono loro( rumeni ) che non rispettano l'Italia, ci vuole l'esercito....con i controcazzi....saluti!


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