Tecnica

Rig VS Situazioni sott'acqua

Di Ronny De Groote - con la supervisione di Matteo Marmocchi pubblicato il 20/06/14

Abbiamo bisogno degli ultimi modelli di rig presenti sul mercato per catturare carpe? Oppure bastano i soliti rig? Sono i dettagli di un rig che creano più occasioni per catturare una carpa o per perderla? Ronny De Groote ci spiegherà la differenza dei rig che usa anche durante la pesca da fondo.

La corsa al rig più innovativo per catturare una carpa è semplicemente un'utopia. Ogni pesce si nutre in maniera differente, e ciò si può notare con molta facilità quando la carpa si nutre in superficie. Una carpa, sicuramente, verrà attratta da una determinata esca e la inghiottirà immediatamente, per quanto riguarda quel tipo di carpe facili da catturare. Anche nel fondale potrebbe succedere qualcosa di simile: l'esca si espanderà e così il peso del vostro piombo creerà una pressione sul punto dell'amo (leggete anche “Allamare quella carpa”). Altre carpe, invece, si comporteranno in maniera diversa: infatti, si presenteranno molto più calme e prudenti, ed è per questo che avrete bisogno di un rig diverso per catturarle. Se leggerete tutta la serie di questi articoli dedicati ai rig, sicuramente troverete quello che fa al caso vostro.

Il messaggio lanciato nel paragrafo precedente è il seguente: dovreste usare diversi rig per fare in modo di catturare più carpe possibili presenti nel vostro spot.

Un'altra osservazione: naturalmente anch'io ho il mio rig preferito, quello che mi ha permesso di catturare tante carpe. Ho una fede immensa nel mio rig e sono sicuro che continuerò ad usarlo anche in futuro, ma ciò non significa che voi dovete fare la stessa cosa. Se riuscirò ad aiutare alcuni di voi a capire il meccanismo dell'uso di diversi rig e se riuscirò a fare in modo che riuscirete a sviluppare una determinata tecnica di pesca, significa che sarò riuscito a fare un bel lavoro e sono altrettanto sicuro del fatto che riuscirete a catturare più carpe del solito.

Andiamo a dare un'occhiata ai rig che di solito uso molto quando pesco in laghi con fondali sabbiosi o limosi senza ostacoli nell'area. Questo lo chiamo “lo standard rig”, dato che mi fa catturare carpe in ogni tipo di situazione. “Standard” non significa che dobbiamo escludere I dettagli. Per rendere tutto più facile, esamineremo questo rig passo dopo passo, iniziando dall'innesco fino al piombo.

  1. Il tipo di innesco

Come potete vedere nelle foto del fondale, solitamente opto per un'esca affondante, proprio come le pasturazioni che giacciono sul fondo. Quindi, preferisco che il mio innesco sia praticamente lo stesso delle pasturazioni. In caso di necessità, mi capita di scegliere un'esca bilanciata, ma in questo modo l'amo si appoggerà in modo piano sul fondo.

Dato che sono convinto che le carpe preferiscono mangiare piccole esche piuttosto che quelle grandi, uso di solito esche da 10-15mm. Parlo di esche e non di boilies perchè preferisco mantenere aperte tutte le opzioni. In più, sappiamo che ogni carpa ha I suoi gusti, proprio come noi. Prendete come esempio il vostro cane o gatto, sappiamo che anch'essi hanno i propri gusti, ovviamente non stiamo parlando di macchine “ingoiatutto”. A grandi linee, questo significa che una sola esca non attirerà tutte le carpe. Naturalmente, nel caso in cui le condizioni locali ci obblighino ad usare un'esca più grande, lo dobbiamo fare. Non ho problemi a catturare due o tre orate a corto raggio, ma i giorni in cui le condizioni locali erano da Olimpiadi sono finiti. Quindi, se pesco a corto raggio, sicuramente opterò per un'esca più grande, ma penso che questo, la maggior parte delle volte, potrebbe costarmi caro.

2.  Relazione tra l'esca e la misura dell'amo

La figura mostra I tipi di amo che sto usando per questo rig. O che sia un amo ricurvo o che sia lungo ad uncino, non c'è differenza: funzionano allo stesso modo, naturalmente se sapete come usarli. Andiamo a dare un'occhiata ai dettagli, che sono molto importanti.

Ho appena detto che preferisco un'esca piccola, e ciò mi porta ad usare un amo più piccolo. Una misura standard di amo per me va dai 6 agli 8. Anche se devo usare un'esca più grande, ad esempio sui 20 mm o di più. Raramente uso un amo più grande sui 20mm. La ragione per cui preferisco una misura di amo più piccola è perchè riescono più facilmente ad incastrarsi nella bocca della carpa.

Una volta che la piegatura dell'amo ha raggiunto tutta la sua forza, raggiungerà il culmine proprio in quella parte, e non nel punto dell'amo. Durante l'anno vado a tantissime fiere di carp fishing e molti pescatori mi chiedono consigli riguardo ai loro rig, dato che perdono molte carpe. Molte volte porto con me la mia tackle box, e tanti diversi tipi di esche e chiedo loro di legare davanti a me un rig che usano solitamente. Uno degli errori più frequenti che commettono questi pescatori, è che usano un hair troppo corto. Questo fa in modo che l'esca copra troppo l'amo e quindi l'amo riesce a penetrare la bocca della carpa solo in parte.

Adesso sappiamo che tutta la potenza si sposta sul punto dell'amo, e quindi ci sono tre possibilità. Prima di tutto, il meccanismo usato farà sì che l'amo si spezzi dentro alla bocca della carpa e così verrà persa. Secondo, un amo pieghevole si può aprire e, terzo, dato che l'amo si spezza, avrete più possibilità di perdere la carpa. Così, molte volte, capita che il rig venga maledetto da molti carpisti, ma il problema non è il prodotto, è il pescatore che non capisce i passaggi per usare propriamente un rig. Come reazione naturale, questi pescatori scelgono spesso un amo più grande, pensando di catturare una bella big. In realtà questi sono più ami da “macellai”, più che da pescatori. Ho catturato pescegatti di più di 2 metri con quella misura di ami grazie alla loro potenza, ma è molto più difficile catturare carpe in questo modo. Sono davvero sicuro che sarà difficile riuscire a guadinare una carpa con ami sgraziati e grossi di questo tipo.

 

Quindi, un long hair (insieme ad un amo appropriato per catturare carpe), è molto meglio che un amo gigante. In teoria, potreste pescare anche con una boilie di 30mm insieme ad un amo di misura 10, ma solo se l'hair è abbastanza lungo. Adesso non dovete pensare che mi sto contraddicendo, ovviamente in certi casi, io, personalmente, preferisco usare un amo un po' più grande (di misura 4), ma solo se ho a che fare con un'esca più grande. Questo è semplicemente perchè voglio mantenere un equilibrio giusto tra il mio innesco e la misura dell'amo.

3.   Come fare in modo che il vostro amo diventi ancora più aggressivo.

Esistono tanti dettagli che potrebbero farvi arrivare a questo obiettivo. Il primo è quello di usare un line aligner. Quando per la prima volta Jim Gibbinson ha creato un line aligner, aveva realizzato che può accadere che la lunghezza in eccesso dell'hook shank può influenzare il terminale. Si deve posizionare all'interno dell'amo, per renderlo più aggressivo. Personalmente, non uso i line aligners pronti per l'uso, che vendono nei negozi. Non voglio dire che non funzionano, ma i miei rig devono essere come li voglio io, e questo può essere possibile solamente se li faccio su misura per me. Preferisco crearli con un shrink tube ormai passato di moda. Il più delle volte, non faccio mai andare il mio terminale attraverso il line aligner. So di essere un po' old school! Mi piace essere così, piuttosto di usare un rig che non funziona come voglio davvero.

Anche il posto in cui l'hair lascia il vostro amo sarà importante per capire se il vostro amo è abbastanza aggressivo o no. Per aumentare l'aggressività del vostro amo, è meglio fargli rilasciare l'hair laddove il shank si posiziona sul punto dell'amo. Quando il vostro innesco si troverà nella bocca della carpa e la carpa tira il vostro terminale, la combinazione tra il peso dell'amo ed il peso della frizione del vostro innesco farà in modo che il vostro amo diventi ancora più veloce con la punta rivolta verso il basso – il potere viene da dietro, dato che il vostro piombo giace sul fondo. Personalmente, io uso un hook bead per fare ciò, ma si potrebbe anche usare una puntina di leggero silicone lunga 44mm – 0,5mm. Dipende dalle preferenze.

Un altro lato positivo dell'hook bead e del shrik tube è che vi dirà, durante la ripresa, se la carpa vi ha ingannato o no. Se l'hook bead rimane nel posto originale, nessuna carpa l'avrà intuito, ma se invece è posizionato altrove, significa che la carpa è stata allamata, ma che successivamente se n'è andata. In poche parole, significa che si è sbarazzata del vostro amo, e questo vuol dire che dovreste cambiare il metodo di utilizzo del vostro rig.

4.   Sul terminale

Il mio preferito è decisamente il terminale rivestito. Per quale motivo? Beh, per prima cosa posso personalizzarlo come voglio. Secondo, sono ricoperti da fibra in dyneema con una copertura in plastica.
Senza questi rivestimenti, le fibre in dyneema dovrebbero galleggiare. Questa è una delle caratteristiche del dyneema. Quindi, se qualcuno vi dice che sta usando una lenza dyneema al 100% e dice che affonda, beh, sicuramente non vi sta dicendo la verità.

Le lenze in dyneema galleggiano e possono affondare solamente se rivestite intorno  o quando il dyneema viene mischiato con le fibre PU. Con il primo, può esserci il rischio che le fibre Kevlar taglino le fibre dyneema se esposte sotto pressione (annodate), e questo è qualcosa che potrete testare personalmente: basta fare un nodo e stringerlo fortemente in modo deciso. Se la vostra lenza si rompe, sarebbe meglio che non lo usate per andare a pescare. Se il vostro terminale è un misto tra dyneema e PU, il diamentro sarebbe molto più grande di una lenza in dyneema al 100%.

Anche se la lenza è rivestita, di solito aggiungo sempre un po' di tungsteno dato che voglio essere sicuro che i miei terminali aderiscano perfettamente al fondale.

Un classico è usare un terminale di circa 15-20 cm di lunghezza, di solito adotto questo metodo quando pesco in fondali difficili. Se invece pesco in fondali più facili, può capitare che il piombo affondi un paio di centimetri nel fondo: per questo opterei per un terminale un po' più lungo. Un trucco che uso spesso è quello di annusare la mia esca mentre recupero. Se puzza, significa che è passata nel fango, così una soluzione vincente sarebbe usare un terminale in combinazione con una pop-up. Le carpe preferiscono mangiare un'esca pulita piuttosto di una che è stata sul fango.

Per scoprire la giusta lunghezza del vostro terminale, dovreste anche esaminare la presa dell'amo appena guadinate una carpa. Se il vostro amo, per esempio, è appigliato alla bocca della carpa ad una profondità di circa 5 centimetri, significa che il vostro terminale è troppo lungo. D'altra parte, se invece il vostro amo è posizionato a pochissimi centimetri dalla bocca del pesce, significa che è troppo corto. Il miglior posto nel quale allamare una carpa è sicuramente tra gli 1,5 cm ed i 3 cm in profondità della sua bocca.

 

 

 

ECCO IL TERMINALE CONSIGLIATO DA RONNY

Passo 1: Prendete un terminale rivestito di circa 35-40 cm e rimuovete il rivestimento, deve risultare di 15 cm.

 

 

 

 

 

 

 

 

Passo 2: Create un loop sull'hair.

 

 

 

 

 

 

 

Passo 3: Posizionate una boilie, oppure un altro innesco sull'hair

 

 

 

 

 

 

 

Passo 4: Posizionate un hook bead sull'hair/terminale

 

 

 

 

 

 

 

Passo 5: Posizionate un amo sull'hook bead, assicuratevi che l'hook bead sia posizionate dove la piegatura dell'amo va sopra al punto di esso. Assicuratevi anche che l'hair sia lungo abbastanza, questo farà in modo che l'amo si agganci meglio. Il posto nel quale l'hook bead è montato sull'amo farà anche sì che quest'ultimo diventi ancora più aggressivo e ci svelerà anche se la carpa ci ha ingannati durante la fase di ripresa e quando l'hook bead si è mosso in direzione del centro dell'amo.

 

 

 

 

 

 

 

Passo 6: Fai un nodo senza nodo legato 5 volte per collegare l'amo al terminale.

 

 

 

 

 

 

 

Passo 7: Avvolgete la fine del terminale nel centro (da fuori a dentro) e stringete il nodo. Dovrebbe rimanere una parte del terminale lunga circa 4-5cm che non è rivestita

 

 

 

 

 

 

 

Passo 8: Tagliate circa 1,5-2cm da un shrink tube Questa sarà la base del line aligner.

 

 

 

 

 

 

 

Passo 9: bucatelo aiutandovi con un ago attraverso il rivestimento dello shrink tube a circa 3mm prima della sua estremità

 

 

 

 

 

 

 

Passo 10: Usa l'ago per la boilie per premere l'estremità del terminale rivestito attraverso il rivestimento dello shrink tube.

 

 

 

 

 

 

 

Passo 11: Posizionate lo shrink tube sul centro dell'amo.

 

 

 

 

 

 

 

Passo 12: In questo modo, l'amo vene fuori dal rivestimento dello shrink tube e l'angolo del terminale fa sì che l'amo sia più veloce ed aggressivo. Stringete lo shrink tube con del vapore o con un accendino stando attenti a non rovinare le spire del filo.

 

 

 

 

 

 

 

Passo 13: Montate un Quick Change Sleeve all'estremità del terminale con il punto conico in direzione dell'amo

 

 

 

 

 

 

 

Passo 14: Collegate il Quick Change Clip al terminale con un nodo Palomar.

 

 

 

 

 

 

 

Passo 15: Stringete forte il nodo Palomar legato all'amo

 

 

 

 

 

 

 

Passo 16: Collegate il Quick Change Clip all girella (anello) e posizionate il Quick Change Sleeve sopra al Quick Change Clip.

 

 

 

 

 

 

 

Passo 17: Aggiungete due o tre gocce di Tungsteno per fissare il terminale al fondo.

 

 

 

 

 

 

 

Il rig finito.


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(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)