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Ragioniamo insieme

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 28/12/16

Così, tanto per fare due chiacchiere e provare a capire qualche cosa in più sulla vicenda del bracconaggio.

Poche ore fa abbiamo pubblicato una notizia presa da un quotidiano locale in cui si annunciavano denunce per bracconieri che avevano creato una sorta di filiera industriale nella loro area.

Tanto per cambiare, cittadini rumeni di non so quale etnia e la cosa mi spiace molto perché generalizzare è orrendo e conosco personalmente tantissimi cittadini provenienti da quella Nazione che sono persone di provata ed assoluta lealtà e rispettosi delle nostre leggi.

Ma parliamo di queste mele schifosamente marce per non commettere errori.

Ebbene questio individui che, per evidenza dobbiamo chiamare criminali, si avvalevano di una serie di strutture che,  per quanto fatiscenti erano funzionali al loro schifoso progetto; catturare illegalmente, distruggere e vendere per massimizzare i guadagni.

Ho già scritto queste cose in passato ed anche allora mi sono sempre domandato come facciano dei semi analfabeti, che a malapena parlano la loro lingua, difficlmente la sanno scrivere e certamente non parlano l'italiano, a trovare alloggio, affitto, soldi, avvocati difensori e una rete di commercio che permetta loro di smerciare il frutto del loro ladrocinio senza eccessivi problemi.
Mettetevi nei panni di un tizio che va in Romania oppure dove volete voi e di punto in bianco decide di fare il "bracconiere"......sareste capaci di farlo?
Io assolutamente no. Ancor meno non conoscendo affatto lingua e  usi locali.
Allora mi domando se i loro documenti siano in regola, se abbiano una dimora verso la quale sia possibile effettuare sequestri e pretendere il pagamento delle sanzioni ed anche se il Consolato rumeno, prodigo nel firmare il pessimo accordo SoGeMI, non sia mai in grado di intervenire.
Certamente, proprio i rappresentanti diplomatici rumeni visto che il 90% dei reati contro l'ambiente in questo specifico settore, sono a carico di loro concittadini.
Evidentemente se ne fregano, non sono interessati oppure , e questo è grave assai, a loro va bene così. Ma ciò che ha sempre stupito è la serie di coincidenze che si assommano su tutta questa vicenda quasi a voler indicare che esista una precisa regia che può essere straniera così come...italianissima.
Forse sono idee strampalate ma non sarebbe il caso di cominciare a tirare fuori fatti, coincidenze e magari a qualche magistrato, nomi e cognomi?
Perché con questa storiaccia siamo riusciti a vedere i nostri corsi d'acqua distrutti e forse, dico forse, è ora di cominciare a chiedere che qualche testa rotoli.
Metaforicamente si intende...

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