Tecnica

Quando tutto va per il verso giusto!

Di Riccardo Masut pubblicato il 06/05/14

La primavera,quella vera,sembra definitivamente arrivata,portando con sé temperature piacevoli,un pò di sole ma anche una forte variabilità del meteo.


Ultimamente infatti stiamo assistendo ad un susseguirsi di giornate di sole quasi estive,alternate a giorni in cui la pioggia la fa da padrona.
Una condizione non proprio ottimale per la pesca,ma d'altronde la voglia di uscire e calare le canne è sempre incontenibile.


Io e l'amico Giacomo,decidiamo quindi di organizzare la solita sessione da notte secca,in una cava di ghiaia delle mie zone.
La cava in questione è abitata da numerosi amur,anche di taglia,e qualche carpa il cui peso però non risulta,ahimé,elevato.


L'intenzione,anche se ardua,è quella di catturare qualche carpa erbivora,anche se ci rendiamo conto che forse,la stagione è ancora prematura.Male che vada ci divertiremo cercando di insediare qualche carpa che abita la cava.


Armati di pazienza arriviamo al lago e scarichiamo l'attrezzatura e con l'aiuto di un carrello inziamo il trasbordo verso la postazione scelta,che si raggiunge solo a piedi percorrendo un sentiero piuttosto stretto.

Arrivati in postazione decidiamo la strategia e la distribuzione delle sei canne a nostra disposizione.
La forma del lago è abbastanza regolare,caratterizzata da qualche piccola ansa.La pesca si effettua perlopiù nel sottoriva lungo tutto il perimetro del lago,a centro lago,infatti la presenza di alghe non consente una calata e quindi una presentazione decente.


Io pescherò il lato sinistro del lago,lanciando la prima canna nell'immediato sottoriva,la seconda la calerò all'interno di una piccola ansa che forma il lago a pochi metri da un canneto e,l'ultima,andrà calata a circa 150mt dalla postazione nei pressi di alcuni vecchi ostacoli sommersi.
Giacomo invece pescherà il lato destro,con un impostazione praticamente identica alla mia descritta precedentemente,cercando così di occupare la maggior porzione del lago possibile.


Quì il pesce si muove sempre in grossi branchi ad orari ben precisi.Non è difficile per chi lo conosce,quindi capire le abitudini e gli orari in cui il pesce mangerà o semplicemente si metterà in movimento.
Occhiali polarizzati inforcati e vado a calare le 4 canne piu distanti.


La sessione decido di impostarla con esche CC Moore innescando una canna con una Equinox Cork Dust Wafter da 18mm mentre le rimanenti due verrano innescate con un omino di neve formato da una pop up Helleraisers e un affondante della linea Live System,una vera bomba in questo periodo.
Le montature sono delle classiche "a perdere" con piombo da 150g,trave in fluorocarbon 0,60mm e amo Kurv Shank Korda della misura 2 montato Blow Back Rig.
Pasturazione con palline Equinox-Live System diametro misto e Hot Hemp mista a pellet di piccolo diametro.

Calo tutte e 4 le canne distanti e finalmente ci mettiamo in attesa.
Scrutando la superificie del lago,noto un grosso branco di amur a galla,proprio nella zona dei nostri inneschi.Questo mi fa ben sperare,nonostante il meteo stia peggiorando rapidamente.
Di lì a poco infatti comincia a cadere una leggera pioggia che poi ci accompagnerà per tutto il giorno.


Passa poco tempo prima che la mia canna lanciata nel sottoriva parta violentemente.Corro e ferro mentre il Delkim stride all'impazzata.
Mi accorgo dalle testate che si tratta di una carpa.Proprio nello stesso momento ecco che anche la mia canna centrale parte.
Stupito invito Giacomo a ferrare,ed ecco che inizia anche il suo combattimento.
Poco dopo io guadino una graziosa specchi che mantengo nel guadino,mentre Giacomo con non poche difficoltà,riesce a guadinare il primo amur della sessione.

Che inizio!!
Tra l'altro un signor amur,stimato abbondantemente sopra i 15kg.
Scattiamo velocemente qualche foto e ridiamo la libertà ad entrambi i pesci.
Rapidamente inneschiamo le 2 canne e le caliamo,approffitando dell'attività che ancora intravediamo nei pressi dei nostri spot.
Arriva la sera,e proprio prima del tramonto ecco che un'altra partenza ci fa correre verso le canne.
Da subito mi accorgo che probabilmente si tratta di un amur.
Infatti dopo il solito combattimento al cardiopalma,guadiniamo un altro bell'amur.
Si fa buio e,come di consueto in questo lago,l'attività si blocca.
Da un lato un bene,possiamo rilassarci e goderci la partita in diretta e,cosa non da poco,recuperare un pò di sonno arretrato,preparandoci al meglio per la successiva giornata di pesca.

Si fa mattina,recuperiamo tutte le canne e le inneschiamo con boilies fresche.
La giornata sembra essere soleggiata,sicuramente un punto a nostro favore,che,pescando nel sottoriva,abbiamo sicuramente qualche chance in piu,sopratutto con gli amur che amano crogiolarsi al sole.
Oggi punterò tutto sulle Live System,un'esca per tutto l'anno,dal gusto cremoso che piace un sacco alle carpe e agli amur.Abbinate alle Hellraiser risultano letteralmente micidiali,creando un abbinata aromatica incredibile oltre che un innesco estremamente visibile grazie ai colori fluo della pop up e dal giallo delle Live System.


A grande sorpresa le prime partenze della giornata sono tutte di carpe.
Una specchi e una regina che valgono la sessione,di ottima taglia,sopratutto considerando la taglia media del posto.
Soddisfatti di come sta andando,ci riteniamo appagati.
Nonostante ciò,poco prima di partire verso le nostre rispettive case,ecco che il lago ci fa un ultimo regalo:un magnifico amur che sfiora la fatidica soglia dei 20kg.


Cosa chiedere di piu? I numeri parlano da soli,in meno di 24 ore abbiamo ottenuto 11 partenza,9 di queste erano amur mentre le altre 3 di amur.
Che dire?Missione compiuta!Ancora una volta la strategia,il lavoro di squadra e le ottime esche hanno fatto la differenza tra un fallimento ed un successo!

Riccardo Masut
CC Moore

 


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