Itinerari

Pusiano...Magic lake!

Di Davide Manicardi pubblicato il 26/09/11


Driiinnn….Driiinnn….Sveglia! Dobbiamo andare a Pusiano !!!
Sabato 6 agosto 2011 , come per tanti di voi, la nostra sessione è iniziata così.
Sveglia, caffè e benzina…direzione Pusiano…
Partitiamo molto eccitati all’idea di affrontare  questo  lago ed avere a disposizione una settimana di tempo. I nostri amici del Ghost Anglers ci hanno avvisato 3 sere prima che il lago era vuoto, non c’era nessuno; questo ci ha fatto sobbalzare, pensare di avere tutto il lago per noi e poter scegliere dove montare i nostri pod, il sogno di ogni carpista…

Ci mettiamo in viaggio con la smania di arrivare e un sacco di chiacchiere su dove mettere bandiera, tanto c’è l’imbarazzo della scelta: il lago è vuoto! E invece non sappiamo a cosa stiamo andando incontro e quindi, ignari di tutto, continuiamo nelle nostre valutazioni…
Arrivati a Pusiano ci si è aperto davanti uno scenario splendido: un lago di grandi dimensioni sovrastato dalle Prealpi, avvolto ancora nella nebbiolina; l’acqua fuma e la terra stà pian piano prendendo il colore del mattino.

Tutto si sveglia….Il lago presenta svariate poste, suddivise sui due versanti di Como e di Lecco: le più gettonate sono La Mura, Centro Bosco, Comarcia, La Punta e il Lambrone. Ogni zona può regalare una sorpresa, la popolazione di carpe è abbondante.
Arriviamo intorno alle 8:30, aspettiamo l’orario di apertura del negozio per salutare i nostri amici e fare i permessi di pesca… eh si, perché Pusiano ha un regolamento un po’ particolare: i diritti di pesca dalla barca sono privati.
Per pescare da riva con qualsiasi tipologia di pesca non servono permessi; a lancio potete pescare dove volete, per l’utilizzo della barca dovete fare un permesso nominale dal costo di 120€ per sei mesi; i permessi sono intesi da Gennaio a Giugno e da Luglio a Dicembre.
Di giorno è consentito pescare a carpfishing entro i 40 mtr, questo perché i cosiddetti “persicari” (pescatori di persici) pagano un permesso annuo di 900 €, quindi non si cala con la barca per lasciar spazio anche a loro.

Non allarmatevi, a Pusiano le carpe, per il 90%, mangiano di notte.
Al calar del sole invece la musica cambia: si può tranquillamente uscire in barca, calare e fare tutto ciò che serve per invogliare ed ingannare le nostre amiche baffute. Ricordatevi ,però ,che all’alba dovete recuperare le lenze. C’è anche chi se ne frega e lascia tutto così com’è…a vostro rischio e pericolo….perdere 200 mtr di treccia, perché è stata agganciata e tagliata, non fa piacere a nessuno.
Il lago di Pusiano presenta un’abbondante fauna ittica: alborelle, cavedani, scardole,  tinche, gardon, persici, lucci, persici sole, persici trota, qualche siluro (da abbattere per legge nelle acque di Pusiano), lucioperca, trote e una grandissima popolazione di carpe.  Le specchi sono in minoranza, circa un 5% che rimane comunque abbondante rispetto al numero totale di carpe presenti; le baffone di queste acque sono molto potenti e anche una carpa di 13 kg fa divertire, anche se la maggior parte va dai 15 ai 18 kg con molte over 20.
Il lago è ricco di cibi naturali quali cozze, gamberi di fiume, ver de vase. E’ stato inoltre stilato un documento dal Parco Valle del Lambro, chiamato SIC (sito di interesse culturale), dove si possono trovare centinaia di informazioni, dal fondale alle fasce di stratificazione termica, alla popolazione ittica ecc…
Ma torniamo a noi. Sono le 10 del mattino, il negozio ha aperto e i nostri amici con la faccia triste ci danno la mazzata -  “Ieri sera sono arrivate un sacco di coppie, il lago è pieno”.

Ci siamo guardati negli occhi e, subito è il gelo. Passato qualche minuto, armati  di pazienza, cominciamo a cercare insieme allo Zio Jerry un posto dove metterci, consci del fatto che le nostre premesse sono andate a farsi benedire e che dobbiamo inventarci qualcosa. Girato tutto il lago  troviamo solo una posta libera, la “Falegnameria” ma, vista la stagione, non ci ispira. Siamo andati a mangiare, durante il pranzo, Oscar ci fa notare una zona  che si può sfruttare, ci premette prò, che dobbiamo convivere con i pescatori di bianco, perché lì normalmente pescano loro: è un po’ come pescare nel giardino del vicino…! Non abbiamo comunque nessun problema, persone molto gentili.
Armati di pazienza e voglia di Pusiano, finito il pranzo, andiamo a sistemarci; non è una vera e propria posta, non ci viene mai nessuno a pescare a carpfishing, e questo potrebbe anche rivelarsi positivo: una zona tranquilla, non battuta, dove le carpe possono girare indisturbate….

Chissà, sarà la decisione giusta? Lo scopriremo solo nelle prossime notti.
Montato e preparato tutto, facciamo un po’ di eco;  normalmente, per pescare a Pusiano è meglio avere nei mulinelli 400-500mtr di treccia, ma capita anche di pescare più vicino: meglio stare dalla parte dei bottoni.
Trovo uno spot interessante, alla modica distanza di 280mtr, molto azzardato, perchè presenta ninfee, pontili, canneti e legnaie sommerse; il problema é che pesco praticamente a ridosso di ogni cosa con un solo innesco, immaginatevi quanto spazio c’è…e per di più dentro le alghe…!
Il mio socio trova qualche spot nel sotto riva, sotto la prima gronda. Finito di scandagliare e pasturare, arrivano le 20:00, all’improvviso il vento si alza e l’acqua comincia a scrosciare su di noi. Ci rifugiamo in tenda, senza riuscire a calare le lenze; prima notte senza pescare: sfruttiamo il tempo per valutare in che modo pescare e che prodotti utilizzare.
Per quanto riguarda le boiles, non abbiamo problemi, sappiamo di essere in buone mani utilizzando le nostre amate Bardick FeedUp, equilibrate da innesco, affondanti per pasturare.

La  boiles equilibrata è un ottimo inganno per le baffone: con il suo peso ridotto,  rispetto al normale, nel momento in cui la carpa aspira, è la prima boiles che si muove e viene mangiata e, non  avendo resistenza di peso, toglie diffidenza ed ha una marcia in più contro i gamberi.
Per quanto riguarda la montatura, per affrontare Pusiano, consiglio una buna treccia affondante dello 0,28, un buon shock leader in nylon del 55 o meglio 65, almeno 35mtr, clip diretta sullo  shock, terminale lungo almeno 30cm, air rig semplicissimo con boiles del 20 su amo del 4 a schiena di porco, staccata un centimetro dalla curvatura.

A piacere si può aggiungere un buon linealiner, evitate pop up, granaglie, pellet, dip: troppo pesce di disturbo, attenzione le carpe sanno leggere e scrivere quindi semplicità e pulizia, ottimo il colore Sand per terminale ed amo...
L’indomani, durante il giorno, il tempo rimane sereno senza precipitazioni, ma come arriva la sera, il vento sale…. Fabio riesce a calare i suoi inneschi nel sotto riva e io inizio a calare i miei.

Mentre porto il secondo, quello in mezzo al campo da battaglia a 280 mtr, il cielo si annerisce e, come un secchio rovesciato, l’acqua comincia dal nulla a scrosciare su me e la barca, attimi di terrore misti a felicità. Calo di fretta l’innesco, una manciata di palline di pastura e via, di corsa a riva.
Passa qualche ora, la pioggia diminuisce e bam…biiiiiiiiiiiiiiiiiii - ”E’ partita Bibi andiamo”. Già dalla ferrata si intuisce un pesce potente! Partiamo in barca sotto una live pioggerellina. Fortunatamente il pesce ha scavalca la legnaia sommersa e si porta a centro lago cercando profondità. Con Fabio al motore e io in canna, la carpa non ha scampo. Dopo  20 minuti di combattimento con la barca, portiamo a guadino una bellissima regina di 18,5kg, potentissima.

Carichi come pochi torniamo a riva con il pesce, tempo di slamarlo, fotografarlo e…sentiamo”bip bip biiiiiiiiiiii”… E’ partita l’altra mia canna a 500mtr…andiamo!!! Anche qui gran combattimento, portata a guadino una reginetta da 13 kg: la nostra prima notte di pesca si è conclusa con queste due catture.
Il giorno dopo stessa rumba ma senza pioggia, caliamo tutti gli inneschi, e aspettiamo.
Alle 3 di notte  parte un pesce, questa volta non siamo fortunati, il pesce s’incaglia nella legnaia e spacchiamo.
Giunti alla penultima sera, nei giorni passati ho raccolto altre catture tra cui una bellissima 16kg regina e un paio di  13kg; Fabio è ancora in cappotto, ma è qui che si vede il vero Angler, non si è mai perso d’animo un attimo, sempre carico e deciso.

Mentre ci confrontiamo sul da farsi, mi fa notare un punto a fine ansa, proprio a 60mtr dal mio Pod, dove finiva la darsena in cemento di una casa e iniziava la terra con un salice; mette un picchetto e piazza la canna…Che emozione vederlo partire dopo 4 giorni di cappotto e calare  tutte le sue speranze lì.

Ma….5 del mattino, la canna del Bi sembra prendere fuoco, esce di corsa e ferra, la canna si flette quasi a spaccarsi. Siamo saliti in barca anche se la distanza è ravvicinata; proprio in mezzo alla traiettoria della canna, abbiamo una legnaia con la sua boa di segnalazione. Giriamo attorno all’ostacolo e proviamo a scastrare la carpa: Fabio come un fulmine mette il filo in bando e aspetta che si liberi da sola, e così è, combattimento e poi nel guadino. Subito non ci siamo accorti della stazza del pesce, ma quando siamo arrivati a riva e la bilancia non si è fermata, ci siamo resi conto che Bibi ha catturato una delle leggendarie di Pusiano….Pasquinia, una regina da 26,4 kg., riconoscibile per una ciste sul labbro e per il peso importante.
Ricordo che non è più tornato a letto, ha camminato su e giù come un ossesso, incredulo a quello che gli è capitato.
Sono venute molte persone a vedere il pesce e a complimentarsi con lui: era veramente al settimo cielo.
Ci resta l’ultima notte: immaginiamo che sia  difficile fare un’altra cattura come quella, ma ci proviamo sino all’ultimo e voglio anche io urlare sulle rive di Pusiano, “C’est la Big….c’est plus de vent kilo”; quindi ci mettiamo all’opera.
Calo la mia canna, sempre nel campo di battaglia;  a mezzanotte siamo in tenda e io guardo  Bibi e gli dico - ”Ma com’è se parte un’altra big?!”… quando arrivo a pronunciare la “g” la centralina impazzisce, corro fuori, ferro e subito in barca.

La situazione è tragica: la carpa si è infilata nella legnaia,  aggallata di fianco alla boa, rischio slamatura altissimo. Dapprima la disperazione poi, come per magia, il pesce si libera da solo e ci viene incontro: combattimento di 5 minuti e  l’esemplare  è portato a guadino.
Come d’incanto, la bilancia si ferma sui 23,100 kg, una regina da cinema; ci guardiamo e  scoppiamo di felicità.
Subito ho visto  che tra l’ano del pesce e la pinna vi è una striscia gialla quasi fluorescente,  quindi il nome è semplice: “YELLOW”, per gli amici “WAKKA” ,visto che sembra più un toro per la conformazione tozza che ha…
Questa è stata la conclusione della sessione dei ragazzi del FeedUp Team… Ringrazio i ragazzi del Team Under per il supporto ricevuto e  il carpfishing per le emozioni che riesce sempre a regalarmi.


Pusiano è e sarà sempre il nostro Magic Lake spero che anche per voi possa diventarlo e che tutti abbiate la possibilità di affrontarlo: un lago magico!



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Commenti

Federico Gualandi il 09/10/11
Grande Davide e Bibi....


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