Pronto

Pronto Presidente! Sede 251 Martellago Veneto

Di Agostino Zurma / Paolo Cioppa pubblicato il 09/02/18

AZ.Pronto Paolo, come preannunciato eccomi con te a fare la consueta chiacchierata.

 

PC.“ Ciao Agostino, finalmente dopo mille re-invii riusciamo a sentirci.”

 

AZ.Direi di presentarti e fare alcuni cenni sulla tua sede.

PC.Sono Paolo, ho 34 anni e da oltre 20 pesco, praticando prevalentemente il carpfishing. 

Il club è diventato un’ A.S.D. tre anni fa ed è stato rifondato dalla sede precedente che era nata nel 2011. Quindi il club è molto giovane ma sta crescendo bene ed è già una bella e affiatata realtà. Raccoglie iscritti da tre province, Venezia, Treviso e Padova.

 

AZ.Iniziamo dalle cave di Martellago. Un grosso lavoro da parte tua e dei tuoi ragazzi per salvaguardare questi gioielli. Parlane un poco.

 

PC.Il parco laghetti di Martellago è un piccolo paradiso che ci ha visto crescere come pescatori, quindi ci sentiamo “in debito“ e cerchiamo di controllarlo e vigilarlo il più possibile. E’ un luogo pubblico in cui si può passare del tempo immersi nella natura; in molti vi si recano per diversi motivi: passeggiate, jogging, fotografia e ovviamente per la pesca. Cerchiamo di essere presenti per monitorare la situazione del parco e abbiamo istaurato una rete di contatti con chi lo frequenta per svago, così da essere all’occorrenza informati se viene notato qualcosa di strano. Nell’anno appena trascorso ciò ci ha permesso di venire a conoscenza di attività di pesca illegale al suo interno. Allertate le autorità, siamo riusciti a fermare questi illeciti. 

Organizziamo inoltre delle giornate di pulizia per mantenere al meglio quest’area verde.

 

AZ.Pulizia delle sponde, un’altra grande iniziativa di CFI: con la tua sede avete da subito aderito, quale spirito vi anima in questa iniziativa?

 

PC.Come dicevo prima ci sentiamo in debito con il “nostro” parco quindi pulire le sue sponde, cercando di far partecipare quante più associazioni del territorio per sensibilizzare le persone che lo vivono come noi anche se con altre passioni, ci viene naturale. Inoltre l’etica ci spinge a pulire sempre i posti in cui affrontiamo le nostre sessioni.

 

AZ.Siete una delle tante sedi Venete, una Regione divenuta zoccolo duro dell’Associazione, parlaci di come secondo te riuscite ad essere così strettamente legati.

 

PC.Penso sia il fatto di considerarci tutti una grande famiglia, perché condividiamo le stesse zone di pesca e anche la stessa etica.

 

AZ.Come motivi i tuoi ragazzi perché ti seguano e risultino anch’essi propositivi e come presenti CFI ai nuovi ipotetici iscritti?

 

PC.Non è semplice motivare gli iscritti, diciamo che principalmente cerco di dare il buon esempio, di essere sempre partecipe e in prima linea. CFI lo presento come l’unica associazione di Carpfishing senza scopo di lucro che, attraverso il volontariato dei propri iscritti, cerca di trasmettere una sana etica di pesca, il rispetto per l’ambiente e la tutela delle nostre acque.

 

AZ.Ogni tanto la nostra associazione è motivo di spunto per attacchi e speculazioni fini a se stesse, tanto che spesso le iniziative da noi messe in campo vengono platealmente imitate. Perché secondo te?

 

PC.Penso che l’invidia e la presunzione di essere migliori di altri porti questi detrattori ad attacchi e speculazioni sulle nostre iniziative. Alla fine però i risultati delle nostre attività sono sotto gli occhi di tutti e per questo vengono copiate. Direi che l’italiano medio non si smentisce mai, soprattutto i “leoni da tastiera”.

 AZ.Ritieni giusta la strategia di CFI di unire le forze associative nella ricerca di ottenere maggiori aperture dalle amministrazioni?

PC.Beh, penso che sia l’unica via per far avere un futuro alle nostre acque. Bisogna far sinergia con tutte le associazioni di pesca, visto che ormai il bracconaggio e la cattiva gestione delle risorse idriche sta danneggiando tutti i pescatori e non solo noi carpisti.

 

AZ.Parlaci di alcune vostre iniziative ?

 PC.Come detto prima abbiamo la fortuna di aver nel nostro comune un piccolo complesso di cave in cui siamo riusciti a far vigere il NO KILL INTEGRALE e che da anni stiamo cercando di prendere in gestione ma ahimè la burocrazia ci sta allungando i tempi di non poco. Il club organizza tre enduri aperti agli iscritti, uno dei quali sempre presso il parco Laghetti. Quest’anno avremo per la prima volta una giovane coppia del nostro club che parteciperà alla finale del trofeo CFI. Siamo attivi per la vigilanza ittica e alcuni iscritti stanno effettuando l’affiancamento alle guardie volontarie. L’anno appena trascorso ci ha visto protagonisti in due occasioni di un recupero di pesci rimasti quasi all’asciutto per l’erroneo svuotamento di un canale. Inoltre organizziamo da due anni un evento per far avvicinare alla pesca i bambini dei paesi limitrofi.

 

AZ.La tua provincia è stata oggetto di semine di carpe, grazie a progetti da me presentati in Regione in rappresentanza della nostra Associazione. Quanto sono necessari a parer tuo queste iniziative ?

 PC.Sono iniziative fondamentali per dar nuova vita ai nostri fiumi martoriati dal bracconaggio e dall’inquinamento; secondo me il passo successivo è quello di continuare a seminare non solo carpe ma anche tinche, lucci e scardole, perché un’ ambiente sano deve avere tutte le specie tipiche delle nostre zone.

 

 

AZ.Grazie Paolo a presto. 

 

PC. Grazie a te Presidente

 

 

 

 

 

 

 


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