Tecnica

Prima usavo le 30 ora le 15...mm

Di Matteo Marmocchi pubblicato il 03/10/13

Molti anni fa pensavo che la boilie grossa potesse catturare le carpe grosse, a volte facevo palline anche del 50mm, ma molto spesso pescavo con le 30mm o a volte con la doppia del 24mm.

Carpe grosse non ne vedevo, o almeno molto raramente, la taglia era sempre quella e non selezionavo affatto! Una volta catturai un cavedano con una 50mm e tale boilie non gli entrava nemmeno in bocca, perfino a 19 metri di profondità!

Premetto che non voglio far passare il CF come la continua ricerca assidua delle carpe grosse, perché ogni cattura è bella di per sé, sto parlando di selezionare la taglia, cosa che la nostra tecnica cerca di fare sempre e tentiamo di fare ad ogni uscita, se viene la carpa grosse bene, altrimenti impariamo a godere di ogni singola cattura e della libertà che offre il nostro sport!

Più passa il tempo e più mi rendo conto che le boilies piccole hanno molte più chance di cattura! Quest’anno ho selezionato ancor di più la taglia utilizzando anche ami piccoli, ma andiamo con ordine.

Chi va a pescare spesso, ovvero quasi tutti i fine settimana, ha molte possibilità di cattura ed anche pescando con ami grossi e boilies grosse, ha ottime possibilità di catturare, e nel mucchio anche qualche carpa sopra la media, il mio pensiero è: chissà se chi usa boilies grosse utilizzasse boilies piccole con tutto il tempo che va a pesca, quello che non catturerebbe!?

Per chi invece a pescare ci va ogni tanto, o quando si ha del tempo libero, è necessario ottimizzare tutti gli strumenti ed affinare la propria tecnica per cappottare il meno possibile.

Ci sono mesi dove non pesco ed altri mesi dove mi faccio anche 15 notti al mese. Prima di tutto, se ne ho la possibilità, cerco di pasturare preventivamente qualche giorno prima, con esche di diametro differente sia del 15 e del 20mm, ho categoricamente eliminato le 24 e 30 per i motivi che spiegherò più avanti.

Utilizzando un mix di diametri differenti la pasturazione risulta molto più efficace, perché si propone alla carpa un alimento nutrizionalmente identico, ma di proporzione diversa, cosa che accade con tutte le forme di vita, leccornie ed altro che trovano sotto il fondale, variare il diametro di per se non insospettisce la carpa, ancor di meno se gli proponiamo le solite misure che trovano quotidianamente.

L’utilizzo di queste dimensione permette anche una più vasta copertura in fase di pasturazione, concetto da non sottovalutare, infatti mi è capitato più di una volta di pasturare più spot di un lago, per abituare le carpe alle mie boilies, per poi concentrarmi su una postazione in particolare. Questo perché se si studia per tutto l’anno un lago o fiume, si noterà come in diverse stagioni le carpe mangino di più in zone diverse, esistono anche delle vere e proprie migrazioni in laghi molto grandi. D’altro conta ho notato che molto spesso le carpe hanno anche un giro giornaliero, e spesso e volentieri si cattura bene la mattina in una postazione, per non catturare niente di pomeriggio, ma magari dall’altra parte si cattura bene di pomeriggio e di mattina nulla. Analizzando questo fattore è utile quindi far trovare alle carpe l’alimento un po’ ovunque, questo metodo è molto apprezzato in laghi con forte pressione di pesca, non abbiate paura se qualcuno pesca sopra la vostra pasturazione. Questo prevede un enorme dispendio di boilies ed appunto crearne di piccole ha i suoi vantaggi perché si copre una zona molto più vasta.

Durante l’azione di pesca utilizzo prevalentemente boilies piccole del 15mm, magari con un chicco di mais finto sopra per renderla neutra ed amo del 5 o del 6, al posto del chicco di mais posso mettere una popup da 10mm.

L’ultima mia pescata in lago “libero” ha avuto come scopo principale l’esperimento di quanto possa essere efficace una presentazione piccola da una grande, ebbene ho avuto in 2 giorni 10 partenze con una media di tutto rispetto, come l’innesco amo del 6, boilies del 15 e chicco di mais finto per rendere il tutto ad assetto neutro, invece con l’amo del 2 e doppia del 20 non ho visto nemmeno una partenza. Il lago in questione ha una forte pressione di pesca, quasi tutti i pesci sono stati forati e noto come la maggior parte dei pescatori utilizzino boilies del 24mm, fatto sta che quando sono andato via, si è poi accampato un altro carpista che per 2 giorni ha fatto cappotto, e da quel che so tramite suoi amici, pescava con boilies del 24 ed amo del 1.

Tutto l’anno ho pescato con esche piccole ed in questa maniera ho alzato il livello medio delle mie catture.

Se ci sono pietre, meglio utilizzare una 20mm, magari bilanciata con chicco di mai e pasturare misto 15-20.

Anche in fiume come il PO, quest’anno ci ho pescato poco, le carpe erano molto più attratte sull’esca piccola e invece le doppie del 20 erano lasciate sempre in pace, al contrario delle 15!

Parlando con altri pescatori, mi hanno detto che anche sul grande fiume le catture più belle o quando le carpe abboccano poco, si hanno molto spesso con le boilies piccole ed ormai molti stanno iniziando a pescare con 20-15 a snow man o doppia 15. Le mie partenze le ho avute tutte sulla doppia 15 e sulla singola del 15 con mais finto, invece la doppia del 20 è stata l’unica canna che non è partita. Vuoi che sia stata la fatalità, ma in un anno ho potuto constatare questa qualità delle boilies piccole e non è poco! Ho utilizzato anche per una giornata una boilies del 24 singola, ho catturato un barbo, ma poi più nulla, quando invece ho reinnescato la doppia del 15, è bastata un’ora per vedere altre partenze di carpe ed anche un ultimo barbo. Solo facendo esperienze e testando personalmente le proprie teorie si può cercare di catturare meglio, anche se la verità è sempre difficile scoprirla ed ognuno la pensa a modo suo in base alle catture effettuate.

Tali esche creano la cosiddetta sindrome delle arachidi, proviamo a prendere una confezione di noccioline, ne mangiamo che una tira l’altra, ma se invece ci propongono 300grammi di singola nocciolina, non riusciremo nemmeno a finirne una, ecco anche cosa mi spinge ad utilizzare boilies piccole, ognuno ha le sue teorie, anche strampalate, ma essendo le carpe esseri viventi, perché non provare ad immedesimarsi in loro? Dico provare sia chiaro!

Le cozze che trovano sul fondo sono piccole e ne fanno di vere razzie sul fondale, tutte piccole che non superano i 20mm di diametro e tutte di varie dimensioni, per loro sono molto più appetibili queste che una cozza gigante.

Ovviamente una boilies piccola può attrarre anche altri pesci, come pure una boilies grossa in molte occasioni, bisogna solamente superare la diffidenza che abbiamo noi italiani su questo tipo di esche.

Ho discusso parecchio con certi personaggi del CF che pescano molto ed hanno parecchia esperienza, mi dicevano che le carpe di una certa mole sono in teoria vecchie e di conseguenza le loro parti del corpo sono più delicate, come ossa e denti, schiacciare una mega boilies non è per niente piacevole, al contrario di tante piccole sparse, ora non so effettivamente quando e come le carpe possano risentirne di questo problema, ma sicuramente possono averlo con l’aumentare dell’età, ovviamente parlo di boilies con consistenza normale o dura.

La mia azienda, la Nash, ha eliminato da catalogo le boilies del 24mm perché venivano vendute in basse percentuali solo in Italia, al contrario in paesi del nord Europa e soprattutto in Inghilterra, l’utilizzo di esche da 10 e 15mm è altamente preso in considerazione, visto e considerata l’enorme pressione di pesca, fattore da non sottovalutare anche nelle nostre acque!

In ambienti vergini l’utilizzo di grosse boilies 24-20 è sicuramente meno invasivo che in ambienti pressati. È noto che dove il carp fishing è presente da anni in forma assidua, le piccole boilies hanno molte più possibilità di cattura che di boilies grandi. Tale fattore è riconducibile al fatto che, almeno in Italia, pasturando e pescando sempre con boilies dal 20mm in su, le carpe hanno associato questa tipologia di forma e diametro ad un possibile pericolo, invece le piccole assomigliano all’alimento naturale, per questo che sono molto meno sospettate, pensiero personale.

Provate a fare un giro di domenica in un lago pressato, chiedete con che boilies ogni pescatore sta pescando, la stragrande maggioranza vi dirà con boilies 24-20 ed una minoranza con 15-10mm, la differenzazione in pesca può essere l’arma vincente!

I contro di queste palline possono essere le difficoltà nel lancio, soprattutto con fionda o Cobra, pasturare 4kg di boilies del 15mm a 60 metri prevede molto tempo, perché le esche dovranno essere inserite poco alla volta per fare lanci più lunghi, al contrario con la barca tutto ciò non si presenta, oppure se si utilizzano rocket o metodi simili, allenate bene le braccia se pasturate con il Cobra dopo 1-2 volte e qualche kg di boilies del 15, arriverete alla sera con le braccia indolenzite.

Alle boilies piccole non è detto che deve esser associato un amo piccolo, associare dimensione dell’esca alla dimensione della boilies non è corretto, si può pescare benissimo con una singola del 15 ed amo del 2, basta solamente allungare il capello.

Conosco un mio amico che pesca con ami del minimo 4, molto spesso del 2 o dell 1 ed utilizza boilies del 15 o del doppio 15. Quest’anno ha fatto enormi catture con questo metodo, anche in posti dove nemmeno lui si sognava di catturare prede così importanti.

Non sto a descrivere il motivo di utilizzare ami piccoli invece di ami grossi perché sarà un mio prossimo articolo, ma vorrei sottolineare come in ambienti statici come il lago o le cave, l’utilizzo di boilies piccole con amo piccolo sia perfetto ed aiuta a catturare bene e con continuità, al contrario in zone come il fiume, dove un amo grosso aiuta la fase di recupero con pesci combattivi contro corrente. L’amo deve essere scelto in base alla tipologia dell’acqua non alla tipologia dell’esca!

 

Eccomi arrivato alla fine di questo articolo, non è molto lungo, ma abbastanza chiaro di come ho cambiato la mia idea sulla dimensione delle boilies nel corso dei miei anni da carpista, in questo momento preferisco pescare con esche piccole del 15mm, ho ottenuto risultati molto più soddisfacenti che con boilies grosse. Le mie teorie non sono verità assolute, ma solo esperienze personali dal quale qualcuno di voi può prendere esempio, metterle in pratica, oppure insultarmi.

L’unica verità è la vostra che si basa sulle vostre esperienze, poi sta a noi articolisti esporre i nostri pensieri e di conseguenza voi dovete valutare se prenderle in considerazione o meno.

 


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Commenti

Fabrizio il 13/10/13
concordo pienamente con te Matteo...questa differenza l'ho notata pure io. l'unico problema come dice Michael è il pesce di disturbo... però anche qui ci sono dei rimedi.ci sono gusti che al pesce piccolo non piacciono... ;)


Rudy il 11/10/13
Lo stesso l ho notato anche io in po quest anno.molte piu' catture con il 20 che con boiles da 24. Infatti le ho abbandonate pure io.ora pesco solo con il 20 singola , doppia o a omino 20/15.ciao


Matteo Marmocchi il 05/10/13
Ciao Michael, Nel mio articolo all'inizio ho accennato di come le più grosse risultavano più appetibili a pesci di disturbo come breme e cavedani, mettendo quelle più piccole il problema è diminuito considerevolmente. Poi se peschi in zone dove i pesci di disturbo sono eccessivamente presenti, il mio consiglio è quello di pasturare una zona con pellet e pasture, e di pescare al di fuori della pastura. Quindi i pesci di disturbo saranno impegnati sulla pastura, mentre le carpe, che in genere sono le ultime ad arrivare e quelle grosse stanno sempre in disparte, potranno andare alla ricerca di cibo marginalmente. Questa tattica mi funzionava parecchio in canale...


Michael il 04/10/13
Articolo interessante. Hai però solo accennato al pesce di disturbo. Io pesco in luoghi con elevata presenza di breme. Tanto che riescono ad allamarsi anche con una doppia del 24. Presumo che una singola del 15 se la pappano in un sol boccone. Come ti comporteresti riguardo questo aspetto?


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