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Montepulciano; presi... con le mani nelle reti

Di Redazione pubblicato il 02/02/17

L’allarme poco dopo le 18, simao nel "Chiaro di MOntepulciano" una riserva naturalistica molto importante. Viene notata una rete enorme, sistemata verso l’entrata del Canale Maestro della Chiana. Occupa un’amplissima fetta del lago. A notarla sono un gruppo di giovani, i ‘Bass Hustler’, che fanno vigilanza sulla pesca. Occhi importanti per la tutela della zona. La Polizia provinciale comprende subito che siamo in presenza di bracconaggio ittico.

Sta diventando una delle nuove emergenze con pescatori illegali provenienti principalmente dall’Est Europa. Così scatta la trappola.La Provinciale coordina il servizio e, con i volontari, organizza turni notturni di sorveglianza per sorprendere sul fatto chi ha sistemato la trappola. Si mettono di vedetta in località Binami, che si trova sul lato umbro. Da lì si osserva perfettamente ogni movimento nel Chiaro.

Ma non c'è bisogno di attendere a lungo. Alle 22 di martedì i bracconieri entrano in azione. Arriva, lentamente, un furgone Mercedes con targa romena. Si dirige dritto verso il Chiaro. Fa manovra e si posiziona come se fosse pronto ad accogliere il pesce catturato illegalmente. E, per di più, in una riserva naturale. Mentre i volontari vengono inviati a bloccare eventuali vie di fuga, la Provinciale si materializza davanti all’uomo.

Non è solo. Con lui, si scoprirà più tardi, il fratello. Ci vuole un po’ ma, alla fine, confessa che la rete è sua. Quei trecento metri, alti un metro e quaranta centimetri con maglie di ottanta millimetri, erano già riusciti ad imbrigliare molto pesce. Carassi che vengono spesso utilizzati per le farine animali, mentre lucci, persico reale e carpe riescono magari a trovare collocazione presso qualche ristoratore.

Morale della favola: il romeno, a cui è stata comminata una sanzione amministrativa di 2mila euro ha preso la barca e ha rimosso durante la notte la rete che è poi stata sequestrata. Gli animali sono stati liberati e, ieri mattina, il nuovo sopralluogo sul lago ha consentito di verificare che la fauna non aveva subito danni.


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Commenti

martinelli massimo il 03/02/17
Ma certo !sapete cosa gli interessa della multa?assolutamente niente,non la pagheranno mai e soprattutto nessuno gli imporrà di pagarla o mai nessuno gli andrà a pignorare niente per paura o per la solita storia che non hanno niente: E cosa possiamo fare? non hanno intestato niente!: Questa e' la solita frase di rito che si sente dire dalle forze dell'ordine ,allora dico io porca putt,se non sei in grado o non vuoi pagare una multa,vai in galera! Ma tanto siamo ai soliti discorsi fin che ci governerà questa misera sporca e infame classe politica.Dalle mie parti le multe le buttano davanti ai guardiapesca e gli ridono in faccia,provate voi a farlo in Romania e vedete cosa succede.Povera italietta,poveri i nostri nonni che hanno tanto lottato.


denis il 02/02/17
multa 2000 euro?pensate che la paghi?mi viene da ridere!!! Ci vuole un azione penale...revoca licenza e diffida a tenersi lontano da parchi e riserve!!


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