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Post 'Un patrimonio da difendere'

Di Movimento Gruppo Siluro Italia pubblicato il 19/09/18

Enduro "Un Patrimonio da Difendere" a Ostellato

Le notizie BUONE

32 coppie di pescatori che con il loro contributo hanno messo "carburante" nella macchina dell' antibracconaggio.
Soldi che permetteranno anche l'acquisto di strumentazione per controllare meglio il vasto territorio dove il bracconaggio dilaga.

15 coppie erano di Rumeni a dimostrazione che chi tira fuori discorsi razzisti su questa pagina non ha capito nulla. Ben venga chiunque, di qualsiasi nazionalità esso sia, basta che abbia a cuore il territorio dove ha deciso di vivere.

40 pesci a guadino, segno che qualcosa è rimasto, che c'è speranza.
La taglia media è scesa decisamente.
I pesci più grandi e più vecchi sono finiti in parte nei mercati della Romania, grazie all'accordo Sogemi, e in parte in qualche lago di pesca privato, grazie ai contenimenti al siluro del 2015 affidati ai pescatori di mestiere.

Le notizie MENO BUONE

Ma dove erano tutti i pescatori della zona, i tuttologi del web, gli esperti di antibracconaggio, che scrivono anche su questa pagina?
E dove erano tutti quelli che negli anni passati grazie al GSI hanno conosciuto la pesca al siluro?
La verità è che: quando dal GSI c'era da prendere si è preso, ma quando è stato il momento di dare si è preferito scomparire.
Questo è il livello del pescatore medio che rispecchia esattamente anche l'andamento generale dell'Italia.

Le notizie CATTIVE

Questa è la foto dell'acqua del canale di Ostellato, e c'è ben di peggio purtroppo nel ferrarese.
Se in 3 giorni su quel tratto di canale c'erano un centinaio di persone, non erano lì perché non avevano meglio da fare, ma come conseguenza a 25 anni di politiche di gestione della risorsa ittica affidate a degli utopici nazittici.
Pur di ottenere i fondi per il contenimento del siluro, hanno deciso arbitrariamente che tutto il pesce presente in acqua non valesse nulla, perché solo la presenza del luccio era indice di biodiversità.
Peccato che le acque del ferrarese attraversino le campagne, dove agricoltura,allevamenti intensivi e centrali a biomassa usano quei canali stessi come i loro cessi.
Nel '93 hanno voluto la legge per contenere la diffusione del siluro.
Nel 2007 hanno esteso i contenimenti anche all'amur.
Nel 2012 provarono a fanire il loro piano di sterminio estendendo la lista per infilarci anche la carpa, mentre loro seminavano black bass e lucci olandesi.
Tutto ciò avvalendosi della pesca di mestiere, spacciata come sentinella del fiume e risorsa economica.
Un medioevo legislativo che ha favorito l'arrivo di un popolo medioevale sul territorio, che fa della pesca in acque dolci l'unica forma di sostentamento.
Un modello economico-ambientale che non può reggere, altrimenti non si spiegherebbe il perché nel Delta del Danubio siano state emanate leggi così restrittive verso la pesca professionale.
Tutto pesce che poi viene braccato in acque come quelle in foto che finisce nella catena alimentare dell'uomo.

In un Paese normale a chi ha favorito tutto ciò, come minimo sarebbe stato chiamato a farsi un giro in qualche struttura rappresentativa dello Stato per rispondere a qualche domanda sull'argomento.

Ci aspetta un lungo autunno e un freddo inverno.
Chi si ferma è perduto, e chi non è ancora partito può sempre farlo da ora.


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