Boilies E Mix

Piccole esche

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 16/04/15


 Se pensiamo a cosa appare sulle riviste e qual è la tipologia delle esche che vengono usate dagli appassionati, ci rendiamo subito conto che la stra grande maggioranza dei pescatori ricorre sempre alla stessa esca ed alla stessa presentazione. Per carità, non vi è nulla di sbagliato in tutto ciò tranne una certa monotonia nel voler rimanere ancorati sempre allo stesso sistema di pesca. Non che il carp fishing offra troppe alternative ma, se usiamo meglio la nostra testa e non ci facciamo troppo condizionare, possiamo tirare fuori dal cilindro, alcune soluzioni alternative di ottimo valore tecnico e capaci di regalarci delle sorprese in situazioni in cui non tutto, sembra filare liscio.
Per una volta quindi dimentichiamo gli inneschi da 18-20 mm che tutti usano ovunque e diamo un’occhiata ad esche assai più piccole da usare in modo meno tradizionale e, forse per questo, molto efficace.
Le micro boilies e hook pellets.
Già in passato abbiamo parlato delle ottime virtù delle boilies di piccolo diametro  che sono apparse sul mercato da circa 4 anni senza susciater, per la verità, grandi entusiasmi. Personalmente sono invece della opinione opposta sia perché rappresentano una alternativa importante alle boilies di diametro tradizionale sia perché, allargano le possibilità di presentazione dell’innesco se proviamo a considerarle come fossero granaglie. Pensandoci bene infatti non si può non ammettere che nelle acque in cui la presenza di carpe sottoposte a pressione di pesca, preparare una zona con qualche cosa di diverso può significare, ricreare le condizioni idonee a portare qualche pesce a guadino. Una pasturazione effettuata con micro boilies riesce a distribuirsi su una superficie maggiore poiché, a parità di quantitativo di pastura usato, le micro sono numericamente molto maggiori. L’effetto che rende le granaglie, ad esempio, molto efficaci sta proprio nel quantitativo che riusciamo a depositare in acqua e nell’effetto di far perdere gradualmente i freni inibitori alle nostre amiche carpe. La stessa cosa avviene per le micro boilies considerando che un kg di boiies da 18mm non reggono il confronto con la stessa quantità (ma un numero assai maggiore) di piccole 10mm. Stesso dicasi per le ottime hook pellets che altro non sono se non esche con la stessa identica consistenza delle boilies ma di forma cilindrica e che vanno anch’esse trattate come le loro sorelle sferiche.

 Inneschi.
Tratte una micro boilies è facile poiché in nulla differisce da quelle di diametro maggiore. Semmai dobbiamo stare attenti all’ago da innesco ed al diemetro del capello che stiamo usando e mi spiego meglio.
Se proviamo ad infilare una 10 mm in un ago tradizionale rischiamo seriamente di romeprla in due parti e se questo non avviene, rischiamo di fare danni quando la trasferiamo sul capello laddove incontriamo il pccolo nodo con cui abbiamo costruito il cappio di blocco dell’innesco. Questa è la vera ed unica difficoltà a cui ovviamo con estrema semplicità usando un ago destinato al lead core e quindi molto più sottile e predisponendo un “capllo” con un filo fine. Superato questo piccolo ostacolo possiamo sbizzarrirci con i posisbili inneschi. E ne elenco una serie già di provato valore:
“innesco a granaglia” in cui, su un capello molto lungo inseriamo almeno 4 micro boilies 
E’ un innesco alternativo molto efficace che sostituisce facilmente una doppia da 18 mm creando un innesco valido anche dimensionalmente
“innesco misto” (FOTO) in cui alterniamo alcune granaglie quali il mais o le tiger nuts a micro boilies oppure hook pellets. Si dimostra valido in situazioni di scarsa attività.

Ovviamente ha un peso notevole, la scelta dell’amo poiché in presenza di piccole boilies non dobbiamo sbilanciare l’innesco con  una misura non proporzionata. Valgono le regole dette più volte per le boilies e per le granaglie per cui ami del 4 sembrano essere adatti a inneschi funzionali e capaci di ingannare la carpa più sospettosa.

Presentazione con PVA.
Esistono due sistemi molto validi ed efficaci per rinforzare i nostri inneschi ed in particolare vorrei indicare le retine ed i sacchetti di PVA come possibili protagonisti della nostra azione di pesca. La possibilità di sfruttare i cilindri studiati per l’inserimento della pastura nelle retine e che facilitano enormemente una operazione che fno a qualche tempo fa era veramente noiosa e difficile soprattutto con mani bagnate o al buio. Ora esiste una ampia scelta di sistemi chge ci permettono di preparare sacchetti assolutamente perfetti e che possiamo legare al finale e lanciare con assoluta accuratezza. Voglio solo ricordare al proposito che usando i sacchetti di PVA è sempre necessario fare dei piccoli fori con l’ago da innesco per eliminare l’aria presente all’interno del sacchetto. Se non seguiamo questo consiglio potremo arrivare a vedere il sacchetto cercare di galleggiare almeno fino a quando il PVA non arriva a sciogliersi.
Una ulteriore alternativa anche essa definibile “classica” è quella del method mix entro cui andiamo ad inserire prima del  lancio, qualche micro boilies e pellets. IL rislutato è sempre molto efficace e raramente capita  di non assiste a qualche testata contro la nostra pastura già pochi minuti dopo che la nostra trappola ha raggiunto il fondale.


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