News

Ripamonti; Pian piano, le verità..

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 25/10/17

Da anni in parecchi, denunciamo una situazione che a partire dal 2006-2010 ha caratterizzato il mondo delle acque interne del Nord Est italiano ovvero tutta una strana serie di operazioni che erano state denominate “nazi ittiche” . Si è trattato di una serie di manovre in successione che hanno portato all’attuale situazione di perdita quasi totale di controllo delle nostre acque, ora oggetto di predoni di ogni tipo. Vorrei fare un rapido sunto di ciò che è accaduto e che in molte occasioni mi (ci) ha attirato strali, offese, insulti e lettere sdegnate di chi si è sentito preso in causa. 

Veniamo ad alcuni fatti che partono da tutta una serie di post collezionati sui social in cui con sospetto anticipo veniva data notizia di operazioni, accordi e iniziative che poi trovavano riscontro puntuale e che collimavano con una serie di norme che stranamente uscivano dalle consulte delle acque. Il nemico pubblico numero uno erano i siluri e su questa battaglia era stata improntata una serie di operazioni di pulizia etnica che erano partite dalle fiocinature dei sub del Parco del Mincio ed erano proseguite con drenaggi di canali. Li, erano nati i primi sospetti perché non si è mai capito realmente dove e come finivano i pesci che, venivano presi oltre ai glanis..

Si diceva di allevatori che svolgessero questo compito, ovvero di trasferimenti in altre acque ma in realtà non ho mai visto risposte concrete che non facessero sorgere il dubbio che alcuni soldi spesi dalle amministrazioni, non fossero spesi nel migliore dei modi….

E' quindi partita la campagna di distruzione di massa con alcuni epicentri;

- accordo SoGeMi benedetto da alcuni ma devastante per tutti noi e che ha provocato la distruzione di massa delle nostre acque; inutile negarlo la firma è concomitante con l’arrivo delle orde lipovene annunciate con largo anticipo dagli amici del GSI e dal Basco. All’inizio non capivo bene, poi la verità è saltata fuori ed ora “quella” verità è sotto gli occhi di tutti. A sostegno di tante iniziative spesso interessanti per un profano vi era sempre una verità scientifica che spesso sembrava andare in senso assolutamente opposto a quella del nostro mondo e faccio un esempio per cercare di spiegare la dissonanza tra due poli opposti; pesca sportivo/ricreativa e ittiologia e ricerca.

- la depenalizzazione dell'elettrostorditore...incredibilmente passata quasi senza resistenza ed al grido, "ripuliamo le acque della immondizia biologica" (gli allcotoni)..

- alcune allarmanti concomitanze geografiche

- le motivazioni che speso venivano addotte da parte della comunità scientifica (ma respinte da altra parte) 

Un caso eclatante è quello dell’Amur, immesso con enorme successo in tanti canali tanto da diventare una grande attrazione per migliaia di appassionati. Era stato immesso per il controllo delle alghe e per alcuni lustri ha svolto perfettamente il suo dovere; cresceva, ripuliva i letti e le sponde e faceva divertire gli appassionati.

Qui ittiologi e pescatori si erano ritrovati salvo poi il clamoroso volta faccia….l’amur va eliminato; distrugge i fiumi ed è dannoso..

Cambiare idea è lecito ma in questo caso ....mahh? 

Mi domandavo se mai fosse stato visto il letto dei nostri fiumi. Il problema è l'amur?? Magari sono le scorie di eternit (ne abbiamo parlato), le lavatrici (idem), gli scarichi fognari, i camion che liberano veleni a tonnellate, i pesticidi, le dighe fatte "ad cazzum" e senza scale di monta....

l problema è davvero l’Amur o la distruzione sistematica degli habitat?  Poi capisci che per eliminare amur e gli alloctoni servono studi (cioè finanziamenti), operazioni di eradicazione (ovvero investimenti) e poi i fiumi devono essere ripopolati…(ovvero altri soldi).

Ed allora ti viene il sospetto che dietro vi sia altro che non la volontà di proteggere l'ambiente; (quella l'abbiamo noi che nel nostro tempo libero ci mettimo la faccia, sacrifici e rischiamo di persona senza aver alcun ritorno nè chiesto nè, cercato, nè voluto).

Poi riponi subito questa idea cattiva perché è talmente blasfema da non poter essere espressa nella pubblica piazza anche perché chi l'ha fatto è stato bandito dal mondo della pesca....(oggi ci accorgiamo di quanta ragione avesse).

Ma torniamo alla sintesi arruffata che sto facendo; perché contemporaneamente ad altri eventi che vedono cattivi protagonisti gli alloctoni, saltano fuori modifiche di legge imbarazzanti come la depenalizzazione degli elettrostorditori….

Guarda caso, si facilita la vita ad alcuni senza rispetto per tutti il resto.

Nel frattempo i post su Facebook si sprecavano (ne abbiamo ampia collezione) con proclami inneggianti alla bellezza degli accordi tra consolati, all’enorme lavoro svolto dalle reti e simili oscenità che ora appaiono perlomeno sospette..Nomi e personaggi ricorrenti balzato agli onori della cronaca come salvatori della patria autoctona e implacabili nemici della pluralità alloctona che stava devastando le nostre acque (ma che teneva sin piedi la pesca sportiva nazionale….).

Sulla stampa locale appare un articolo che mi viene indicato e mi fa sobbalzare sulla sedia perché c'è qualche cosa che non torna. Ne riporto dei passi in corsivo non per prendere le distanze ma perché è di altri

".........Volendo fare due conti i 400 o 500 pesci nati a Villa Letizia nata con un finanziamento regionale da 54 mila euro risultano perlomeno d’oro; 108 euro cadauno.....

Per carità: la nursery andava ammortizzata nel tempo ma, il tempo pare sia finito con la fine dei soldi..visto che oggi è chiusa e in abbandono. 

I conti si fanno con lo stato di fatto, su cui nessuno mette la faccia …

Il prezzo di mercato a cui riferirsi  è quello stipulato con un’azienda ittica del veronese che per circa trentamila euro, stando agli ultimi appalti, consegna oltre 45 mila pesci per un costo medio di circa 70 centesimi l’uno. 

Credo e spero che non vi sia alcuna malversazione e sono certo che i responsabili chiariranno senza dubbio la loro posizione anche a seguito di una lunga telefonata illuminante con uno di essi. Chiaramente COL metterà a disposizione queste pagine per chiarire e contribuire alla chiarezza che a volte, invece, non appare tale se il giornalista di turno non scrive le cose come veramente stanno.

Ma tant'è, attedniamo rettifiche e chiarimenti che saranno benvenuti. Ma torniamo a bomba anzi, a elettrostorditore…alloctoni da distruggere, ideali nazi ittici, uso di strumenti di distruzione come la corrente, accordi bilaterali che hanno portato ai lipoveni, insulti e messa al bando di chi denunciava certe storture, dichiarazioni deliranti di potere assoluto per riportare le nostre acque allo splendore degli anni ’70 (ma senza modificare gli habitat attuali distrutti), e…soldi.. sotto forma di finanziamenti giustificati in mille modo e senza quasi opposizione.

L'accaduto riportato nell'articolo è solo un pretesto per tenere alta l'attenzione su una situazione che vede la pesca, la Federazione, tutti noi, vittime perché l'attenzione viene distolta e ci si allontana dal fatto principale; i milioni di euro che il bracconaggio industriale produce; le case affittate, gli studi legali sempre a disposizione le tante strane coincidenza geografiche che appaiono imbarazzanti e di cui le autorità sono state messe al corrente già qualche anno fa dopo un Carp Italy…

Viene fuori il dubbio che in questo calderone arruffato e generalizzato che ho cercato di sintetizzare, ci siano delle chiavi di lettura più ampie  e che ci conducono a conclusioni certamente forse deliranti..;

Non posso certamente, non avendo nè titolo nè conscenza, addossare alcuna responsabilità a chi ha creato la "nursery" di cui sopra che poi, vengo a sapere osteggiata dalla politica locale in tutti i modi e che era partita con sacrifici e entusiasmi ben diverso dalla fine ingloriosa che ha fatto (venendo anche a conoscenza che la stessa sarà riposizionata in altra area).

Il dubbio viene; agli inquirenti, se decideranno di farlo, il compito di andare avanti e finalmente tirare fuori qualche colpevole..

…Se ce ne sono. ….ovviamente...


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)