Tecnica

Pescare durante il periodo di Frega !

Di Eugenio Amore pubblicato il 11/10/13

 

Pescare durante il periodo di Frega !

...La frega dovrebbe far parte di quel pensiero di protezione verso la nostra preda come lo è “la carpa volante” o “l'abbandono delle sponde” o “l'inquinamento” … invece aimè …. non è cosi.

L'opportunismo, l'egoismo e l'incoerenza fanno si che l'interesse per la riproduzione della carpa è a dir poco inesistente; anzi proprio nel periodo di frega per qualcuno si esalta l'istinto cacciatorio, proprio per catturare le baffute con la pancia colma di uova..così da battere il fatidico Record personale.

E' un dato di fatto, la stragrande maggioranza dei carpisti non è realmente interessata al benessere della carpa ma segue la modo “protezionista” senza realmente sentirla sua, ma solo per non essere fuori dal branco.

Fissato questo punto che è ben chiaro ed evidente, affronto la metodologia della pesca nel periodo di frega!

Non sono un estremista ma coerente sì e molto, quindi ritengo che con le dovute accortezze è possibile praticare la nostra tecnica anche nel periodo di frega (tenendo presente che contravveniamo ad un divieto).

La frega della carpa non è un periodo ben definito ed assoluto, varia in base alla temperatura dell'acqua, alla stagione e al luogo.

In Toscana il periodo di divieto va dal 15 maggio alla fine di giugno, ma a mio modesto avviso andrebbe valutato anno per anno comunicandolo con della cartellonistica distribuita sulle sponde; è troppo semplice definire per comodità ed approssimazione 45 giorni sul calendario.

Le nostre pinnute appena escono dalla letargia invernale fanno una prima abbuffata per poi affrontare la frega, che le sfinisce letteralmente; possiamo spesso notare ferite, tagli e contusioni, dovute alle “lotte” amorose; proprio in questo momento i nostri amati ciprinidi sono più soggetti a infezioni, tipicamente fungine come la saprolegnosi; Dovrà essere nostra principale accortezza manipolarle con cura ed utilizzare i vari antimicotici ed antibatterici presenti sul mercato specializzato.

Il periodo di pre-frega e frega si svolge sempre e se è possibile in acque basse ricche di canneti e ostacoli, dove le carpe si sentono più sicure. Se avete un po' di tempo andate lungo le rive di una cava dove sapete esserci un canneto o legnaia o sassaia ed acqua bassa... lo spettacolo sarà esaltante.

Nel momento di massima frenesia amorosa la carpa è talmente concentra nel depositare e fecondare le uova che non pensa minimamente a cibarsi, se lo fa è più per istinto verso il cibo che per reale fame, quindi andare a deposoitare gli inneschi all'interno dei canneti significa voler proprio disturbare la loro attività con il rischio esclusivo di fare dei danni. Non tutte le nostre pinnute fregano nello stesso momento e non tutte fregano, quindi se vogliamo insidiarle basta scegliere spot che non sono adeguati alla frega.

E' semplice capirlo, acque piu fonde con pochi ostacoli; ideali in questo periodo sono le zone di transito o passaggio, usate perennemente e costantemente dalle carpe per migrare da una zona di alimentazione all'altra o dalla zona di stazionamento a quella di alimentazione e viceversa.

Non sempre le zone di transito, dove il pesce solitamente viaggia staccato dal fondo, sono anche di alimentazione però è possibile intercettarlo con segnali palatativi, attirandolo dove noi siamo in attesa con l'esca.

Dovremo essere attrezzati con una buona quantità di esche meglio se di piccola sezione, questò perchè non essendo comunque un periodo di frenesia eccesiva l'aggressività verso il cibo non è al massimo; la quantità non è per bombardare lo spot in forma massiccia ma in modo costante e continuo, facendo sì saremo sicuri di intercettare i branchi che si spostano, fermandoli il piu possibile.

Il segnale sarà immediato, partenze multiple dopo qualche ora di silenzio assoluto, quando accadrà questo sarà fondamentale intensificare la pasturazione per mantenere il più possibile il branco sullo spot, altrimenti riprenderà la sua strada per poi ripresentarsi dopo alcune ore con provenienza opposta.

Per attrarre i branchi verso il basso è aduopo utilizzare attrattori combi flouver che contengano olii essenziali ed aromi in olio abbinandoli a farine di pesce e spezie, con questa sinergia di caratteristiche meccaniche/fisiche/naturali otterremo una colonna verticali di massima attrazione, che porterà i branchi in movimento a mezz'aqua, verso il basso, ottenedo perfettamente il nostro scopo  (oil bag ed olii essenziali). L'attrezzatura non varia dalle normali sessioni; sottolineo una particolare e meticolosa attenzione nel maneggiare il pesce e nell'eventuale medicazione se ce ne fosse bisogno.

Questa strategia di pesca durante il periodo di frega crea uno stress veramente inrisorio al pesce e ci permette di continuare a praticare la nostra passione in un periodo di divieto.

Ritengo queste mie righe provocatorie ma allo stesso tempo veramente utili visto il dilagare ed il perseverare di questa violazione.


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Commenti

Eugenio Amore il 16/11/13
Sono sicuramente in accordo con te, ma come ho detto in testa all'articolo, questo pezzo serve anche a creare dubbi, perplessità e polimica. :-)


simone il 13/10/13
..ma lasciarle in pace sarebbe meglio. il mio personale periodo di divieto comprende l'inverno e la primavera!


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