Tecnica

Pesca negli ostacoli

Di Guido Campopiano pubblicato il 01/02/14

 

Nella maggior parte dei casi la pratica del carpfishing avviane in zone prive di ostacoli, ma quando ci troviamo a scandagliare la zona di pesca e ci imbattiamo in zone ricche di ostacoli come piante sommerse, erbai, e ruderi sommersi è inutile nascondere che la prima cosa che facciamo e apporre subito un segnalino sulla zona trovata, proprio perché queste zone costituiscono in tutte le stagioni riparo  e cibo naturale.

Però se caliamo le nostre lenze in queste zone i nostri terminali e le nostre lenze saranno esposte ad un alto rischio, ragion per cui la scelta dei materiali deve essere ponderata e mirata all’uso di materiali resistenti all’abrasione…

In queste situazione bisogna pensare anche all’incolumità del pesce, infatti in caso di rottura delle nostre lenze, le probabilità che il pesce possa rimanere incagliato sono alte pertanto iniziamo col dire di usare un sistema di sgancio rapido del piombo, in quanto sarà la prima cosa che si incaglierà considerata la dimensione. Ho sentito molte persone che affermavano il fatto di perdere tanti piombi in acqua e quindi tanto denaro che andava giù sul fondo, io dico di guardare più che l’aspetto economico, l’aspetto ambientale quindi un bel rimedio sarebbe un bel sasso a perdere, non si paga e se cade giù non inquina, ed il problema è risolto.

Terminali: Cerchiamo di usare shock leder abbastanza lunghi 25/30 mt. in grado di limitare le conseguenze dell’abrasione esercitata sull’ostacolo durante il combattimento. Se ci troviamo di fronte a degli ostacoli costituiti da rocce la scelta cadrà su dei monofili non necessariamente di grosse dimensioni m  a la qualità deve essere indiscussa, se invece notiamo la presenza di alghe ed erbai la scelta dovrà ricadere su l’uso ovvio di trecciati. Per quanto riguarda l’uso degli ami anch’essi dovranno essere di buona qualità direi di prediligere ami un poco più grandi del solito in quanto ci troveremo a forzare il pesce che nelle prime fasi di combattimento cercherà a tutti i costi di trovare riparo.

Piombi: Come abbiamo detto in precedenza bisogna comunque preservare l’incolumità del pesce quindi i piombi devono essere necessariamente con clip, come si dice nel nostro gergo a “perdere” perché durante il combattimento il pesce potrebbe andare a rifugiarsi nei rami di qualche albero sommerso ed in caso di rottura del filo, il piombo potrebbe incastrarsi, provocando la morte certa.

Ricordiamoci di tenere la frizione dei nostri mulinelli sempre abbastanza chiusa in modo da non dare troppo spazio nel momento della partenza, la tenda cerchiamo, se c’è la possibilità, di non fissarla lontana dai nostri pod soprattutto se effettuiamo sessioni notturne, in quanto il dover uscire dal sacco a pelo ed aprire la tenda rende le operazioni molto più complesse di notte, perdendo così tanto tempo prezioso….

  Un saluto a tutti al prossimo articolo…..

 


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