Tecnica

Pesca di precisione

Di Thomas Santandrea pubblicato il 08/02/19

Il Carpfishing può essere considerato una tecnica di pesca di estrema precisione, sia nell’individuazione del settore di pesca, sia nel lanciare o calare i nostri terminali e sia nella pasturazione. Oggi giorno le acque italiane, stanno diventando sempre più difficili da affrontare, perché la pressione di pesca è molto alta e le carpe diventano sempre più sospettose ed è estremamente difficile farle cadere nei nostri inganni. Non dimentichiamo, che siamo alla ricerca di grandi carpe, che hanno anni di esperienza e

 sono molto furbe, quindi non dobbiamo lasciare nulla al caso nell’affrontare una sessione di pesca.

Sicuramente a seconda dello specchio d’acqua che andremo ad affrontare, cambieremo la tecnica utilizzata, ma in ogni caso dovremo avere la massima precisione nel calare i nostri terminali. Un fattore fondamentale che influisce direttamente sulla buona riuscita di una sessione di pesca è l’individuazione del settore di pesca. E’ sicuramente uno dei punti più importanti, ed è il primo che dobbiamo tenere in considerazione prima di iniziare una pescata. Questa operazione, svolge un ruolo fondamentale, perché permette di individuare le zone dove le nostre amiche carpe vanno ad alimentarsi.

Lo strumento che oggi aiuta e facilita la ricerca dello spot, è senza alcun dubbio l’ecoscandaglio, lo possiamo utilizzare dalla barca, dal barchino radiocomandato oppure più semplicemente collegandolo alla nostra canna (es. il deeper). Con l’eco possiamo individuare al meglio le zone “calde”, sapere la profondità dell’acqua, la temperatura e venire a conoscenza della  presenza di ostacoli sommersi, come erbai,

 legnaie e massi.  A seconda di che specchio d’acqua ci troviamo di fronte, dobbiamo comportarci in modo differente nell’individuazione del settore. Se siamo in un lago o in una cava, sarà importante, cercare quelle zone con ostacoli sommersi, come legnaie, alberi e massi, che sono ottime zone d

i alimentazione. Altri punti strategici sono gli erbai, che a seconda delle stagioni possono essere più o meno fitti, ma comunque sia, rappresentano sempre ottimi punti. Altri buoni spot, individuabili ad occhio nudo, sono gli erbai che troviamo nella superficie dell’acqua, come fiori di loto, castagnole o ninfee. In qualsiasi dei settori sopraindicati, dobbiamo pescare con estrema precisione e fare molta attenzione quando si hanno delle partenze, perché è molto facile perdere il pesce tra gli ostacoli. 

Se affrontiamo un canale, il più delle volte non abbiamo ostacoli in acqua, e le zone di alimentazione solitamente sono a ridosso del sottosponda, dove vi è una fitta vegetazione di canna palustre. Importante è anche ricercare mediante un piombo, le zone con fondale duro, cioè dove ci sia scarsa presenza di fango, perché è proprio in queste zone che le carpe amano nutrirsi. A volte in alcuni canali vi è la presenza di fiori di loto, che nelle stagioni più calde rappresentano, soprattutto di giorno, un ottimo hot spot. Discorso a parte va fatto per i fiumi, dove bisogna tenere in considerazione alcuni aspetti, come la corrente, i punti di morta come le anse, e soprattutto la presenza di numerosi ostacoli che possono variare in seguito alle piene invernali. Non è assolutamente facile la pesca in fiume, proprio perché da un anno all’altro lo spot scelto può variare nella sua morfologia. Per quanto riguarda le zone di

alimentazione, oltre a quelle ricche di ostacoli, ci sono le anse dove la corrente porta e deposita detriti e molto alimento naturale.  Nella pesca di precisione sicuramente il metodo migliore è calare i nostri terminali con la barca. Naturalmente non sempre possiamo utilizzarla, a seconda dei posti e delle leggi vigenti, ma qualora sia possibile è di grande utilità. Calare con la barca ci permette di posizionare le nostre esche perfettamente nel settore scelto in precedenza  individuato con l’eco. Con questo metodo possiamo utilizzare dei terminali più lunghi e

 costruiti anche con materiali più flessibili rispetto ad una tradizionale pesca a lancio. È molto importante, prima di calare l’esca mettere un fiocco di pva nella punta dell’amo per evitare che si possa aggrovigliare nella discesa sul fondale. Molto utile in questo caso, è fare un stick o un sacchetto in pva, con delle boiles spezzettate o anche delle pellets, e metterlo a ridosso dell’amo, in modo da avere  un po’ di pastura nell’immediata vicinanza del nostro inganno. Questo è fondamentale, soprattutto se peschiamo in spot con fondali fangosi, perché le boiles spezzettate essendo più leggere rimangono in bella vista sul letto di fanghiglia..

I piombi che possiamo utilizzare sono diversi, sia i pera schiacciati che

 i tondi, e come pesi a seconda del posto in cui peschiamo e dalla distanza da riva, possiamo variarli dai 135 ai 170gr. Molto utile, se peschiamo in erbai o in zone ricche di ostacoli, montare con le apposite clip, i sassi a perdere in modo da evitare che le carpe si possano incastrarsi, e consentire una maggiore sicurezza nel recupero della preda.  Stesso discorso o molto similare se utilizziamo il barchino radiocomandato, che negli ultimi anni ha preso molto piede nei pescatori di carpe moderni. Se utilizzato nel modo corretto è sicuramente uno strumento comodo e allo stesso tempo estremamente utile. Con il barchino radiocomandato, non cambia di molto la tecnica, dobbiamo solo fare attenzione quando caliamo i terminali perché, al contrario della barca, non siamo direttamente sopra al natante, e quindi è facile calare in punti non perfettamente privi di ostacoli e a volte succede che cadano proprio al di sopra di essi, diventa essenziale l’utilizzo di un buon ecoscandaglio che ci permetta di osservare al meglio il fondale per evitare spiacevoli inconvenienti. Uno strumento molto comodo soprattutto se dobbiamo calare oltre i cento metri e in zone impervie con ostacoli in superficie è il binocolo, che ci aiuta ad avere una visuale più nitida.


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)