Itinerari

Perucko Jezero (Croazia)

Di Andrea Coroi pubblicato il 11/11/11

Il lago di Perucko è uno dei più grandi e belli della Dalmazia centrale, domina la vallata di Vrilika ed è alimentato dal fiume Cetina che è il corso d’acqua più grande della zona; acque limpidissime e fredde e sponde rocciose caratterizzano questo lago artificiale formato da un grosso sbarramento. La mia continua esigenza di nuove esperienze e la ricerca di posti incontaminati e vergini, mi ha condotto fin qua in compagnia di amici che, come me cercano avventure vere e non solo pesci record. Il lago è formato dalla parte nord dove entra il fiume e da varie insenature incastonate tra pareti rocciose e boschi , tra un’insenatura e l’altra si trovano anche sponde degradanti e fondali meno scoscesi; quindi una grande varietà di situazioni da affrontare a seconda del periodo e del clima. L’avventura è iniziata quasi per gioco ,una sfida con noi stessi, studiata nei minimi particolari perché sapevamo che lì non avremmo trovato nulla e nulla potevamo dimenticare; la scelta delle esche si è indirizzata su una grossa quantità di mais e tiger nut e circa un quintale di boilies, pur essendo consapevoli che in quel lago sarebbe stata un’esca poco conosciuta. Un ’avventura che si è concretizzata imbarcandosi al porto di Ancona per poi sbarcare in terra croata la mattina dopo con una grande euforia e voglia di arrivare al lago.

 Regolamenti- il lago è gestito da una società di pescatori ; la “Sportosko Ribolovna Udruga Saran”  ed il presidente si chiama Ivan Vuletic (Komunalno@vrilika.hr)   molto gentile e cordiale ma non parla alcuna altra lingua all’infuori del croato stretto ,La prima cosa da fare è il permesso che viene fatto sul luogo da il guardiapesca che viene chiamato dal presidente appena si arriva. Il permesso giornaliero costa 9,00 € ma conviene fare la licenza annuale che costa 65,00 € se ci si ferma per qualche giorno .La pesca alla carpa è chiusa dal primo aprile al 31 maggio ,si può pescare con tre canne e si può pescare di notte senza problemi. Il lago è frequentato da molti pescatori di luccio e devo dire che sono cordiali ed ospitali pur considerando che fino al 1995 il paese è stato in guerra con la Serbia, una guerra dura e spietata che si è combattuta casa per casa e se ne vedono ancora le macerie in alcuni paesini .

 Lo spot- non è facile trovarsi di fronte ad un lago del genere e capire quale sia la zone migliore, ma una semplice valutazione mi ha fatto scegliere in quel periodo primaverile in cui sono stato, l’entrata del fiume.

Ovviamente non posso certo dire di conoscere il lago perché ci vorrebbero almeno 10 sessioni  diverse per poter cominciare a capirci qualcosa ma l’istinto ed il senso dell’acqua ci fa capire quali siano le zone da carpa migliori e così iniziamo a preparare il posto con una discreta pasturazione di granaglie e poche boilies spezzate. L’acqua limpida permette di calare le lenze anche senza ecoscandaglio e vengono scelti scalini di roccia e isolotti sommersi  pieni di vegetazione; posti infallibili senza dubbio.

La pasturazione inizia a far effetto al terzo e quarto giorno anche per le avverse condizioni meteo che portano vento freddo e pioggia, appena esce un pallido sole, le carpe si mettono in movimento e cominciano a grufolare sulla nostra pastura ed ad assaporare qualche nostro innesco…la prima cattura è la più emozionante  perché attesa da tanto tempo, viene realizzata su un innesco mais e tiger nut pop up , come poi anche le altre…le boilies non produrranno alcuna cattura. In una sola sessione svolta in un unico posto , non posso certo valutare le potenzialità di un lago del genere, ma le nostre catture di pesci belli e sani e la presenza di grossi lucci, fanno ben sperare che in quelle acque limpide possano nuotare indisturbate carpe sicuramente di taglia considerevole.

Viabilità- Per arrivare dall’Italia centrale al lago la via più comoda è dal porto di Ancona per Spalato (imbarco 19,30-partenza 21,00) e si arriva a destinazione alle 6,30 del mattino. I costi sono in media 150- 200 € a persona andata e ritorno imbarcando anche l’auto (le jeep pagano di più) e dormendo in cuccetta.

Una volta arrivati a Spalato si imbocca la statale E71 direzione Sinj, poi per Hrvace e verso Vrlika che è il paese nei pressi del lago , la distanza dal porto è di circa 60 km. Per arrivare al lago ci sono diversi accessi facilmente percorribili in auto ,ma è sempre meglio utilizzare un fuoristrada se possibile.

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Commenti

Nicolò il 20/10/15
Buongiorno, ho appena letto la bellissima e dettagliata recensione fatta, volevo sapere come contattare se possibile il lago e come parlare se inglese o altro, e poi sapere quanti giorni servirebbero per stare li, nel periodo estivo. Grazie anticipatamente e cordiali saluti


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