Boilies E Mix

Permeabiltà !

Di Eugenio Amore pubblicato il 19/11/12

Permeabilità

 

Spessissimo durante le chiacchiere che si fanno tra carpisti, capita di sentir parlare di “boilies chiuse” o di “super veloci”;

Questo è un argomento veramente interessante perché in sé racchiude una serie di variabili che permette alla stessa boilie di essere un giorno “troppo chiusa” ed un altro “già scarica”.

Queste variabili nell' 80 % dei casi, o perlomeno dai meno accorti sono completamente trascurate, portando quest'ultimi a giudicare un prodotto più o meno scadente solo aprendo ed annusando od osservando quella stupenda alchimia!!

Il giudizio che si esprime valutando un esca, deve derivare da unexcursus molto più ampio di quello che si può immaginare.

La formulazione di un mix, l'utilizzo di + o – uova intere, la cottura, la granulometria, il grado di asciugatura, queste sono le componenti di assemblaggio, poi vanno considerate quelle ambientali, morfologiche e batimetriche; la velocità dell'acqua, la temperatura, la tipologia dei fondali se melmosi sabbiosi o di ghiaia, la Profondità;

Ora passo passo cercherò di affrontare una ad una queste variabili sicuramente in maniera semplifica per non risultare logorroico.

 

-Variabili di assemblaggio: Gran parte del lavoro attrattivo di una boilie è dato dalla composizione del mix, un buon mix deve avere una emissione di sostanze attrattive/nutritive/gustative graduale e continua fino all'esaurimento, i tempi di scarico però non dipendono esclusivamente dalla granulometria ma anche dal legante liquido utilizzato;

La stragrande maggioranza usa le uova, anch'io, delle uova la parte più legante è il tuorlo, ma è anche la parte meno digeribile e ricca di colesterolo, quindi usando più albume e meno tuorlo renderemo le nostre boilies più morbide e digeribili;

La cottura è un altra variabile importante, cuocendo le biglie in acqua bollente renderemo le nostre boilies oltre che meno nutrienti per la parziale disgregazioni delle principali sostanza nutritive, anche molto più dure e quindi relativamente permeabili, questo naturalmente confrontandole con la stessa pallina cotta a vapore.

La variabile Granulometria ha un valore esclusivamente meccanico più le farine sono grossolane più la boilie è permeabile.

Per ultima tra le variabili di assemblaggio ma non per importanza c'è il grado d'asciugatura, una boilie fresca( 24/36 ore ) è sicuramente più immediata ma si disgrega dopo poco più di 2 ore divenendo preda certa dei piccoli pesci, mentre una sferetta ben asciugata oltre ad essere sicuramente più vicina all'ideologia del carpfishing, si comporta come una spugna secca che viene messa in acqua, assorbe molto per poi rilasciare tutti gli odori e le sostanze che noi abbiamo inserito, con dei tempi di svuotamento molto molto più lunghi e costanti.

 

- Variabili ambientali: La velocità dell'acqua mette a dura prova le nostre esche

scaricandole sicuramente prima che se le avessimo usate in una cava, inoltre l'abrasione apportata dall'acqua le erode riducendo molto la consistenza e la selettività.

La Temperatura è sicuramente un fattore molto influente sulla permeabilità, più è elevata la temperatura più la boilie lavora e si scarica; una boilie molto efficace meccanicamente in estate può non esserlo in inverno, mentre una boilie efficace in inverno lo è sicuramente anche in estate.

 

  • Variabile “tipologia del fondale”: quando affrontiamo questa variabile dobbiamo comportarci a scapito della permeabilità. Mi spiego meglio, un fondo melmoso è quasi sempre fetido, dovremo utilizzare delle boilies con una permeabilità molto ridotta compensando con dosaggi aromatici più elevati; Questo perché in tali fondali una boilie molto permeabile tende in pochissimo tempo a prendere l'odore della superficie dove viene posata perdendo quasi totalmente la sua efficacia. Questo è forse l'unico caso dove è consigliabile utilizzare boilies “chiuse” cioè con permeabilità ridotta; concludendo l'analisi di questa variabile vi posso dire che più il fondale è melmoso e ricco di vegetazione in decomposizione più la boilie deve avere una granulometria fine che ne compromette la permeabilità ma ne garantisce le caratteristiche attrattive, per questo vi consiglio l'utilizzo di 5/8 % a Kg. di farina bianca, ancor meglio farina di lino o avena nelle stesse percentuali.

 

  • Variabile Batimetrica: Eccoci qua, la profondità. Provate nella stessa sessione a calare i vostri identici inneschi uno in 1 metro d'acqua e l'altro a 10 metri, dopo un paio d'ore recuperateli e sbalorditivo una boilies sarà tutta umida e l'altra ancora secca...eppure è la stessa ! Semplice l'influenza della pressione agisce sulla permeabilità in maniera molto incisiva spremendo letteralmente l'esca e sostituendo i nostri liquidi con l'acqua.

 

Spero che questa serie di differenti distinte analisi ed esempi vi abbiano fatto capire quanto sia superfluo valutare l'efficacia o la qualità di un esca annusandola, assaggiandola o stabilendone la consistenza solo in base al tempo di permanenza in acqua.

 

Quando ci troveremo a scegliere la tipologia di boilies (più o meno permeabile/veloci) dovremmo fare un analisi che comprenderà ambiente, quindi velocità delle acque, profondità, temperatura e consistenza del fondale, inoltre dovremo considerare il tempo che intenderemo trascorrere sulla sponda (minore è il tempo più veloce deve essere la boilie)!

A presto.


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