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Pegognaga; ora servono pene più dure

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 10/09/17

L’evento di Pegognaga è di grandissima portata perché si tratta del più grande sequestro di materiale da bracconaggio avvenuto in Italia. Un segnale forte, un risultato impressionante come altrettanto evidente è il quantitativo di materiale sequestrato. Sarebbe stato meglio leggere “confiscato” affinché per nessuna ragione al mondo potesse tornare nelle mani di questi delinquenti ma, il segnale mandato è evidente.

Ma non basta, è solo un inizio promettente e per questo bisogna applaudire i protagonisti davanti e dietro le quinte.

Ma…non basta….serve a poco sequestrare se questi banditi in 2 giorni tifano tutto il materiale e se ne infischiano delle menu ce, vanno cacciati a casa loro oppure sbattuti in galera.

Personalmente non sono affatto garantista e mi spiace se qualcuno reputi eccessivo questa acredine verso questi avanzi di galera.

Ma il danno non è solo ittico, è il furto di un sogno, la distruzione di ambienti in cui molti sono cresciuti, è una qualche cosa che soltanto noi possiamo capire.

Ed allora questi farabutti marciscano in galera; il mondo non ha bisogno di loro.

Così come non ha bisogno di qugli autentici farabutti che hano sempre applaudito, sognato l'eradicazione. Sono tra noi e dalle loro schifose pagine FB mandano messaggi trasevrasali negando poi, vigliacchi, di averli mai scritti.

Io ad esempio sono il "rachitico".......(uno dei tanti complimenti ricevuti....)

Detto da un alcolista seriale e sovrappeso è certamente un complimento....

Questa operazione dimostra ancora di più quanto siano leggere le pene possibili per questo tipo di reati e quanto sia necessaria una revisione delle stesse incrementandole verso una quota di penale che funga da reale deterrente.

Devono capire che, s e sgarrano anche semplicemente andando a pesca con la canna per loro è un guaio enorme . Poi usino pure i bambini sporchi e piangenti come scudi umani, vigliacchi di prim’ordine  e senza dignità.

Con queste sanzioni , questi banditi saranno fuori a breve e tutto sarà come prima per cui il magistrale lavoro svolto, sarà vanificato da un impianto di legge voluto dal partito di maggioranza e di governo che abbiamo criticato (non tutti per la verità), sin dal primo istante. 

C’è chi parlava di grande risultato….non mi pare si sia risolto molto con questa legge.

Di ben altra struttura era quello presentato da altre due formazioni politiche che invece credevano nella deterrenza del penale per questi attentati al nostro ambiente.

Dell’impatto del bracconaggio ne abbiamo parlato chiaramente anche in ambito di Commissioni Agricoltura del Senato e i successivi passi verranno compiuti entro la fine dell’anno, almeno questo spero vivamente.

Nel nuovo impianto di legge dovremo certamente inserire chiari riferimento anche allo spostamento e vendita illegale di pesce e quindi, incidentalmente, le flying carp di cui tanto parliamo da anni con risultati modesti. 

Ma in questo ambito siamo noi stessi a dover fungere da prima barriera, segnalando e boicottando tutte le strutture in cui si abbia prova certa dell’illegalità oppure, bannando definitivamente i carpisti che si rendono responsabili di questi atti.


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