Passione Mirrors

di Thomas Santandrea pubblicato il 24/01/17


Uno degli aspetti principali che affascinano il carpista è senza ombra di dubbio la cattura di una bella carpa, a volte non importa se sia di peso considerevole oppure di media piccola taglia, ma ciò che conta è “guadinarla”.Quando ci troviamo sulle rive di un fiume o di un lago tutto intorno a noi sembra un paradiso o forse lo è per davvero, perché qualsiasi cosa che ci circonda ha quel tocco di magia che, solo chi come noi ha una passione sfrenata per la pesca, può vivere.

Il nostro cuore batte e le gambe tremano fino a che non vediamo la sorpresa che quello specchio d’acqua ci ha riservato. Ogni carpista con la “C” maiuscola apprezza qualsiasi specie di carpa, ma sicuramente la carpa a specchio o come viene chiamata in inglese la mirror carp ha un fascino inestimabile. Probabilmente i colori che la contraddistinguono e la sua maestosità fanno della mirror una delle carpe più apprezzate e ricercate dagli appassionati di carpfishing.

Originaria di due aree discontinue, est europeo ovvero la Russia meridionale e L’Asia orientale, dall’Indocina al Giappone,è considerata una delle specie di carpe più belle, grazie alla sua struttura imponente che raggiunge una forma rotondeggiante quando diventa di peso considerevole , a volte viene simpaticamente definita “orologio”. Negli ultimi anni è sempre stata ai vertici delle classifiche di peso mondiale raggiungendo pesi oltre i 40 chilogrammi. Sicuramente è una specie di carpa che cresce molto in fretta se trova ambienti a lei adatti e con molto cibo naturale, nel primo anno di età può raggiungere i 15 centimetri e il peso di 200 grammi.

Questa carpa raggiunge pesi importanti e a volte viene davvero considerata come quella che riesce ad arrivare a maggior peso rispetto alla sorella , anche se negli ultimi  anni alcuni record mondiali sono stati superati da delle meravigliose carpe comuni. Personalmente quando ho iniziato a praticare questa disciplina le catture più frequenti erano regine e di conseguenza la cattura di una specchio rappresentava una rarità e per questo per me era una grande emozione e soddisfazione.

Ancora oggi quando ne catturo una è una gioia indescrivibile, al di là del peso la cattura in sè mi rende felice . Generalmente possiamo dire che nelle nostre acque italiane la loro presenza è inferiore alle regine che sono sicuramente le specie predominanti ma mediamente raggiungono taglia maggiore.

Tanto è vero che nei canali in cui trascorro molto tempo a pesca, sono più rare ma quando vengono catturate sono spesso e volentieri pesci di taglia.

Esistono molte teorie sulla loro cattura, si narra di esche costruite appositamente per loro con mix particolari, ma a mio parere non esiste un’esca per le carpe a specchio rispetto alle regine, ci può essere sicuramente qualche preferenza ma si parla di rarità. Nella mia vita di pescatore ho catturato tante specchio di piccola e grande taglia ma la reputo solo questione di fortuna, posto giusto e momento giusto. Il carpfishing è bello perché è vario e di conseguenza ognuno ha le sue idee e teorie. Ciò che accomuna quasi tutti gli appassionati è che la cattura di una mirror carp rappresenta un’emozione unica e indimenticabile. 






Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)