Tecnica

Ottimizziamo i nostri rig!

Di Attilio Buonanno pubblicato il 18/12/17


Spesso quando analizziamo il numero di catture di una sessione tendiamo ad escludere l’efficacia dei nostri rigs. Non avendo la possibilità di vedere quante carpe abbiano effettivamente aspirato il nostro innesco prima di generare una partenza, basiamo l’efficacia dei nostri terminali soltanto sul numero di carpe slamate.

Ricercando un po’ nella bibliografia, alcuni libri indicano come percentuale di successo di un normale terminale il 10%, quindi un’ allamata ogni 10 aspirazioni… una percentuale davvero sconvolgente, difficile da credere. Anche volendo essere più magnanimi con i nostri rigs e triplicando la percentuale arriviamo a 3 partenze ogni 10 aspirazioni, teoricamente vuol dire che se prendiamo 3 pesci in una sessione il nostro innesco sarà stato aspirato 30 volte, una cosa incredibile. Ma cosa possiamo fare per rendere più performanti le nostre montature? Forse è una delle domande più ricorrenti nel mondo del Carpfishing. In questo articolo vedremo alcuni semplici trucchi che faranno aumentare il numero delle nostre partenze e quindi delle nostre catture.

 Utilizzo e soggettività

Il primo punto da analizzare è l’aspetto soggettivo, inteso come differenza nell’utilizzo. Dobbiamo pensare che non basta farsi indicare la miglior costruzione o magari farsi dare lo stesso terminale da un pescatore esperto e calarlo o lanciarlo nello stesso punto. Perché? E presto detto: ognuno di noi si muove in maniera diversa, lancia in maniera diversa, cala in maniera diversa, sposta o non sposta il piombo una volta calato ecc.

Tutti questi fattori che magari possono sembrare ininfluenti in realtà fanno variare in maniera sostanziale il posizionamento degli ultimi metri della nostra lenza sul fondo e con essa anche il comportamento del nostro rig, morale della favola? Il terminale funziona peggio dei nostri, sembra assurdo ma è cosi. Quindi il primo passo per rendere più performanti le nostre montature è STUDIARLE ed adattarle nel corso degli anni al nostro modo di pescare. 

Detto questo ci sono alcuni trucchetti che renderanno più performante qualsiasi terminale voi usiate, nella prima parte troverete tre semplici sistemi che aumenteranno di molto la velocità di rotazione del amo sul proprio asse. Questo lo potrete facilmente notare con un test, similare a quello del palmo della mano che tutti conosciamo:

Posizionando il vostro rig su un piano, prendendo il capello in mano (figura 1)e tirandolo su (figura 2), il vostro amo passerà da una posizione orizzontale ad una verticale. Osservando la velocità con cui l’amo passa dalla posizione orizzontale a quella verticale potrete rendervi conto di come si comporta il vostro terminale durante l’aspirazione. Ovviamente minore sarà il tempo di rotazione, maggiore sarà la possibilità che l’amo penetri nella bocca del pesce con la punta rivolta verso il basso.

Ora vediamo i metodi per aumentare questa velocità:

Spellare gli ultimi cm del terminale:

Nel caso stessimo utilizzando un trecciato ricoperto rimuovere 4\5 cm di guaina sopra l’amo aiuterà molto le capacità di rotazione dei nostri rigs. Questa proceduta ormai è universalmente utilizzata per cui risulta inutile aggiungere altro.

 

1 Intaccare il nostro Air Rig per aumentare la capacità di rotazione:

 Prendendo una lama, forbici o coltello che sia, si posiziona la parte affilata dopo il tubicino che fissa il nostro rig al gambo dell’amo e si procede a intaccare leggermente il trecciato, strofinando senza esagerare. A questo punto ripetendo il test sopra spiegato noterete che la velocità di rotazione aumenterà di molto, rendendolo più performante.

 2 Lasciare qualche mm dopo l’anellino:

 

Nel caso usassimo l’anellino, che rende più polivalente il nostro rig, basterebbe lasciare 3mm circa tra l’anellino e la boiles, così facendo l’amo sarà molto più libero di muoversi. Provate a fare il test con la boiles attaccata all’anellino e poi con la pallina staccata di 3mm, noterete che la velocità di rotazione aumenta in maniera esponenziale. Anche qui andando ad intaccare leggermente il trecciato tra l’amo e l’anellino si otterrà un ulteriore vantaggio.

Ora passiamo a valutare alcuni accorgimenti che aumenteranno la capacità di rotazione  dell’intero rig e non solo del nostro amo:

Piombo posizionato a 5\7 cm sopra il nostro amo:

 La piombatura del nostro rig è un aspetto molto importante e molto spesso non preso in considerazione. Anche qui provate a fare un semplice test, prendete un rig non piombato, afferrate il capello e provate a tirare su il  terminale in tutte le direzioni, che succede? Ruota molto male. Ora prendete un piombino oppure un pezzo di pasta in tungsteno e posizionatela a 5 cm dall’amo, notate la differenza? Il piombo in questo caso fungerà da fulcro sul quale il nostro terminale ruoterà. Così facendo diminuiranno le zone d’ombra del nostro rig ed il nostro terminale penetrerà nella bocca del pesce anche se questo aspira con angolazioni diverse.

 Utilizzo tubicino antitangle o girella con anellino:

 Anche di questo argomento se ne parla poco. I tubicini antitangle sono molto utilizzati in Italia per diminuire la probabilità che il nostro rig si intrecci. Ovviamente esso riduce la mobilità del nostro terminale, soprattutto se utilizziamo materiali di costruzione rigidi (stiff in fluorocarbon oppure trecce rivestite).

Gli effetti saranno: peggior posizionamento del nostro rig sul fondo rispetto ad un terminale montato su una girella con anellino; diminuzione della capacità di rotazione. Molto spesso nella pesca a lancio con sacchetto, quando si cala con la barca, l’antitangle non serve. Nei casi più estremi sarà sufficiente utilizzare una spugnetta di foam.

Ovviamente ogni tipologia di montaggio avrà delle accortezze da seguire che aumenteranno la resa dei nostri terminali, questi semplici trucchi avranno la finalità di rendere più performante qualsiasi montatura  voi sceglierete di adottare. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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