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One 'Moore' Tigernuts

Di Maurizio Cavallotti pubblicato il 24/07/18

One “CCMoore” Tigernuts  

…  a mio avviso le Tigernuts in Italia non sono utilizzate correttamente, cerchiamo di approfondire i perché di una simile affermazione (e la loro conoscenza).

Le tigernuts sono dei tuberi (come le patate), il loro nome scientifico è Cyperus Suculentus Lativum, la coltivazione deve avvenire in un terreno sabbioso e un clima mite, come quello tipico del sud della spagna e più precisamente, nell’entroterra di Valencia il quale ha le caratteristiche climatiche più adatte per la sua coltivazione.

Questo tubero viene utilizzato nell’alimentazione umana da almeno 4000 anni nelle sue varie forme, ridotto in farina per la formazione di pani, pressato per l’estrazione di olii o macinato e lasciato in infusione con acqua per la produzione di bevande dolci, energetiche e rinfrescanti in quanto ha un gusto dolce, un profumo invitante e notevoli qualità nutrizionali.

Per quanto riguarda la pesca possiamo suddividere le tigernuts in cinque qualità normalmente denominate: 

Piccole, le più economiche indicate per le pasturazioni o impieghi specifici con micro inneschi

Rotonde, le più assomiglianti ad una boillies, hanno la caratteristica di avere una traiettoria lunga e molto rettilinea durante la pasturazione con la fionda.

Larghe, di forma allungata, secondo me, le più indicate per inneschi multipli, avendo l’accortezza di spianare leggermente con un cutter, le facce interne dell’innesco e infilare un pezzettino di stuzzicadenti nella piramide di tigernuts per evitare che le stesse ruotino attorno all’hair rig.

NB. Ricordatevi che se utilizziamo un innesco multiplo, nei lancio a lunga distanza potremmo avere qualche ingarbuglio, problema facilmente risolvibile utilizzando un po’ di nastro in PVA .

Jumbo, poco disponibili sul mercato italiano, non ci sono parole per descriverle... delle dimensioni di un pollice, selezionate per le dimensioni e le ottime caratteristiche nutrizionali.

Black, selezionate per le dimensioni, le ottime caratteristiche nutrizionali e per l’elevato contenuto di zuccheri ( l’innesco con questa tipologia di Tigernuts  beneficia enormemente di una energica “grattugiata” superficiale per rimuovere la spessa buccia nera)

 

Caratteristiche nutrizionali medie delle tigernuts.

                

30%  grassi             40%  amido               18%  zuccheri               12%  proteine

 

Tecnica di preparazione:

Negli anni ne ho sentite tante… ognuno ha la sua ricetta miracolosa…, alcune le ritengo molto performanti altre invece no, addirittura ne proibirei l’utilizzo in quanto le ritengo dannose per le carpe e tutti i pesci in generale….

Vi siete mai chiesti come mai a seguito di stagioni e catture entusiasmanti le carpe si rifiutano di mangiare le tiger ?  Alcuni esempi sono … pasturazione con decine di chili di Tiger “perché costano poco”, Tiger non cotte, Tiger “eccessivamente fermentate” se non addirittura marce, oppure l’aggiunta di additivi fai da te tipo spezie a livello ”supersajan”, additivi farmaceutici ( da criminali ) , i rimedi della nonna tipo “ci metto tutto quello che ho tanto le mangiano lo stesso”, o tipo le mie puzzano di più delle tue, etc. etc.

Tutti comportamenti che alla lunga, portano il pesce a rifiutare questo tipo di pasturazioni e disertare le aree in cui vengono utilizzate.

Personalmente in anni di utilizzo ho sviluppato questo sistema che ritengo efficace tutto l'anno, ma soprattutto sui fondali melmosi o nei mesi caldi come luglio e agosto quando le carpe snobbano i nostri inneschi e si concentrano maggiormente sull’alimentazione naturale :

Personalmente preparo 5 kg di tigernuts alla volta … ma nulla ci vieta di prepararne meno utilizzando proporzionalmente una minor quantità di additivo naturale.

 

  1. Versare 5 kg di tigernuts secche in una padella sufficientemente grande.

  2. Riempirla d’acqua quanto basta per ricoprire le tigernuts in eccesso di almeno 5-7 cm

  3. Aiutandosi con un mestolo da cucina rigirarle energeticamente per lavarle ed eliminare tutte le  impurità che vengono a galla.

  4. Lasciandole sotto l’acqua corrente, prelevarle dalla padella e trasferirle in un secchio utilizzando possibilmente una paletta forata, le impurità più pesanti (sabbia, sassolini, etc.) rimarranno sul fondo e saranno facilmente eliminabili.

  5. Lavare la pentola per un uso futuro

  6. Riempire il secchio con una quantità d’acqua sufficiente per ricoprirle.

  7. Lasciarle in ammollo al massimo per 24-36 ore aggiungendo acqua se necessario.

  8. Utilizzando un cutter, tagliare in piccoli pezzi un blocchetto da 250 gr di Belachan

  9. Versarlo nel secchio e mescolare energicamente.

    Nb. una quantità superiore di additivi non è particolarmente utile, ricordiamo che con il caldo i recettori delle carpe sono al massimo della loro efficienza.

  10. Versare le Tigernuts e il Belachan nella pentola aggiungere acqua q.b. e procedere alla bollitura.

    La bollitura deve essere effettuata a fuoco lento per un tempo massimo di 30-40 minuti, tempi di bollitura superiori sono inutili (tanto non si ammorbidiscono lo stesso) ricordandosi di rigirarle spesso per ottenere una cottura uniforme.

  11. Dopo la cottura lasciarle raffreddare nello stesso liquido di bollitura.

  12. Prima di utilizzarle consiglio di lasciarle fermentare un poco, il tempo è in funzione della temperatura del luogo in cui sono conservate e va mediamente da 1 a 3 giorni.

    Le Tigernuts sono al massimo delle loro potenzialità quando il liquido di ammollo inizia a diventare gelatinoso. Ci tengo a precisare che non amo le esche lasciate ad imputridire nei secchi per mesi.

  13. A questo punto sono pronte per un uso immediato oppure possono essere racchiuse in un contenitore con il loro liquido e surgelate per usi futuri.

    Riflessioni personali

    In anni di utilizzo delle tigernuts non ho mai avuto la necessità di usarne a quintali, anzi i migliori risultati li ho avuti pasturando con poche manciate di tigernuts e canapa bollita miscelate con pellets misti, in combinazione con le mie boillies preferite.

    Il risultato è devastante soprattutto dove gli altri non riescono a rimanere in pesca a causa di gamberi, pesce gatti, cavedani e carassi, ecc.

    in oltre sono fermamente convinto che pasturazioni massicce a base di tigernuts sono controproducenti, perché avendo un debole valore proteico (12%) ma un elevato contenuto di amido (40%) e grassi (30%), hanno uno scarso valore biologico per le carpe o più precisamente quanto nutrimento riescono ad estrarre dal cibo ingerito.  (basta vedere la massiccia presenza di residuo nella sacca di mantenimento) 

    Per chi ama le pasturazioni pesanti, consiglio la seguente miscela che utilizzo normalmente nelle mie sessioni di pesca  : 

    1 kg tigernuts + belachan

    2 kg canapa bollita
    2 kg pellets

    Q.B. Boillies preferite 

    Preparare separatamente, drenare i liquidi e unire poco prima di utilizzare . 

    Il periodo dell’anno in cui ho avuto i migliori risultati va da luglio a metà settembre con l’apice nel periodo caldo in cui le carpe sembrano rifiutare qualsiasi altro tipo di esca .    

    Per maggiori dettagli sulle esche e i terminali utilizzati in questa sessione di pesca, visita il nostro sito www.ccmoore.com

     

By Maurizio Cavallotti Team CCMoore ltalia


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