Tecnica

Nuovi orizzonti

Di Steve Briggs, con la supervisione di Matteo Marmocchi pubblicato il 21/07/15

Ogni anno provo a pescare sempre in nuovi laghi per l'Europa, ed il 2014 è stato un anno davvero produttivo per quanto riguarda le mie nuove scoperte sulle carpe. Vi sono aree per cui la gente ha molta fiducia, ma ad alcuni mette un po' di timore il fatto di pescare in nuove acque per la prima volta. Tuttavia, ho sempre notato che finchè non si ha fiducia nella propria esca e nelle proprie tattiche, bisogna riuscire in qualche modo ad acquisirla.

Ho sentito un po' parlare del “Lac de Villedon”, anche se non è un lago nuovo, mi è sembrato un posto in cui valeva la pena di andare e così è stato. Non vedevo l'ora di partire per il mio primo viaggio in compagnia del mio amico Rob Hales. Buoni compagni di pesca sono difficili da trovare, mi ero infatti unito alla compagnia di Rob, insieme agli altri ragazzi, Snowy, Treas e Marcus. Villedon è diverso dagli altri laghi commerciali che si incontrano in Francia, è un lago di circa 100 acri, ognuno si porta i suoi accessori per la pesca e si sceglie il proprio spot.

Originariamente si trattava di una tenuta di pesci, infatti a causa di ciò non era facile trovare buone profondità, il nostro spot era di fronte alla diga, ma era possibile trovare solamente misure sui 6 piedi in fondali erbosi. Non c'erano spot in cui potersi concentrare. Abbiamo notato alcune bolle sulla sinistra, ovvero dalla mia parte dello spot, e questo era un buon segno, anche se l’ecoscandaglio mostrava poca differenza tra un'area e l'altra. Nonostante ciò, avevamo pianificato di pescare intorno all'area di mezzo, che misurava probabilmente solo 70 metri circa, dato che il lago è lungo e stretto. Quattro canne possono essere usate sul lago, ma abbiamo scelto di usarne tre, cercando di ridurre il disturbo al minimo.

Uno dei miei compiti come consulente Nash, è testare i nuovi accessori, come ad esempio I nuovi inneschi Key Cultured. Si tratta di inneschi davvero “attivi”, in grado di emettere attrazioni attraverso segnali minimi dati da elementi nutritivi naturali. La parte esterna si dissolve rapidamente, lasciando i residui sul fondo, per fare in modo che vengano dispersi nell'acqua in modo naturale. E' sicuramente ottimo provare nuove cose, così le ho usate nella mia canna di sinistra insieme alle mie altre due esche affondanti.

Il nostro spot era molto tranquillo durante l'ultima settimana, l'azione emerse solamente verso la fine, quando i pescatori che in precedenza erano qua sono riusciti a guadinare velocemente tre pesci. Speravamo che i pesci si stavano ancora muovendo in quell'area.

La mattina seguente Rob riuscì a catturare la sua prima carpa, una Specchi da 25 libbre.  In seguito, non passò molto tempo da quando la mia canna di sinistra suonò. Riuscii a catturare una carpa davvero combattiva, guadinai una bella 38 libbre. Il nuovo innesco riuscì nel suo intento, sembrava davvero promettente e prima della fine della giornata riuscii anche a catturare una Regina più grossa di 30 libbre, sempre con la stessa canna! Mi riempii così di fiducia e provai anche con un'altra canna. Misi fuori un marker ed iniziai a pasturare un po', in seguito notai alcuni pesci, mi spostai nello spot giusto.

Fu davvero una bella mossa, infatti la mattina seguente lottai con un altro pesce, ancora più bello. Scivolò direttamente nel guadino, era la carpa più bella, una 57 libbre, non vedevo l'ora di tirarla su. Era nuova di zecca, come tanti pesci che si aggiravano in quello spot – davvero fantastico!! Marcus fu testimone della mia cattura, anche lui riuscì a catturare il suo primo pesce, una Specchi da 47 libbre, coincidenza o fortuna, l'esca fece la sua parte ed il guadino era nuovamente pieno!

Il povero vecchio Rob si sentiva un po' giù di corda ed al momento stavo dando un'occhiata alle canne, speravo ci fosse un po' di azione. Abbiamo così guadinato bei pesci, tra cui una bellissima Regina da 30 ed una Specchi da 40 un'altra mattina, Snowy era pronto con la sua macchina fotografica. Tutti avevamo iniziato alla grande, perfino Treas che, dopo un inizio a rilento, si trovò con due fantastiche Specchi, da 46 e da 50 libbre. Nel lago di Villedon i pesci sono sempre in movimento, ed è una grande caratteristiche del posto. L'azione si è fatta vedere per tutta la settimana. Alcune aree sono più consistenti di altre, ma anche grazie alla brezza che soffia sul lago, sembra che tutti possano avere una chance. Devo dire che è uno dei luoghi più belli in cui sono stato, anche per quanto riguarda le comodità. Inoltre, un grazie va a Paul Armfield per aver prenotato la bellissima esperienza ai pescatori britannici.

Adesso è il momento di darsi da fare,  nel 2011 ci sono state le prime catture da 25 kg e dal momento che siamo arrivati qui, ci è stato riferito che ci sono state 146 catture sopra ai 25 kg nel 2014. Questo mostra quanta azione sia presente all'interno di questo lago ed il motivo per cui è uno dei luoghi migliori dove pescare. Il prossimo anno ci tornerò, è uno dei viaggi che più mi ha entusiasmato e sicuramente porterò con me molti ami speciali.

 


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