Tecnica

Shock leader parte 2.

Di Matteo Marmocchi pubblicato il 19/06/11

Il nodo senza nome

 

È un nodo che utilizzavo per conto proprio molti anni fa, sinceramente non conosco il nome o se fatalmente me lo sono auto inventato. Poco importa, perché risulta essere davvero efficace.

Lo utilizzavo molto congiungendo due tipi di nylon differenti, con l’ultimo più grosso. Trova la sua applicazione con tutti i tipi di filo, in particolar modo con i trecciati grazie alla sua tenuta al nodo fortificata dai multi fibra. Serrare bene il nodo se lo si compone con nylon o con trecciato liscio e nylon di grosso diametro.

 

Foto1: mettere i due fili paralleli con i capi opposti.

 

 

 

 

 

 

Foto2: avvolgere per due volte l’altro filo, aiutarsi inserendo dentro le spire il proprio dito.

 

 

 

 

 

Foto3: far passare il capo del filo dentro alle proprie spire come mostrato in figura.

 

 

 

 

 

 

 

Foto4: ripetere il solito passaggio ma con l’altro filo.

 

 

 

 

 

Foto5: stringere i due nodi tirando tutti e 4 i capi.

 

 

 

 

 

 

 

Foto6: unire stringendo i due nodi e tagliare la parte in eccesso, lasciare almeno 1,5cm per facilitare la fluidibilità del lancio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Mahin Knot e Uniknot Attached

Uno dei nodi da shock leader più famoso, se non il più utilizzato nel mondo del carpfishing. Molto semplice nella sua realizzazione. Attenzione però a provare questo nodo con fili per leader troppo grossi, infatti i nylon tendono a scivolare su se stessi se non si tirano per bene i capi.

Il primo caso lo si utilizza con fili non troppo grossi, infatti tende ad ingrossare il nodo, il secondo invece è ideale per fili anche di grosso diametro.

 

Foto1: legare senza stringere il filo della lenza madre con il filo del leader (filo da collegare).

 

Foto2: avvolgere con la lenza madre il leader per 6-7 spire, arrivare fino a 10 in caso di nylon particolarmente lisci.

 

 

 

 

 

Foto3: inserire il capo della lenza madre dentro al nodo del leader.

 

 

 

 

 

 

Foto4: stringere le spire contro al nodo inumidendole, aiutandosi con le dita.

 

 

 

 

 

Foto5: stringere il tutto e serrare bene. Lasciare almeno 1 centimetro di eccedenza per fluidificare il lancio.

 

In alternativa alla foto 3, si può modificare tale nodo con le seguenti immagini del Uniknot Attached.

Foto3: passare la lenza madre dentro al primo cappio derivato dalla prima spira.

 

Foto4: Ecco il risultato finale in sostituzione alla foto 5. Stringere bene e lasciare almeno 1 centimetro per rendere più agevole il lancio.

 

In queste due parti ho fatto vedere quali sono i nodi da shock leader più utilizzati nel mondo del CF, tutti questi nodi sono utili, ognuno di noi può provarli e fare le proprie scelte in base alle proprie esigenze.

I nodi devono essere fatti con molta attenzione, altrimenti possono capitare inconvenienti davvero incresciosi, e chi scrive ha avuto la disavventura di vedersi sciogliere il nodo dello shock leader con una bella carpa, oltre al fatto psicologico che è minima parte, anche la povera carpa con qualche metro di filo e montatura appesi per la bocca. Per questo è fondamentale che ogni minimo dettaglio sia curato con la massima attenzione, soprattutto per loro!

In bocca alla carpa!

 


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